Sul muro di un palcoscenico una mano anonima ha scritto 'qui si dicono per gioco le cose serie'

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Divini e Maestri - D





Divini e Maestri (D)

I video/filmati, salvo indicazione diversa, sono presentati in italiano

Emma DANTE   Regista/Attrice  [Profilo[Sito di Emma Dante]
'Retroscena' incontra Emma Dante Rif. http://www.youtube.com/watch?v=u4HMo2dBFvI
Altri Video
  1. 'Le Interviste Impossibili - Emma Dante intervista Polifemo' 2010 - Polifemo è Salvatore D'Onofrio - Parco della Musica di Roma  (alla fine del video il link alle altre due parti)



Fabrizio DE ANDRE'   Cantautore   [Profilo[Fondazione De Andre]
'LA GUERRA DI PIERO' 1969  Rif. www.youtube.com/watch?v=V4dvw_tSsVQ
Altri Video
  1. Speciale RAI 'De Andrè - Parole e Canzoni' - a cura di Vincenzo Mollica (alla fine del video il link alle altre 8 parti)
  2. 'Fabrizio De Andrè in concerto' 1998  (alla fine del video il link alla seconda parte) - Concerto del cantautore genovese contenente il concerto integrale al Teatro Brancaccio di Roma durante il tour intrapreso nel 1998 ed interrotto lo stesso anno per la diagnosi del tumore che lo porterà alla morte l'anno seguente, nel 1999.
  3. 'Speciale Fabrizio De Andrè' 2009 - Che Tempo Che Fa - Fabio Fazio a 10 anni dalla sua scomparsa, con ospiti d'eccezione. Lucio Dalla, Dori Ghezzi, Gianna Nannini, Roberto Vecchioni, Franco Battiato, PFM, Antonella Ruggiero, Andrea Bocelli, Vinicio Capossela, Jovanotti, Fernanda Pivano, Nicola Piovani, Eugenio Finardi, Antonio Albanese, Samuele Bersani, Piero Pelù, Tiziano Ferro, Ivano Fossati, Cristiano De Andrè.

 

Leo DE BERARDINIS   Regista/Attore   [Profilo]
PROVE DEL DON CHISCIOTTE CON CARMELO BENE   Rif. www.youtube.com/watch?v=gPD2dYrdxMI
Altri Video

Informazioni da Archivio LePera

 
Eduardo de FILIPPO  Drammaturgo/Regista/Attore [Profilo] [Sito Eduardo]
FILUMENA MARTURANO  Rif. www.youtube.com/watch?v=0_5o1gTeY-Y
Altri Video
  1. 'Il cappello a tre punte' 1934 - direzione artistica Mario Camerini con: Eduardo de Filippo, Peppino de Filippo, Leda Gloria, Dina Perbelini, Enrico Viarisio, Arturo Falconi, Giuseppe Pierozzi, Cesare Zoppetti (film) 
  2. Temporarily unavailable 'Sono stato io!' 1937 - di Raffaello Matarazzo regia Raffaello Matarazzo soggetto 'Sarà stato Giovannino' di Paola Riccora sceneggiatura Raffaello Matarazzo, Giuseppe Amato fotografia Vaclav Vich montaggio Eraldo Da Roma musiche Cesare Andrea Bixio scenografia Virgilio Marchi interpreti: Eduardo de Filippo, Peppino de Filippo, Isa Pola, Alida Valli, Titina De Filippo, Tecla Scarano, Federico Collino, Lina Gennari, Armando Migliari, Guglielmo Sinaz, Dina Perbellini, Vinicio Sofia, Corrado De Censo, Albino Principe, Silvio Bagolini, Marisa Vernati, Silvana Jachino (film)
  3. Temporarily unavailable 'In campagna è caduta una stella' 1939 - sceneggiatura Eduardo de Filippo, Riccardo Freda soggetto Peppino de Filippo regia Eduardo de Filippo fotografia Mario Albertelli montaggio Guido Ricci musiche Luigi Avitabile, Cesare Andrea Bixio interpreti: Eduardo de Filippo, Peppino de Filippo, Rosina Lawrence, Oretta Fiume, Dolores Palumbo, Edoardo Toniolo, Ruggero Capodaglio (film) - In campagna è caduta una stella è il film che segna l'esordio nella regia cinematografica di Eduardo De Filippo. La pellicola è tratta da 'A Coperchia è caduta una stella' (che potete vedere tra i video caricati), una commedia del 1932 di Peppino De Filippo. TRAMA - Margaret (Rosina Lawrence), un'attrice statunitense, giunge in Italia, promessa sposa di un nobile, conosciuto soltanto tramite le sue fotografie. L'incontro con l'aristocratico, però, delude le aspettative della giovane, la quale decide di abbandonare il progetto matrimoniale. Ben presto, però, ella diviene oggetto delle attenzioni di due contadini locali, Pasquale (Eduardo De Filippo) e Luigino (Peppino de Filippo), che si contendono il suo amore
  4. Temporarily unavailable 'Casanova farebbe così!' 1942 - di Carlo Ludovico Bragaglia e Peppino de Filippo regia Carlo Ludovico Bragaglia soggetto Armando Curcio sceneggiatura Carlo Ludovico Bragaglia, Peppino de Filippo fotografia Rodolfo Lombardi montaggio Gabriele Varriale musiche Giulio Bonnard scenografia Alfredo Montori interpreti: Eduardo de Filippo, Peppino de Filippo, Clelia Matania, Giorgio De Rege, Nietta Zocchi, Gildo Bocci, Giovanni Conforti, Nicola Maldacea, Alberto Sordi (film) - Don Agostino (Peppino) è un uomo molto noto in paese, per via della sua fama da don Giovanni. Un giorno, scommette coi suoi amici di riuscire a concupire con Maria Grazia, moglie di don Ferdinando (Eduardo), suo debitore oltreché marito geloso.
  5. Temporarily unavailable 'Non ti pago!' 1942 - regia Carlo Ludovico Bragaglia soggetto Eduardo de Filippo sceneggiatura Carlo Ludovico Bragaglia fotografia Rodolfo Lombardi montaggio Gabriele Varriale musiche Giulio Bonnard scenografia Alfredo Montori interpreti: Eduardo de Filippo, Titina de Filippo, Peppino de Filippo, Vanna Vanni, Paolo Stoppa, Giorgio De Rege, Vasco Creti, Italia Marchesini, Dolores Palumbo, Rosita Pisano, Margherita Pisano, Lina Marengo, Aristide Garbini, Ernesto Bianchi  (film)
  6. Temporarily unavailable' 'A che servono questi quattrini?' 1942 - di Mario Massa e Esodo Pratelli regia Esodo Pratelli musiche Franco Casavola interpreti: Eduardo de Filippo, Peppino de Filippo, Clelia Matania, Paolo Stoppa, Nerio Bernardi, Augusto Di Giovanni, Edwige Maul, Italia Marchesini, Nino Marchesini, Margherita Pezzullo, Nino Vingelli, Adelina Carloni, Alfredo De Antoni, Enzo Petito (film) - Con uno stratagemma, il marchese Parascandolo (Eduardo) squattrinato e un po' filosofo vuole dimostrare che il lavoro e il denaro non servono a nulla. Per farlo sparge la voce, in realtà falsa, che un suo "discepolo", il falegname Vincenzino Esposito (Peppino)      
  7. Temporarily unavailable 'Non mi muovo' 1943 - di Giorgio Simonelli (trasposizione cinematografica dell'opera teatrale di Diego Patriccione 'O quattro è maggio' 1907) regia Giorgio Simonelli soggetto Diego Petriccione sceneggiatura Eduardo de Filippo fotografia Vincenzo Seratrice montaggio Gabriele Varriale musiche Cesare Andrea Bixio, Achille Longo scenografia Alfredo Montori Interpreti: Eduardo de Filippo, Vanna Vanni, Peppino de Filippo, Titina de Filippo, Mino Doro, Gilda Marchiò, Ernesto Sabbatini, Amilcare Pettinelli, Lydia Johnson (film) - Un ex battitore d'asta, Carlo Mezzetti (Eduardo de Filippo), rimasto senza casa insieme a sua figlia Annuccia (Vanna Vanni), si appiglia a situazioni favorevoli e cavilli giuridici pur di trovare alloggi temporanei, occupando abusivamente case sfitte. I due si accompagnano ai coniugi Squeglia, Pasqualino (Peppino de Filippo), sedicente farmacista, e sua moglie Olimpia (Titina de Filippo)  
  8. Temporarily unavailable 'Il fidanzato di mia moglie' 1943 - di Carlo Ludovico Bragaglia regia Carlo Ludovico Bragaglia soggetto Carlo Ludovico Bragaglia sceneggiatura Carlo Ludovico Bragaglia fotografia Ugo Lombardi montaggio Mario Serandrei musiche Ugo Finni, Cesare A. Bixio scenografia Antonio Tagliolini interpreti: Leonardo Cortese, Vera Carmi, Eduardo de Filippo, Guglielmo Barnabò, Jone Morino, Aroldo Tieri, Sergio Tofano, Magda Forlenza, Dina Romano, Vittorina Benvenuti, Leonardo Bragaglia, Giuseppe Pierozzi (cortometraggio) - Una ragazza sta per sposarsi, ma scopre dai suoi documenti di essere già coniugata, provocando le ire del suo fidanzato. Lo stesso capita a un giovane che sta per sposare la figlia di un giudice, e i due giovani finiscono per incontrarsi all'ufficio anagrafe del loro comune di origine, dove si scopre che la colpa è di un impiegato del comune (Eduardo)
  9. 'Ti conosco mascherina!' 1944 - di Eduardo de Filippo regia Eduardo de Filippo soggetto Eduardo de Filippo da una farsa di Eduardo Scarpetta sceneggiatura Eduardo de Filippo, Alessandro De Stefani fotografia Vincenzo Seratrice montaggio Mario Serandrei interpreti: Eduardo de Filippo, Lida Baarova, Peppino de Filippo,Titina de Filippo, Giuseppe Porelli, Paolo Stoppa, Carla Vulberti, Vanna Vanni, Enrico Viarisio (film) -  Il manager (Eduardo) di un'attrice farà di tutto per non farla sposare a un commesso farmacista (Peppino),che si ritroverà accolto nella casa della perfida Concetta (Titina)  
  10. 'La vita ricomincia' 1945 - di Mario Mattoli regia Mario Mattoli sceneggiatura Aldo De Benedetti, Mario Mattoli, Steno produttore Baldassarre Negroni fotografia Ubaldo Arata montaggio Fernando Tropea musiche Ezio Carabella scenografia Gastone Medin Iinterpreti: Fosco Giachetti, Alida Valli, Eduardo de Filippo, Carlo Romano, Aldo Silvani, Nando Bruno, Anna Haardt:, Maria Donati, Ughetto Bertucci, Maurizio Ceselli, Fabrizio Tosi, Carlo Rizzo, Galeazzo Benti (cortometraggio) - Dopo anni di assenza, un reduce dalla prigionia (Giachetti) ritrova la serenità dell'esistenza con la moglie (Valli) e il figlio. Ma durante la lontananza del marito la donna ha attraversato un momento drammatico che giunge ora alla sua tragica conclusione. L'uomo, con l'aiuto di un simpatico professore filosofo trova però la forza di perdonare e di ricongiungersi alla sua donna. 
  11. 'Campane a martello' 1949 - sceneggiatura Piero Tellini soggetto Piero Tellini regia Luigi Zampa fotografia Carlo Montuori montaggio Eraldo Da Roma musiche Nino Rota costumi Piero Gherardi interpreti: Gina Lollobrigida, Eduardo de Filippo, Yvonne Sanson, Carlo Romano, Carlo Giustini, Clelia Matania, Agostino Salvietti, Ernesto Almirante, Gino Saltamerenda, Salvatore Arcidiacono, Ada Colangeli, Carlo Pisacane, Vittoria Febbi, Francesco Santoro, Pasquale Misiano doppiatori originali: Andreina Pagnani: Gina Lollobrigida Franca Dominici: Yvonne Sanson Lauro Gazzolo: Ernesto Almirante Dina Romano: Ada Colangeli Mario Corte: Carlo Pisacane (cortometraggio) - Agostina (Lollobrigida), nella miseria del dopoguerra, è costretta a fare la ragazza di vita ma spedisce al vecchio parroco i suoi risparmi per quando potrà ritornare. Però il parroco è morto e il nuovo arrivato trovandosi tra le mani soldi di cui non conosce l'origine, li usa per costruire un orfanotrofio (...)  
  12. 'Napoli milionaria' 1950 - di Eduardo de Filippo regia Eduardo de Filippo soggetto dalla commedia  "Napoli milionaria" di Eduardo de Filippo sceneggiatura Eduardo de Filippo, Piero Tellini, Arduino Majuri produttore Dino De Laurentiis fotografia Aldo Tonti montaggio Douglas Robertoson, Giuliano Attenni musiche Nino Rota diretta da F. Previtali scenografia Piero Gherardi, Piero Filippone interpreti: Eduardo de Filippo, Leda Gloria, Delia Scala, Gianni Glori, Totò, Titina De Filippo, Carlo Ninchi, Dante Maggio, Laura Gore, Mario Soldati, Aldo Giuffrè, Carlo Mazzoni, Michel Tor, Aldo Tonti, Pietro Carloni, Mario Frera, Pietro Pennetti, Giacomo Rondinella, Rosita Pisano, Concetta Palumbo, Mariano Englen, Carlo Giuffré, Nino Vingelli, Francesco Penza, Antonio La Raina, Sandro Ruffini  (film)  
  13. 'Filumena Marturano' 1951 - di Eduardo de Filippo regia Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Titina de Filippo, Tamara Lees, Tina Pica, Luigi de Filippo, Gianni Glori, Aldo Giuffré, Pasquale Campagnola, Rosita Pisano, Maria Campore, Domenico Modugno, Vittoria Crispo, Pietro Carloni, Carlo Pennetti, Francesco Penza, Pamela Matthews (film) - Ancora una volta Eduardo mette in scena la crisi della famiglia patriarcale borghese: quella che vorrebbe don Mimì e che Filumena invece sa che «sarebbe fondata sul privilegio degli uni sopra gli altri e dunque sull'esclusione dei figli illegittimi.» Filumena è consapevole che il tempo della famiglia affettiva è trascorso:
    « Dummì, o' bello de' 'figlie l'avimmo perduto...'Figlie so chille che se teneno mbraccia, quando so' piccirille ca te danno preoccupazione quanno stanno malate e nun te sanno dicere che se sènteno... che te corrono incontro cu’ è braccelle aperte, dicenno: "Papà" ... Chille ca’ è vvide venì d’ ’a scola cu’ ’e manelle fredde e ’o nassiIlo russo e te cercano ’a bella cosa... »
    Filumena da donna matura e posata sa bene che di quella famiglia affettiva rimane ben poco e che non resta che rinsaldare l'unità economica di quella famiglia se la si vuole mantenere. Forse, col tempo, come spera don Mimì, si formerà una famiglia, insolita e non tradizionale basata sul rispetto anche verso i figli di una prostituta.
  14. 'Cameriera bella presenza offresi' 1951 - sceneggiatura Aldo De Benedetti, Agenore Incrocci, Furio Scarpelli, Federico Fellini, Ruggero Maccari, Nicola Manzari, Tullio Pinelli soggetto Aldo De Benedetti, Agenore Incrocci, Furio Scarpelli, Federico Fellini, Ruggero Maccari, Nicola Manzari, Tullio Pinelli regia Giorgio Pàstina fotografia Domenico Scala montaggio Eraldo da Roma musiche Alessandro Cicognini scenografia Alfredo Montori interpreti: Elsa Merlini, Gino Cervi, Peppino de Filippo, Delia Scala, Titina de Filippo, Giulietta Masina, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Isa Miranda, Milly Vitale, Armando Migliari, Aroldo Tieri,Cesare Fantoni, Enrica De Simone, Desiderio Nobile, Arturo Bragaglia, Bella Starace Sainati, Grazia Spadaro, Aldo Fabrizi, Enrico Viarisio, Pina Piovani, Domenico Modugno, Mariolina Bovo, Paolo Ferrara, Eduardo de Filippo, Vittoria Crispo, Dina Sassoli, Natale Cirino, Carlo Ninchi, Marcella Rovena, Gina Mascetti, Giulio Battiferri, Elena Del Mare, Michele Raffa, Pina Ingros (cortometraggio) - Vicissitudini di una cameriera bella ma non più giovanissima(Elsa Merlini). I tre fratelli De Filippo appaiono agli estremi opposti del film, ciascuno per conto suo, non incontrandosi mai durante le riprese: Titina De Filippo, che aveva appena abbandonato i palcoscenici a causa dei primi sintomi della malattia al cuore che la porterà lentamente alla morte, interpreta un'ex cantante lirica bigotta ed esigente, che vive in prevalenza sdraiata sul letto facendosi leggere libri e giornali dalla sua cameriera, Giulietta Masina; Peppino De Filippo, che ha l'onore di inaugurare la pellicola, è un avvocato che prima scaccia di casa la moglie fedifraga (Delia Scala) sorpresa con l'amante e poi, al culmine della disperazione, si fa servire un ultimo pranzo dalla cameriera un po' stupita; infine Eduardo De Filippo è un professore di matematica assai improbabile che pratica lo yoga e dialoga con i fantasmi, un po' parente stretto del marchese Parascandolo raziocinante filosofo di A che servono questi quattrini?
  15. 'Ragazze da marito' 1952 - di Eduardo de Filippo (1952) - regia Eduardo de Filippo soggetto Age, Steno sceneggiatura Age e Scarpelli, Steno, Eduardo de Filippo fotografia Leonida Barboni, Antonio Belviso musiche Nino Rota scenografia Piero Filippone Interpreti: Eduardo de Filippo, Peppino de Filippo, Titina de Filippo, Anna Maria Ferrero, Delia Scala, Carlo Campanini, Carlo Croccolo, Lianella Carell, Rosario Borelli, Laura Gore Marco Vicario Franco Fabrizi Ivo Garrani Lyla Rocco Monica Clay (film) - Un impiegato ministeriale (Eduardo), fa una speculazione sbagliata e perde i soldi per la villeggiatura della famiglia. Alla moglie (Titina) non dirà nulla. Un personaggio, Giacomino (Peppino), venditore ambulante, apparirà qua e là in questa storia
  16. 'Amicizia' 1952 - di Eduardo de Filippo regia Vieri Bigazzi montaggio Enzo Monachesi fotografia Enzo Oddone con: Eduardo de Filippo, Dolores Palumbo, Ugo D'Alessio (cortometraggio - alla fine del video il link alle altre 2 parti) - L'opera narra la storia di un certo Alberto Califano che da diversi anni non fa visita all'amico Bartolomeo Ciaccia. Quando lo incontra, viene a sapere che l'uomo è ormai alla fine dei suoi giorni. Bartolomeo ha una sorella, Carolina, che lo accudisce e tenta di esaudire tutti i suoi desideri. L'infermo si rende odioso con il suo comportamento e l'amico si ritrova a dover interpretare diversi ruoli per venire incontro alle esigenze del malato. Nel finale sarà proprio Alberto a venire colpito da una confidenza che Bartolomeo gli rivela ingannato dal travestimento dell'amico, infatti saprà che il figlio primogenito è nato da una relazione della moglie con Bartolomeo.
  17. 'Avarizia e Ira' 1952 - da 'I sette peccati capitali' di Eduardo de Filippo con: Paolo Stoppa, Michele Morgan, Francoise Rosay (cortometraggio) - Un professore bisognoso di soldi per l'affitto cerca di guadagnare tempo in attesa che si verifichi il miracolo
  18. 'Cinque poveri in automobile' 1952 - di Aldo De Benedetti, Mario Amendola, Titina de Filippo, Aldo Fabrizi, Oreste Maccari, Mario Monicelli, Steno, Cesare Zavattini, Eduardo de Filippo (1952) soggetto Cesare Zavattini regia Mario Mattoli fotografia Mario Albertelli montaggio Giuliana Attenni musiche Vittorio Mascheroni scenografia Alberto Boccianti interpreti: Eduardo de Filippo, Aldo Fabrizi, Titina de Filippo, Walter Chiari, Isa Barzizza, Aldo Giuffré, Hélène Rémy, Laura Carli, Pietro Carloni, Mario Pisu, Bruno Lanzarini, Arnoldo Foà, Gianni Cavalieri, Carlo Romano, Nando Bruno, Luisa Poselli, Silvana Jachino, Raimondo Vianello, Alberto Talegalli, Cesare Bettarini, Belle Tildy, Alberto Sorrentino, Gina Mascetti, Italia Marchesini, Enzo Garinei, Mario Feliciani, Luigi Cimara, Giulio Calì, Mario Castellani, Alida Cappellini, Ughetto Bertucci (film) - Una comparsa (La Nostra), un vetturino, un facchino (IL Nostro) e un cameriere vincono un'automobile di lusso con un biglietto della lotteria acquistato in società. Prima di rivendere la vettura, decidono di utilizzarla una sola volta a turno. Ognuno di essi ha un desiderio da realizzare: non a tutti andrà bene, ma a qualcuno servirà da lezione. Poi, venduta l'auto, donano una quota del ricavato a un quinto poveraccio. 
  19. 'Marito e moglie - si sa come si comincia ...' (Due singolari episodi divita coniugale) 1952 - sceneggiature Eduardo de Filippo, Diego Fabbri e Turi Vasile regia Eduardo de Filippo musiche Nino Rota - Primo episodio da una novella di Guy de Maupassan interpreti: Eduardo de Filippo, Tina Pica, Riccardo Frera, Amedeo Girardi, Ellica Lorini - Secondo episodio da una commedia di Eduardo de Filippo interpreti: Eduardo de Filippo, Titina de Filippo, Tina Pica, Luciana Vedevelli, Giuseppe Pica, Sergio Corti (film) - Episodio 1: Don Matteo, inchiodato nel letto da una Paralisi, è costretto dalla moglie, Donna Rosalia (Tina Pica), a covare le uova del pollaio, devastato da una morìa. Episodio 2: Gennarino, stanco del monotono ambiente familiare, moglie compresa (Titina), spera in una vita meno avvilente. 
  20. 'Napoletani a Milano' 1953 - di Eduardo de Filippo, Age e Scarpelli (1953) - regia Eduardo de Filippo soggetto Eduardo de Filippo, Age e Scarpelli fotografia Leonida Barboni musiche Renzo Rossellini scenografia Piero Filippone interpreti: Eduardo de Filippo, Anna Maria Ferrero, Tina Castigliano, Frank Latimore, Baldassarre Caruso, Thea Prandi, Laura Gore, Vittorio Sanipoli, Francesca Penza, Giovanni Riccardi, Irma Capece Minutolo, Giuseppe Pica, Rosario Borelli, Pasquale Martino, Alessandro Tedeschi, Nino Vingelli, Michele Malaspina, Luigi Russo, Franca Gandolfi (film - alla fine del video il link alle altre 2 parti) (Wikipedia/Napoletani a Milano)
  21. 'Traviata' 1953 - sceneggiatura Siro Angeli e Tullio Pinelli soggetto Tullio Pinelli e Federico Zardi regia Vittorio Cottafavi fotografia Arturo Gallea montaggio Loris Bellero musiche Giovanni Fusco scenografia Giancarlo Bartolini Salimbeni trucco Luigi Storiale interpreti: Barbara Laage, Armando Francioli, Gianna Baragli, Carlo Hintermann, Luigi Tosi, Marcello Giorda, Gabrielle Dorziat, Eduardo de Filippo doppiatore originale Giulio Panicali: Eduardo de Filippo (cortometraggio) - Una donna dell'alta società, Rita (Barbara Laage), si innamora di Carlo Rivelli (Armando Francioli), un ingegnere biellese appena arrivato nel capoluogo lombardo. Il loro amore, però, è osteggiato dal Commendator Cesati (Eduardo De Filippo), che in passato aveva avuto una relazione con Rita. Questi ricatta la donna, minacciando di indurre le banche a bloccare i crediti a Carlo nel caso in cui ella continui a frequentarlo. Rita cede al ricatto e lascia andare Carlo, che non sospetta il sacrificio della sua amante, ritorna a Biella e sposa una ex fidanzata che aveva ripreso a frequentare. Dopo qualche anno, Carlo riceve un telegramma in cui viene invitato a recarsi d'urgenza presso un sanatorio, al capezzale di Rita gravemente ammalata. Quando arriva in ospedale, Rita è morta: dopo aver rinunciato alla sua relazione con Carlo, aveva abbandonato anche il Commendatore, rimanendo nella più squallida miseria fino ad ammalarsi.
  22. 'Corradino' 1954 - da 'Tempi nostri - Zibaldone n° 2' - di Alessandro Blasetti regia Alessandro Blasetti soggetto Giuseppe Marotta sceneggiatura Eduardo de Filippo fotografia Gábor Pogány montaggio Mario Serandrei musiche Alessandro Cicognini, Gorni Kramer, Giulio Cesare Sonzogno scenografia Guido Fiorini costumi Dario Cecchi, Veniero Colasanti con: Vittorio De Sica, Eduardo de Filippo, Maria Fiore, Marilyn Buferd, Turi Pandolfini (cortometraggio) - Don Corradino un conducente di mezzi pubblici, ama far la corte a molte donne, il che gli causa delle inadempienze sul lavoro che non gli vengono perdonate dal suo superiore Amedeo. 
  23. 'Don Ersilio Miccio vendeva saggezza' (da 'L'oro di Napoli') 1954 - di Eduardo de Filippo  (cortrometraggio) - Don Ersilio Miccio vende saggezza. Per pochi spiccioli dà consigli risolutivi a fidanzati gelosi, militari innamorati e parrocchiani in cerca di una frase ad effetto. Ma il problema del quartiere è: come "punire" lo spocchioso nobile (il Duca Alfonso Maria di Sant'Agata dei Fornari) del luogo? Un pernacchio risolverà il tutto. 
  24. 'L'oro di Napoli' 1954 - di sceneggiatura Cesare Zavattini, Giuseppe Marotta, Vittorio De Sica soggetto Giuseppe Marotta, Cesare Zavattini regia Vittorio De Sica fotografia Carlo Montuori montaggio Eraldo Da Roma effetti speciali Steve Courtley, Brian Cox musiche Alessandro Cicognini interpreti: Vittorio De Sica, Totò, Eduardo de Filippo, Sophia Loren, Silvana Mangano, Paolo Stoppa, Giacomo Furia, Alberto Farnese, Tecla Scarano, Pierino Bilancione, Mario Passante, Pasquale Cennamo, Nino Vingelli, Lianella Carell, Agostino Salvietti, Tina Pica, Nino Imparato, Erno Crisa, Teresa De Vita (film)  (Wkipedia/L'oro di Napoli)
  25. 'Miseria e nobiltà' 1955 - di Eduardo Scarpetta regia di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Elisa Valentino, Lily Romanelli, Dolores Palumbo, Giuseppe Anatrelli, Nino Veglia, Ugo D'Alessio, Luca de Filippo, Giorgio Manganelli, Peppino De Martino, Nello Ascoli, Isa Danieli, Gennarino Palumbo, Luisa Conte, Rino Genovese  Una delle prime riprese Rai da Teatro (e si vede); ci sono dei salti audio e video dovuti all'usura del tempo ma... la trasposizione con abiti moderni funziona (la fame è atavica). Eduardo è un allampanato Sciosciammoca che somiglia a un nonno di Troisi, la giovanissima Isa Danieli è dolcissima. Stupefacente il cambio quasi di corpo di Eduardo tra il prologo e il personaggio in azione. Battesimo del fuoco per Luca, simpatico e sdentato Peppiniello.
  26. 'Cortile' 1955 - sceneggiatura Antonio Petrucci e Gaspare Cataldo soggetto Gino Visentini, Antonio Petrucci regia Antonio Petrucci fotografia Augusto Tiezzi montaggio Alberto Verdejo musiche Angelo Francesco Lavagnino scenografia Alfredo Montori interpreti: Eduardo de Filippo, Georges Poujouly, Marisa Merlini, Nando Bruno, Massimo Carocci, Anita Durante, Peppino de Filippo (film)  
  27. 'Il dono di Natale' 1956 - di Eduardo de Filippo regia Vieri Bigazzi montaggio Enzo Monachesi fotografia Enzo Oddone con: Giuseppe Anatrelli, Isa Danieli, Eduardo de Filippo, Dolores Palumbo, Nino Veglia (cortometraggio) 
  28. 'I morti non fanno paura' (Requie a l'anema soja...) 1956 - di Eduardo de Filippo regia Vieri Bigazzi interpreti: Ugo D'Alessio, Nello Ascoli, Dolores Palumbo, Eduardo de Filippo, Elisa Valentino, Lello Grotta, Peppino De Martino, Vittorio Sinipoli (film - alla fine del video il link alle altre 2 parti)
  29. 'La chiave di casa' 1956 - di Carlo Mauro regia teatrale Eduardo de Filippo regia televisiva Vieri Bigazzi fotografia Enzo Oddone montaggio Enzo Monachesi segretaria di produzione Rina Belfiore produzione: RAI-San Ferdinando Film luogo delle riprese Centro di produzione RAI interpreti: Eduardo de Filippo, Lello Grotta, Giuseppe Anatrelli, Rino Genovese, Peppino De Martino, Dolores Palumbo, Nello Ascoli  (Teatro in TV)
  30. 'Quei figuri di tanti anni fa' 1956 (?) - di Eduardo de Filippo musiche dell'epoca adattate da Nino Rota e Eduardo de Filippo scene Raimonda Gaetani costumi Raimonda Gaetani e Clelia Gonsalez
  31. 'San Carlino 1900...e tanti' (Pericolosamente) 1956 - di Eduardo de Filippo (1938) - regia Vieri Bigazzi presentazione di Eduardo de Filippo con: Dolores Palumbo, Ugo D'Alessio, Eduardo de Filippo montaggio Enzo Monachesi fotografia Enzo Oddone (cortometraggio) - Pericolosamente è una commedia in un atto unico scritta da Eduardo de Filippo nel 1938, appartenente al filone della "Cantata dei giorni pari". La prima dell'opera, avvenuta al Teatro Eliseo di Roma il 20 novembre 1938, venne allestita dalla compagnia "Teatro Umoristico I De Filippo". Nel 1947 il titolo della commedia cambiò, ad opera dello stesso Eduardo, in "San Carlino."
  32. 'Fortunella' 1958 - regia Eduardo de Filippo sceneggiatura Eduardo de Filippo, Federico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli produttore Dino De Laurentiis casa di produzione Dino De Laurentiis fotografia Aldo Tonti montaggio Leo Cattozzo musiche Nino Rota scenografia Mario Chiari costumi Maria De Matteis interpreti: Giulietta Masina, Alberto Sordi, Eduardo de Filippo, Piera Arico, Nando Bruno, Guido Celano, Carlo Dapporto, Carlo Delle Piane, Paul Douglas, Enrico Glori, Franca Marzi, Mimmo Poli, Aldo Silvani, Riccardo Fellini (film)  - Nanda (Masina), conosciuta da tutti come Fortunella, è una ragazza di umili origini che vive nel quartiere dei rigattieri ed è innamorata di uno di questi, tale Peppino (Sordi). Per salvarlo va in prigione, addossandosi la responsabilità di un reato di ricettazione. Quando finalmente viene rilasciata viene a sapere che Peppino è andato a vivere con un'altra donna. Per fortuna la ragazza è sorretta dalla sua incrollabile fiducia nelle illusioni che rappresentano per lei una ragione di vita. Fortunella si crede infatti figlia illegittima del principe Guidobaldi, il cui palazzo sorge proprio nel suo quartiere. Il suo girovagare notturno la porta ad incontrare una compagina teatrate guidata da un capocomico (Eduardo) che la farà recitare. Riuscita ad entrare nel palazzo del principe e dopo che questi le svela che lei non è sua figlia, ritorna nella compagnia e durante una rappresentazione viene incoronata.
  33. 'La fortuna con l'effe maiuscola' 1959 - di Eduardo de Filippo e Armando Curcio regia teatrale Eduardo de Filippo regia televisiva Alberto Gagliardelli scenografia Franco Mancini realizzata da Alfonso La Fera produzione RAI-  Luogo delle riprese: Teatro Odeon di Milano - Compagnia: "Il Teatro di Eduardo" interpreti: Clelia Matania, Eduardo de Filippo, Pupella Maggio, Graziella Marina, Nina De Padova, Pietro De Vico, Maria Clara Colonna, Ettore Carloni, Lello Grotta, Pietro Carloni, Riccardo Grillo, Enzo Cannavale, Gennarino Palumbo, Antonio Casagrande, Vittorio Artesi, Angela Pagano, Liana Trouch, Maria Hilde Renzi  (Teatro in TV)  
  34. 'Tre calzoni fortunati' 1959 - di Eduardo Scarpetta libero adattamento di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Pupella Maggio, Enzo Cannavale, Nina De Padova, Piero De Vico  (Teatro in TV)  - Veri protagonisti della commedia sono tre pantaloni. Ad essi sono legate le vicende di un gruppo di spazzini di Torre del Greco, capitanati da Pulcinella Cetrùlo, i quali si arrabattano per sbarcare il lunario faticando il meno possibile. Grazie ad un colpo di fortuna, essi cambiano lavoro e si trasferiscono tutti a Napoli, ma in breve tempo piombano nuovamente nella miseria e nella fame. A causa di una serie di coincidenze, la loro storia si intreccia con quella dei nobili della città
  35. 'Sogno di una notte di mezza sbornia' 1959 - di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Pupella Maggio, Pietro De Vico, Giuseppe Anatrelli, Enzo Cannavale, Pietro Carloni, Maria Colonna (Teatro in TV - alla fine del video i link alle altre 10 parti)   - Un poveraccio sogna che Dante Alighieri gli dia alcuni numeri da giocare al lotto che, però, corrispondono alla data e all'ora della sua morte. 
  36. 'Ferdinando I, re di Napoli' 1959 - soggetto/sceneggiatura/dialoghi Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa regia Gianni Franciolini interpreti: Eduardo de Filippo, Peppino de Filippo, Titina de Filippo, Vittorio De Sica, Aldo Fabrizi, Marcello Mastroianni, Leslie Phillips, Renato Rascel, Jacqueline Sassard, Rosanna Schiaffino, Nino Taranto, Memmo Carotenuto, Pietro De Vico, Giacomo Furia, Audrey Mc Donald, Marcello Paolini, Nino Vingelli  (film - alla fine del video il link alle altre 6 parti)
  37. 'Fantasmi a Roma' 1960 - regia Antonio Pietrangeli soggetto Ruggero Maccari, Antonio Pietrangeli sceneggiatura Sergio Amidei, Ennio Flaiano, Ettore Scola produttore Franco Cristaldi fotografia Giuseppe Rotunno montaggio Eraldo Da Roma effetti speciali Franco Corridoni musiche Nino Rota scenografia Mario Chiari, Vincenzo Del Prato Interpreti: Marcello Mastroianni, Sandra Milo, Claudio Gora, Eduardo de Filippo, Tino Buazzelli, Lilla Brignone, Vittorio Gassman, Franca Marzi, Belinda Lee, Ida Galli, Claudio Catania, Michele Riccardini, Enzo Cerusico, Nadia Marlowa, Luciana Gilli, Enzo Maggio, Antonella Della Porta  (film)    
  38. 'Napoli milionaria' 1962 - di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo Compagnia: "Il Teatro di Eduardo" con: Elena Tilena, Carlo Lima, Eduardo de Filippo, Regina Bianchi, Evole Gargano, Nina De Padova, Antonio Allocca, Antonio Casagrande, Ettore Carloni); Riccardo, Lello Grotta, Pietro Carloni, Angela Pagano, Maria Hilde Renzi, Marina Modigliano, Ugo D'Alessio, Enzo, Filippo De Pascale, Antonio Ercolano (Teatro in TV - alla fine del video il link alle altre 10 parti)  La commedia venne composta nel giro di poche settimane e fu messa in scena per la prima volta il 15 marzo 1945 al Teatro San Carlo di Napoli. Come tutte le commedie di de Filippo anche questa fu rappresentata in molti paesi europei, ma la rappresentazione forse più importante fu quella di Londra del 1972. La commedia divenne inoltre un dramma lirico in tre atti, con libretto di Eduardo de Filippo con le musiche di Nino Rota che debuttò il 22 giugno 1977 al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Dalla commedia è rimasta celebre la frase entrata nell'uso comune «Adda passa' 'a nuttata» nel senso di dover sopportare le difficoltà dell'esistenza con la speranza che si risolvano.
  39. 'Questi fantasmi' 1962 - di Eduardo de Filippo regia Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Elena Tilena, Regina Bianchi, Pietro Carloni  (Teatro in TV)  - Questi fantasmi è una delle commedie di Eduardo de Filippo che più hanno saputo raccogliere un eccezionale successo di pubblico: la ragione di tale successo va ricercata probabilmente nella caratteristica principale di Questi fantasmi: la presenza nella commedia sia di un lato tragico, sia di un lato comico, in perfetto connubio tra loro; si tratta di una commedia amara, triste ma che, al tempo stesso, presenta numerose scene che strappano più di una risata. In Questi fantasmi, l'attore Eduardo riuscì a dare il meglio sfruttando la vena comica della sua capacità interpretativa: Eduardo si avvalse, infatti, della sua eccezionale mimica per sottolineare le situazioni di terrore vissute dal protagonista quando credeva di venire in contatto con i fantasmi. 
  40. 'Filumena Marturano' 1962di Eduardo de Filippo con: Regina Bianchi, Eduardo de Filippo, Enzo Petito, Nina De Padova, Elena Tilena, Angela Pagano, Gennarino Palumbo, Carlo Antonio Casagrande, Pietro Carloni, Maria Hlara, Bruno Sorrentino, Antonio Ercolano  (Teatro in TV)
  41. 'Ditegli sempre di si' 1962 - di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Regina Bianchi, Antonio Casagrande, Ugo D'Alessio, Elena Tilena, Pietro Carloni (Teatro in TV) - La commedia fu scritta da Eduardo per Vincenzo Scarpetta due anni prima la data della prima messa in scena che avvenne proprio ad opera di Scarpetta nel 1927. La riproposizione da parte della compagnia Teatro Umoristico I De Filippo fu invece del 1932 per la regia di Eduardo, al Teatro Nuovo di Napoli e nella commedia recitano, oltre ai tre fratelli De Filippo, tra gli altri, anche Tina Pica e Dolores Palumbo. La commedia, dopo la tournée del 1932 che tocca Milano e Roma (al Teatro Eliseo anche nel 1955) e per RAIDUE nel 1962 per la regia dello stesso Eduardo. Altra importante rappresentazione per Ditegli sempre di sì, quella della compagnia di Luca de Filippo che la porta in scena alla Biennale Teatro '82 a Venezia ed anche qui la regia è firmata da Eduardo stesso. Ulteriori rappresentazioni si ebbero nella stagione 1997/98 per la regia di Luca De Filippo e, all'estero, a Los Angeles nel 1997.
  42. 'Natale in casa Cupiello' 1962 - di Eduardo de Filippo (1931) con: Eduardo de Filippo, Nina De Padova, Pietro De Vico (Teatro in TV) - La commedia forse più nota di Eduardo, portata in scena per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli, il 25 dicembre 1931, segna di fatto l'avvio vero e proprio della felice esperienza della Compagnia del "Teatro Umoristico I de Filippo", composta dai tre fratelli e da attori già famosi o giovani alle prime armi che lo diventeranno (Agostino Salvietti, Pietro Carloni, Tina Pica, Dolores Palumbo, Luigi De Martino, Alfredo Crispo, Gennaro Pisano). A giugno Eduardo aveva firmato un contratto con l'impresario teatrale che lo impegnava per soli nove giorni di recite per presentare il suo nuovo atto unico subito dopo la proiezione di un film, Il successo della commedia fu tale che la durata del contratto fu prolungata sino al 21 maggio 1932. Originariamente si trattava di una commedia ad atto unico ampliato successivamente in due distinte fasi: la prima, nel 1932, vide aggiungersi l'attuale primo atto e la conclusiva, nel 1934 o secondo altri addirittura nel 1943, secondo un'ipotesi più probabile ed avallata più tardi anche dallo stesso autore), che configurò l'opera nella sua versione attuale, composta da tre atti. La complessa genesi della commedia portò Eduardo stesso ad affermare che essa era nata come un "parto trigemino con una gravidanza di quattro anni"
  43. 'Peppino Girella' 1963 - di Eduardo de Filippo e Isabella Quarantotti regia Eduardo de Filippo musiche Romolo Grano costumi Maria Luisa Alianello scenografia Maurizio Mammì interpreti: Eduardo de Filippo, Giuliana Lojodice, Angela Luce, Giuseppe Fusco, Luisa Conte, Clara Bindi, Carlo Romano, Renato Campese, Carlo Lima, Ugo D'Alessio, Enzo Cannavale, Rino Genovese, Gennarino Palumbo, Nello Riviè (originale televisivo - alla fine del video il link alle altre 5 parti) - Le difficoltà dell'esistenza quotidiana nei bassi di Napoli, i problemi del lavoro minorile e della disoccupazione attraverso le vicende della famiglia Girella. Peppino Girella è un originale televisivo, un teleromanzo, in sei puntate di Eduardo De Filippo e Isabella Quarantotti (sua ultima moglie) scritto appositamente per la televisione. E' l'unico lavoro realizzato da Eduardo espressamente per il piccolo schermo. Fu girato in bianco e nero, su supporto magnetico, nel centro di produzione RAI di Roma per le scene in interni, e a Napoli per le scene in esterni. Fu trasmesso il 14, 21, 28 aprile e il 5, 12, 19 maggio 1963. Venne replicato dal 4 ottobre 1973 per sei puntate settimanali, e in seguito l'11 e 12 luglio 1981. Ogni puntata dura circa 75 minuti.
  44. 'Il Sindaco del Rione Sanità' 1964 - di Eduardo de Filippo (1960) - presentazione Eduardo de Filippo regia Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Ugo D'Alessio, Enzo Cannavale, Antonio Casagrande, Luisa Conte e Pietro Carloni  (Teatro in TV)  (Wikipedia/Il sindaco del Rione Sanità)
  45. 'Bene mio e core mio' 1964 - di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo con la collaborazione televisiva di Guglielmo Morandi. interpreti: Eduardo de Filippo, Anna Miserocchi, Glauco Onorato, Vera Nandi, Carlo Giuffrè, Pietro Carloni, Filippo De Pascale, Massimo Ungaretti, Michele Faccione, Antonio Ercolano, Armida De Pasquali, Maria Teresa Lauri, Rino Geneovese, Luisa Conti, Enzo Cannavale, Dori Dorika (Teatro in TV) - L'atmosfera della commedia è quella classica della commedia napoletana, con liti familiari che diventano pubbliche e un coro di divertenti personaggi secondari che intervengono nelle vicende dei fratelli Savastano. Lo stesso Eduardo definì Bene mio e core mio la più napoletana delle sue commedie. L'intreccio della commedia è basato in buona parte sulla sorpresa. I personaggi si svelano poco a poco, e l'inganno di Filuccio si scioglie soltanto alla fine del secondo atto, con l'entrata in scena di Virginia.La commedia, all'uscita riscosse un discreto successo, anche se la sua struttura fu criticata perché giudicata poco equilibrata, soprattutto per l'improvviso capovolgimento di situazione del terzo atto, ed anche se una parte della critica s'infastidì per il realismo del linguaggio e della situazione, che all'epoca parve eccessivo.
  46. 'L'abito nuovo' 1964 - di Eduardo de Filippo appartiene al filone della "Cantata dei giorni pari". Rappresenta un adattamento di una novella di Luigi Pirandello (Teatro in TV  - alla fine del video i link alle altre 10 parti)  - L’abito nuovo è frutto della singolare collaborazione di Eduardo con il più grande commediografo contemporaneo, Luigi Pirandello. Si erano incontrati una prima volta nel ’33, nei camerini del Teatro Sannazaro, durante una recita dei de Filippo. Nonostante l’emozione, Eduardo chiede all’illustre visitatore, oltre ai diritti per Liolà, di elaborare per loro una sua novella mai trattata per le scene, L’abito nuovo. In autunno arriva l’autorizzazione per Liolà: a occuparsi dell’adattamento del testo alla lingua e all’ambiente napoletani è Peppino, al quale è riservato anche il ruolo di protagonista. Dopo che la commedia è andata in scena, nel ’35, Eduardo torna ancora sull’Abito nuovo per sentirsi fare da Pirandello una proposta sorprendente: «Riparlammo della novella, della possibilità di farne una commedia, e lei mi disse: “Facciamola insieme!” Mi parve enorme e dovetti mostrare tanto il mio sgomento, che lei credette opportuno ripetere “Perché no? Facciamola insieme! Se io scrivo la commedia in italiano poi la dovrà tradurre. Se invece i dialoghi li scriviamo insieme, il personaggio centrale parlerà con le sue parole, e allora sarà più vivo, più reale!» Comincia così, alla fine del ’35, il lavoro comune sullo scenario imbastito da Pirandello: la critica contemporanea vi indica un ritorno alla commedia dell’arte, dove si vanifica la divisione fra autore e attore. In breve la commedia è pronta, ma Eduardo stenta a portarla in scena: forse lo intimoriscono gli accenti “espressionistici” e la piega tragica presa dalla vicenda. Nel frattempo adatta e rappresenta invece, con grande successo, Il berretto a sonagli. Nonostante le sollecitazioni di Pirandello e il clima di attesa che si è creato, le prove dell’Abito nuovo cominciano solo alla fine del ’36, ma Pirandello si ammala e muore nel giro di pochi giorni. La messa in scena, nel ’37, diventa piuttosto il commiato da un maestro che Eduardo avrà sempre caro. Il lavoro sarà ripreso solo in occasione dell’edizione televisiva del ’64, come documento prezioso di un incontro artistico straordinario. 
  47. 'Non ti pago' 1964 - di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo aiuto regia Stefano De Stefani con: Eduardo de Filippo, Luisa Conte, Hilde Renzi, Ugo D'Alessio, Gennarino Palumbo, Salvatore Gioielli, Carlo Lima, Elena Tilena, Sarah Pucci, Enzo Cannavale, Pietro Carloni, Nina De Padova (Teatro in TV) - La commedia viene messa in scena per la prima volta dalla compagnia 'Teatro Umoristico I de Filippo', l'8 dicembre 1940 al Teatro Quirino di Roma con Eduardo nella parte di Ferdinando Quagliuolo e il fratello Peppino che impersona l'antagonista Mario Bertolini; il successo sia di critica che di pubblico è più che soddisfacente.Va detto che una certa parte di critica era portata ancora, in quegli anni a sottovalutare l'importanza dei de Filippo com- e autori, pur riconoscendo le straordinarie capacità di attori ma, la giusta valutazione dell'arte drammaturgica dei de Filippo cominciò a manifestarsi nella critica proprio a partire da questa opera; importante fu il giudizio dato da Ennio Flaiano che affermò qualche tempo dopo: «Senza esagerare ci si accorge che sono più vicini loro alla letteratura di quanto non lo siano molti autori d'oggi al teatro».
  48. 'Mia famiglia' 1964 - di Eduardo de Filippo (Teatro in TV) - Mia famiglia, è una commedia in tre atti, scritta e interpretata da Eduardo de Filippo nel 1955 inserita dallo stesso autore nel gruppo di opere che ha chiamato Cantata dei giorni dispari.
  49. 'La grande magia' 1964di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo regita collaboratore Stefano De Stefani musiche Romolo Grano con: Eduardo de Filippo, Lando Buzzanca, Enzo Cannavale, Luisa Conte, Nina De Padova, Hilde Renzi, Elena Tiena, Giancarlo Sbragia, Luisa Rossi, Antonio Casagrande, Pietro Carloni, Ugo D'Alessio, Carla Comaschi, Gennarino Palumbo, Anna Valter, Rino Genovese, Carlo Lima, Evole Gargano, Salvatore Gioielli, Maria Teresa Lauri, Liù Bosisio, Franco Castellani, Alfredo Dari, Laura Faina, Lucia Luzzardi, Alina Moradei, Pietro Recanatesi, Giacomo Ricci (Teatro in TV) - Già in 'Sik-Sik, l'artefice magico' Eduardo aveva trattato il tema della magia che evidentemente lo attraeva e a cui certo aveva avuto modo di assistere specialmente nel primo periodo della sua attività teatrale quando aveva partecipato con la rappresentazione di atti unici da lui composti a quella vita frenetica e spensierata del teatro d'avanspettacolo; quel periodo che non a caso poi Eduardo ha chiamato la Cantata dei giorni pari, i giorni della giovinezza, della spensieratezza e dell'ottimismo. Il teatro infatti è una grande magia: fa vivere sulla scena una finzione che, come i trucchi degli illusionisti, sembra la realtà. Gli spettatori sono presi da questa magia e fingono di credere e credono fin quando dura la commedia che gli avvenimenti che narra siano reali. Ben diverso il clima di questa commedia dove ormai Eduardo ha lasciato le illusioni della giovinezza, anche queste un trucco della vita, e ha scoperto l'inganno delle vicende umane. Siamo ormai nella fase della Cantata dei giorni dispari dove la vita presenta il conto con tutte le sue amarezze e disillusioni.La commedia non ebbe successo e il pubblico non la capì. Abituato alle commedie eduardiane a carattere prevalentemente comico qui il pubblico si trovò di fronte a qualcosa di completamente nuovo. Una commedia strutturata cerebralmente sulle tematiche pirandelliane dove l'illusione si sostituisce prepotentemente alla realtà. Il marito ingannato che si costruisce una sua finzione in cui vuole credere è infatti un tipico personaggio del teatro pirandelliano: ma nel 1948 quando fu messa in scena la commedia gli spettatori, già protagonisti delle miserie della guerra, volevano divertirsi o al più commuoversi con storie popolari semplici e patetiche come 'Napoli milionaria' o 'Filumena Marturano' e non erano disposti a credere al dramma borghese, all'assurda storia di un uomo che crede di avere la propria moglie in una scatola.
  50. 'Chi è più felice di me' 1964 - di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Valeria Moriconi, Pietro Carloni, Gennaro Palumbo, Carlo Lima, Enzo Cannavale, Nina De Padova, Ugo D'Alessio, Antonio Casagrande, Filippo De Pascale, Salvatore Gioielli, Anna Valter, Lidia Ferrara, Franco De Vita, Antonio Ercolano, Evole Gargano, Olimpia Gargano, Michele Mattera, Antonio Orefice, Nello Riviè, Lia Thomas, Enzo Verduch (Teatro in TV)  - Chi è cchiu' felice 'e me! è una commedia in due atti scritta ed interpretata da Eduardo de Filippo nel 1933. La commedia in due atti fa parte delle opere teatrali che lo stesso Eduardo ha chiamato Cantata dei giorni pari, scritte prima e durante la seconda guerra mondiale che si differenziano da quelle composte dal 1945 in poi (Cantata dei giorni dispari) dove l'autore mette in rilievo le conseguenze che il conflitto ha lasciato nella società italiana. Questa commedia, firmata con lo pseudonimo di Molise, invece si rifà ai temi tradizionali del teatro dialettale napoletano dove è più evidente l'influsso di Eduardo Scarpetta. L'opera, scritta nel 1929, sarà rappresentata per la prima volta l'8 ottobre 1932 al Teatro Sannazzaro di Napoli, e connotata subito da un buon successo di pubblico.
  51. 'L'arte della commedia' 1964 - di Eduardo de Filippo interpreti: Eduardo de Filippo, Ferruccio De Ceresa, Luca de Filippo, Paolo Graziosi, Mario Scaccia, Angelica Ippolito (Teatro in TV)  (Wikipedia/L'arte della commedia)
  52. 'La paura numero uno' 1964 - di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo con la collaborazione televisiva di Guglielmo Morandi scene Emilio Voglino regia Eduardo de Filippo interpreti: Luisa Conte, Maria Teresa Lauri, Carlo Giuffré, Eduardo de Filippo, Maria D'Ajala  (Teatro in TV) 
  53. 'Padre Cicogna' 1969 - racconto in versi di Eduardo de Filippo voce narrante Gianni Caputo musica di sottofondo di Mozart (registrazione sonora) - E' un poemetto amaro e dissacrante quello di un De Filippo maturo, scritto nel 1969, ovvero nel pieno della discussione politica e sociale sul divorzio, per il quale, il nostro paese, ancora ancorato ad una visione fortemente "bigotta" e condizionata dalla egemonia culturale del clero, avrebbe dovuto attendere ancora alcuni anni .... Eduardo ci racconta di un prete che si...spoglia per amore della sua Caterina, sopraffatto dalla esuberanza di un amore carnale, ma non vinto del tutto, nella sua fede, anche di fronte ad una interminabile serie di sciagure.... Padre Cicogna rinnega la sua veste sacerdotale per non rinunciare alla passione per la sua Caterina, ma fa un "voto" e promette a Dio, in cambio della sua clemenza, di mettere al mondo tre figli maschi e di dar loro il nome dei Re Magi. Dio o il fato gli riserveranno una vendetta atroce... Ma il tratto più amaro della vicenda è dato dalla cinica indifferenza della gente e dalla ottusità della calunnia, che come sempre, corre molto più veloce del "buon senso" e della voglia di capire le ragioni degli altri... 
  54. 'De Pretore Vincenzo' 1970 - di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo con Eduardo de Filippo  (Teatro in TV)  - Luciano Lucignani, critico teatrale, narra come nacque questa commedia di Eduardo. Egli nel 1956 aveva letto un poemetto di Eduardo scritto nel 1948 intitolato "Vincenzo De Pretore" e gli era subito apparso chiaro come questo testo potesse essere facilmente tradotto in una commedia. Ne aveva parlato con lo stesso autore che stranamente aveva subito accettato l'idea. Per una serie d'impegni di Eduardo che avevano ritardato la realizzazione del progetto i due finalmente si ritrovarono a Parigi, in un albergo del Lungo Senna per scrivere il copione. Lucignani racconta che dopo aver riflettuto per pochi minuti Edoardo disse: "Atto primo scena prima", cominciando a dettare il testo della commedia come se lo avesse già completo nella sua mente. Si interrompeva solo per certe osservazioni di Lucignani, che accettava di buon grado modificando il testo che alla fine non era altro che la traduzione in prosa dei versi del poemetto. Il primo atto fu terminato in una quindicina di giorni. Nel frattempo Eduardo seguiva le prove pomeridiane della sua commedia 'Questi fantasmi' che doveva andare in scena a Parigi e quindi si lavorava alla nuova commedia solo la mattina. Dopo il grande successo della rappresentazione parigina, tornato a Roma, Eduardo concluse in una settimana il secondo atto. Lucignani nel frattempo aveva preparato l'allestimento al Teatro dei Servi a Roma di proprietà di religiosi, dove, scritto in breve tempo anche il terzo atto, la commedia andò in scena con il titolo di "De Pretore Vincenzo" ; titolo diverso dal poemetto, poiché Eduardo ne voleva mettere in rilievo il modo popolare, alla napoletana, di presentarsi facendo precedere il cognome al nome. Il terzo atto dava qualche preoccupazione agli impresari: secondo loro aveva qualcosa di blasfemo con quel Padreterno che era simile a un commissario di polizia e con gli angeli che lo attorniavano raffigurati come dei poliziotti. Senza considerare la "scandalosa" scena iniziale, sia pure interrotta prima della naturale conclusione, dove Ninuccia, quasi antesignana di certe tematiche femministe, accetta, messa alla prova da De Pretore che vuole saggiare la sua ingenuità, di fare l'amore con il giovane senza badare, lei sinceramente religiosa, a vincoli sacri matrimoniali. Certo il messaggio che veniva dalla commedia non era sicuramente gradito alla gerarchia ecclesiastica: puntualmente i giornali cattolici attaccarono ferocemente la commedia, che pure aveva avuto un enorme successo. Perciò i religiosi proprietari del teatro li costrinsero ad andarsene e a trovarne uno nuovo che fu il Valle di Roma, dove però, dopo una settimana, dovettero interrompere le rappresentazioni poiché non si aveva di che pagare l'affitto. La commedia aveva dato grandi soddisfazioni per il successo di pubblico ottenuto ma scarso fu il risultato economico. Eduardo, che era rimasto molto amareggiato da questa vicenda, fu invece difeso dalla stampa di sinistra e da quel momento incominciò a spostarsi, lui che non aveva precise idee politiche, verso l'area culturale della sinistra. In certe sue commedie successive a De Pretore Vincenzo, ancora si percepisce questo suo malanimo verso quel clero cattolico che aveva ostacolato il successo della commedia.
  55. 'Uomo e Galantuomo' 1975 - di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Luca de Filippo, Angelina Ippolito, Isa Danieli, Ferruccio De Ceresa  (Teatro in TV)  - La commedia è stata scritta da Eduardo per il fratellastro Vincenzo Scarpetta e messa in scena nel 1924 con il titolo Ho fatto il guaio? Riparerò!. Il 23 febbraio 1923 la farsa fu rappresentata dalla compagnia di Eduardo "Teatro Umoristico I de Filippo" con il titolo definitivo di Uomo e galantuomoLa commedia offre allo spettatore una serie di episodi irresistibilmente comici. Uno in particolare, quello della prova della compagnia, potrebbe di per sé costituire l'oggetto di una farsa. La prova si svolge nell'atrio dell'albergo ed inizia con Gennaro che emette un lamentoso e terribile gnaulio accompagnato da una smorfia che gli stravolge il viso e dal movimento di un braccio che si agita nell'aria. Gli attori si precipitano a soccorrerlo, convinti che sia stato colpito da un malore, ma scoprono che invece, da vero artista, Gennaro stava imitando l'apertura della porta cigolante del "basso" in cui si svolge il dramma. Sempre durante la prova della scena madre del drammone, che Eduardo ha allungato nel corso degli anni, aggiungendovi numerosi nuovi spunti, scena provata in quasi mezz'ora reale per meno di cinque minuti di recita, ricorrono numerosi litigi tra capocomico e suggeritore, tra cui la ripetizione della battuta iniziale "Nzerra chella porta" ("chiudi quella porta"). Un'altra scena indimenticabile è quella dell'ustionato Gennaro in casa Tolentano che assistito dai presenti si accascia su una sedia da cui però dovrà alzarsi per andare nel laboratorio del dottore che lo medicherà. Il problema è che Gennaro ha salvato dall'acqua bollente solo la punta di un piede e il tallone dell'altro: quindi per alzarsi e camminare dovrà ben calcolare come muoversi: e così fa...ma non appena alzato emette un urlo di dolore sovrumano poiché ha sbagliato ad appoggiare in terra la punta e il tallone.Ma sopra tutte, a testimoniare la loquacità spesso interessata di Gennaro, c'è il suo modo di raccontare le cose prendendole alla lunga e iniziando a raccontare del suo mestiere sempre dalla stessa frase iniziale "Io tengo 'na buatta" ("ho una scatola di latta").
  56. 'O tuono 'E marzo' 1975 - di Vincenzo Scarpetta regia Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Lina Sastri, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Angelica Ippolito  (Teatro in TV)  - 'O tuono 'e marzo' è una commedia scritta da Vincenzo Scarpetta nel 1912 e rappresentata per la prima volta al Teatro Quirino di Roma nello stesso anno.Il titolo della commedia si spiega con il richiamo alla tradizione, non solo napoletana, che attesta come durante il mese di marzo, spesso di notte, si senta un fortissimo tuono che annuncerebbe il risveglio della natura dal letargo invernale e l'arrivo della primavera. Eduardo de Filippo nel testo intitolato Eduardo De Filippo presenta Quattro commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta (Gli struzzi - Einaudi - Torino 1974), di cui ha curato la redazione, scrive di voler presentare la carriera di drammaturgo di Eduardo Scarpetta attraverso le sue commedie più significative delle quali Lu curaggiu de nu pompiere napulitano rappresenta il momento dell'esordio, Li nepule de lu sinneco il periodo più maturo artisticamente che raggiungerà la punta più alta con Na santerella. Dopo il ritiro dalle scene di Eduardo Scarpetta la sua opera fu ben proseguita dal figlio Vincenzo che con la quarta commedia 'O tuono 'e marzo ben s'inserisce nell'eredità scarpettiana. Ciò che più ha caratterizzato l'arte di Eduardo Scarpetta e che si riflette in queste quattro opere, è stata, secondo Eduardo, la capacità di introdurre continui rinnovamenti non solo nella composizione delle sue commedie, ma in tutti gli aspetti dell'arte scenica: dalla recitazione, al trucco del volto, alle scene. Con una breve introduzione a ciascuna delle commedie Eduardo poi si propone di dare alcune notizie su il mondo del teatro di allora.
  57. 'Li Nepute de lu Senneco' 1975di Eduardo Scarpetta regia di Eduardo de Filippo con: Franco Angrisano, Franco Folli, Lina Sastri, Mario Scarpetta, Eduardo de Filippo, Angelica Ippolito, Luca de Filippo  (Teatro in TV)  - Riferisce Eduardo, nell'introduzione a questa commedia, alcune considerazioni di Eduardo Scarpetta che, nel suo libro di memorie Cinquant'anni di palcoscenico, si riprometteva di cambiare radicalmente la struttura della commedia napoletana. Gli attori dovevano attenersi fedelmente al copione ed evitare quelle lunghe e, alla fine, noiose recitazioni a soggetto che avevano sino ad allora caratterizzato la farsa napoletana. Gli autori dei testi infine dovevano capire che non la plebe, triste e immiserita protagonista, può essere fonte di comicità nella commedia ma la borghesia con le sue ridicoli contraddizioni tra ciò che è e ciò che vuole apparire di essere, con il suo linguaggio semi colto che oscilla tra la lingua e il dialetto. Quindi, come già avveniva nel teatro in lingua, Scarpetta diresse la sua attenzione alle pochades e ai vaudevilles di cui però conservava solo l'impianto di base, mentre modificava la trama, l'ambiente e i personaggi, questi ultimi attinti alla realtà sociale napoletana e alle tradizioni del teatro dialettale sino a rifarsi persino a certi personaggi dell'antica commedia dell'Arte con il risultato che le versioni napoletane degli originali francesi riuscivano per il pubblico superiori per interesse e comicità. Così avvenne per questa commedia che tradotta dalla pièce originale francese Le droit d'un aine fu dapprima rappresentata in Napoli con il titolo Una notte fatale, nel 1882, dalla compagnia dei Franceschini ed accolta quasi ovunque con fischi e scarso interesse dal pubblico. Scarpetta invece credeva nelle possibilità comiche di questo vaudeville, e dopo averci lavorato a lungo, lo fece rappresentare con il titolo Li nepute de lu sinneco ottenendo grandi successi di pubblico.In questa fase della sua produzione artistica Scarpetta introdusse anche delle riforme nelle scene e nella recitazione. La scena ora veniva allestita in maniera lussuosa e sgargiante, gli attori, con un trucco del viso meno accentuato, indossavano costumi sfarzosi e, non più preoccupati di non voltare le spalle al pubblico, adottavano una recitazione più agile e spontanea.
  58. 'Na Santarella' 1975 - di Eduardo Scarpetta regia di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Enzo Turco, Franco Angrisano, Linda Moretti, Nunzia Fumo, Gino Maringola, Marilù Prati, Isa Danieli, Gennarino Palumbo, Mario Scarpetta, Marisa Laurito, Lina Sastri, Patrizia D'Alessandro, Luca de Filippo, Tommaso Bianco (Teatro in TV) - Con questa commedia Scarpetta raggiunse un grandissimo successo di pubblico e di cassetta, tanto che con i proventi fece costruire una villa al Vomero che chiamò La santarella tanto famosa che lo stesso Comune di Napoli chiamò la strada che portava alla villa Viale Santarella, nome che rimase nell'uso anche dopo che l'intitolazione della strada fu cambiata. In riconoscenza per i lauti guadagni realizzati Scarpetta fece innalzare nell'ingresso del palazzo che aveva al centro di Napoli, tre statue raffiguranti i personaggi principali della commedia. L'opera deriva dall'operetta di Meilhac e Millaud Mam'zelle Nitouche di cui Scarpetta, come racconta nell'autobiografia Cinquant'anni di palcoscenico, conservò la trama ma cambiò completamente l'ambientazione e le caratterizzazioni dei personaggi, tolse tutto il terzo atto che si svolgeva in una caserma «grazioso nell'operetta ma poco adatto alla scena di prosa, specialmente di un teatro dialettale» e, in più, per dare vivacità comica alla commedia, introdusse tre nuovi personaggi con funzioni di macchiette: il Marchesino Sparice, il cuoco cabalista e il vecchio sagrestano. Così trasformata la commedia fu rappresentata, con immutabile successo, per centodieci sere consecutive e più di mille furono le recite date in tutta Italia. Anche Eduardo ha portato dei cambiamenti alla rappresentazioni sia teatrali che televisive della commedia introducendo al terzo atto due lunghi monologhi di Felice Sciosciammocca che nella commedia originale non compaiono perché non venivano scritti, ma affidati alla recitazione a soggetto degli attori.Ha aggiunto anche un nuovo personaggio quello di Suor Teresa che sorveglia l'educanda nel colloquio con il giovane tenente, affidandole anche una scena con Michele, il custode del convento.
  59. 'Gli esami non finiscono mai' 1976 - di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Isa Danieli, Luca de Filippo, Diego Reggente, Antonio Ferrante, Bruno Marinelli, Guido Sagliocca, Vittorio Battarra, Stefano Oppedisano, Paolo Spezzaferri, Luigi Uzzo, Gino Maringola, Franco Angrisano, Angelica Ippolito, Linda Moretti, Marina Ruffo, Marisa Laurito, Marilù Prati, Patrizia D’Alessandro, Graziella Marina, Gioia Buoninconti, Mario Scarpetta, Nello Mascia, Parizia Boccella, Franco Folli, Marina Confalone, Sergio Solli, Paolo Graziosi, Loris Gizzi, Giulio Farnese, Vittorio Soncini, Nunzia Fumo, Gennaro Palumbo, Gennaro Sommella, Giovanni Attanasio, Delia Formicola, Pasquale Fiorante, Mara Soleri (Teatro in TV) - Il titolo della commedia è diventato, dall'epoca della rappresentazione, un modo di dire diffuso e popolare. Già questo fa riflettere come tutti si siano riconosciuti in quella amara verità che Eduardo ha voluto rappresentare tramite il racconto della vita di Guglielmo Speranza. Si chiama proprio così il protagonista e non a caso: egli attraverso le varie tappe fondamentali, gli esami, della sua vita ha sempre ingenuamente sperato di realizzare i suoi sogni. Anche gli altri personaggi più importanti hanno nomi o cognomi significativi: La Spina, il falso amico, una vera spina velenosa nella vita di Speranza; Bonaria, l'amante che farà entrare un soffio d'aria buona nella vita del protagonista; Felice e Fortunato, i due figli, che vivono sereni e indifferenti nel benessere che Guglielmo ha procurato loro, e che danno più peso alle malignità della gente piuttosto che dare fiducia alle iniziative economiche del padre, tanto da essere pronti all'occorrenza a interdirlo. Persino i dottori chiamati a consulto per visitarlo, un altro dei numerosi esami della sua esistenza, hanno cognomi, Rosso, Bianco, Nero, che indicano chiaramente la scarsa fiducia che ha Eduardo in una medicina che esprime giudizi netti e contrastanti. Fin dall'inizio della rappresentazione questo dramma vuole mostrare la sua originalità uscendo dagli schemi secondo i quali finora l'autore aveva strutturato le sue opere. Per la prima e ultima volta il racconto è accompagnato dal commento del protagonista che sul palcoscenico si rivolge direttamente al pubblico commentando, spiegando e talora anticipando quanto avverrà sulla scena. Sembra di poter dire che Eduardo riprenda la concezione del teatro pirandelliano dove i protagonisti interagivano con gli spettatori. Speranza nel prologo si presenta abbigliato con un vestito che non cambierà mai nel corso della commedia, salvo alla fine nella scena del funerale, dove però saranno gli altri a vestirlo in un modo ridicolo. Questo vuole forse significare che il protagonista nel corso della sua vita si mantiene sempre fedele a se stesso, non cambia abito, non muta; solo dopo la sua morte gli altri lo trasformeranno in una caricatura di quello che era veramente. Non c'è più dignità, sembra dire il protagonista, neppure nella morte e nelle esequie trasformate dai vivi in una specie di spettacolo finale. Eduardo in quest'opera realizza quello che già s'intravedeva in alcune scene mute nelle commedie precedenti come in Mia famiglia, la sua convinzione cioè che un bravo attore potesse recitare senza parlare e in effetti così accade per l'ultimo atto di questa commedia dove il protagonista ha deciso di non parlare più poiché ormai si vive in un mondo dove nessuno ascolta più l'altro, dove più nessuno rispetta l'altro. In questa ultima occasione Eduardo - che si ritirerà quasi del tutto dalle scene - dà una grande prova della sua arte del recitare rappresentando con la mimica più e meglio di quello che avrebbero detto le parole.Come è stato notato dalla critica (cfr. Donatella Fischer, Il teatro di Eduardo ed. Legenda) in quest'ultima opera Eduardo segna il punto d'arrivo della disgregazione della famiglia patriarcale. In Natale in casa Cupiello sono i vecchi genitori colpevoli del matrimonio fallito della figlia, in Napoli milionaria! una famiglia in crisi per la guerra che ha sovvertito ogni valore morale e che, "se passerà la nottata", si ricostruirà, una famiglia per costrizione e rassegnazione in Filumena Marturano, una famiglia che non resiste alla morale dei tempi in Mia famiglia ed infine la disgregazione finale in Gli esami non finiscono mai. C'è un'enorme differenza con la famiglia di Gennariello dove gli affetti riescono ancora a tenere insieme le povere speranze deluse dei protagonisti. Ma quella era "la cantata dei giorni pari", delle speranze di gioventù.
  60. 'Natale in casa Cupiello' 1977di Eduardo de Filippo regia di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Pupella Maggio, Luca de Filippo, Lina Sastri, Marisa Laurito, Marina Confalone, Gino Maringola, Luigi Uzzo, Franco Folli, Marzio Onorato, Linda Moretti, Lidia Ferrara, Bruno Marinelli, Marina Facciolà (Teatro in TV)
  61. 'Gennareniello' 1978 - di Eduardo de Filippo regia Eduardo de Filippo scene Raimonda Gaetani costumi Raimonda Gaetani e Clelia Gonsales con: Eduardo de Filippo, Luca de Filippo, Pupella Maggio, Chiara Toschi, Marina Confalone, Marzio Onorato, Luigi Uzzo, Sergio Solli hanno collaborato: regia teatrale Antonio Gabrielli scene Antonio Fioretto arredamento Saro Lo Turco delegato di produzione Mario Mattolini - RAIDUE (Teatro in TV) (Wikipedia/Gennareniello)
  62. 'Il Cilindro' 1978 - di Eduardo de Filippo regia Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Monica Vitti, Luca de Filippo, Pupella Maggio, Ferruccio De Ceresa, Vincenzo Salemme, Franco Folli. Sergio Solli, Franco Angrisano, Linda Moretti, Patrizia Boccella, Paola Bonoconto, Patrizia D'Alessandro, Marina Donadi, Mariuccia Speri, Antonio La Raina, Gino Maringola, Saverio Mattei, Pino Misiti, Marzio Onorato, Pasquale Pesce, Giovanni Prinsciantelli, Luigi Uzzo (Teatro in TV) (Wikipedia/Il cilindro)
  63. 'Quei figuri di tanti anni fa' 1978 - di Eduardo de Filippo  (Teatro in TV)  - Il titolo di questa commedia cambiò diverse volte. Per la rivista C’era una volta Napoli di Mario Mangini messa in scena nel  1931, Eduardo si servì del testo già scritto inserendolo nello spettacolo con il titolo Il circolo della Caccia, titolo che cambierà in altre occasioni e sarà poi alla fine pubblicato come Quei figuri di trent’anni fa in occasione della presente ripresa televisiva. È questo il periodo più frenetico della vita di autore di Eduardo che decise di trasferirsi, con un contratto di pochi giorni, al Teatro Kursaal di Napoli, senza far saper nulla ai fratelli che altrimenti non avrebbero per così poco tempo, lasciato il teatro dove già lavoravano. Nello stesso teatro Eduardo rappresenterà nel 1932 Quei figuri di trent'anni fa e Gennariello. Gli spettacoli in cartellone cambiavano quasi giornalmente e come racconta lo stesso Eduardo «Dovetti scrivere altri atti unici, ma siccome facevamo tre spettacoli al giorno ero costretto a scrivere negli intervalli, durante lo spettacolo cinematografico, sotto gli altoparlanti del sonoro». Nel maggio di quello stesso anno assistette allo spettacolo anche Massimo Bontempelli che scrisse queste sue impressioni sul quotidiano il "Mattino" di Napoli dando avvio alla fama nazionale di Eduardo: «Fu un'ora tutta gioiosa e piana e abbandonata, quando al Teatro Reale andai a sentir recitare la compagnia napoletana dei de Filippo. Se nella mia vita di italiano […] ho il vizio di Napoli, nella mia vita napoletana ho il vizio della compagnia De Filippo: e mentre altrove sto anni interi senza mettere piede in un teatro, mai una volta sono rimasto anche due giorni a Napoli senza andarmi a risentire le commedie e i comici di quella compagnia: perfezione di gusto, arte, naturalezza e festoso abbandono. Mi domando perché i de Filippo non risalgano mai le vie d'Italia, allegri ambasciatori del più felice e bene augurante spirito di Napoli.» ("Il Mattino", 16 giugno 1932)
  64. 'Le voci di dentro' 1978 - di Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Luca de Filippo, Ugo d'Alessio, Gino Maringola, Giuliana Calandra, Pupella Maggio, Marzio Honorato, Lidia Ferrara, Marina Confalone, Luigi Uzzo, Sergio Solli, Linda Moretti, Antonio La Raina, Franco Angrisano (Teatro in TV) - In quest'opera ritorna il tema dell'ambiguità di rapporto fra realtà e sogno. Il filo conduttore di questa commedia, forse la più amara scritta da Eduardo, è l'incomunicabilità simboleggiata dallo Zi' Nicola, l'enigmatico personaggio (Šparavierzi), che per disillusione delle cose umane ha rinunciato a parlare preferendo esprimersi con una sorta di 'Codice morse' dove i punti e le linee sono lo scoppio di petardi. Questo personaggio è la metafora di chi, dolorosamente, vuole mantenersi estraneo e al di fuori dalle meschine vicende del mondo; abita in sorta di palafitta, eretta al centro della scena, lontano dalle vicende che si svolgono sul palcoscenico, e lì morirà nel mezzo della commedia, tornando a parlare poco prima di morire, solo per esclamare: «Per favore, un poco di pace!». Zi' Nicola ha smesso di parlare poiché il mondo non lo ascolta più. È questo il tema del mutismo e del silenzio che tornerà in altre commedie di Eduardo da Mia famiglia a Gli esami non finiscono maiRifugiarsi quindi nel silenzio o nel sogno, visto come unico sfogo delle inquietudini umane: con il racconto del sogno sanguinolento della cameriera Maria e del portiere Michele che rimpiange i bei sogni a colori della giovinezza si apre la commedia dove proprio un sogno, quello di Alberto Saporito sarà l'evento scatenante della vicenda, portando progressivamente a galla le ipocrisie, le amarezze e le meschinità dei personaggi coinvolti. Ancora una volta appare il tema centrale delle commedie eduardiane: la famiglia qui rappresentata con un ritratto al vetriolo della "famiglia rispettabile". Sullo sfondo l'Italia uscita da quella guerra che ha portato le nevrosi e disillusioni, la difficoltà nel quotidiano "tirare a campare", e l'abbrutimento dell'uomo che ormai vede nell'altro un suo nemico.
  65. 'Il berretto a sonagli' 1981 - da Luigi Pirandello adattamento e regia Eduardo de Filippo scene Raimonda Gaetani costumi Raimonda Gaetani e Clelia Gonzales con: Angelica Ippolito, Maria Facciolà, Hilde Renzi, Luca de Filippo, Eduardo de Filippo, Armano Marra, Chara Toschi, Giulana Calandra, Patrizia Boccella, Giovanna Carola, Patrizia D'Alessandro, Marina Donadi, Giulio Farnese, Franco Folli, Rina Mascetti, Franca Scagnetti, Sergio Solli, Paola Testaferrata, Giuseppe Villa (Teatro in TV) (Wikipedia/Il berretto a sonagli)
  66. 'Il contratto' 1981 - di Eduardo de Filippo regia Eduardo de Filippo interpreti: Gianni Crosio, Eduardo de Filippo, Luigi Uzzo, Marzio C. Honorato, Vincenzo Salemme, Franco Angrisano, Luca de Filippo, Angela Luce, Gino Maringola, Lina Polito, Giulio Farnese, Antonio La Raina, Sergio Solli, Chiara Toschi, Linda Moretti, Franco Folli, Antonio Angrisano, Patrizia Boccella, Mimmo Cicolecchia, Patrizia D'Alessandro, Marina Donadi, Raffaele Esposito, Maria Facciolà, Patrizia Imperato, Bruno Marinelli, Rina Mascetti, Maria Procino, Marisa Reichlin, Giancarlo Santelli, Franca Scagnetti (Teatro in TV)
  67. 'Eduardo e Carmelo, un dialogo fra sordi' 1982 (alla fine del video il link alle altre 4 parti) - Incontro-dibattito con Carmelo Bene nell'ambito del corso di Drammaturgia tenuto da Eduardo De Filippo al Teatro Ateneo, 29 maggio 1982.
  68. 'Speciale Eduardo in occasione dei funerali' 1984 (documentario - alla fine del video i link alle altre 2 parti)
  69. 'Sabato, domenica e lunedì' 2003 - di Eduardo de Filippo regia Toni Servillo regia teatrale Toni Servillo regia televisiva Paolo Sorrentino scene Toni Servillo, Daniele Spisa costumi Ortensia De Francesco luci Pasquale Mari Regista collaboratore Francesco Saponaro con: Anna Bonaiuto, Alessandra D'Elia, Toni Servillo, Vincenzo Ferrera, Enrico Ianniello, Gigio Morra, Monica Nappo, Betty Pedrazzi, Tony Laudadio, Marcello Romolo, Francesco Silvestri, Mariella Lo Sardo, Enrico Ianniello, Salvatore Cantalupo, Sabina Cangiano, Antonello Cossia, Antonio Marfella (Teatro in TV) - Ancora una volta la famiglia è la vera protagonista della commedia o forse bisognerebbe dire della tragicommedia poiché tutto nasce da una ridicola incomprensione tra coniugi che però maschera la crisi del loro matrimonio. Quattro anni dopo Mia famiglia, l'opera in cui Eduardo, anticipando i tempi, rappresentava i primi sintomi della disgregazione della famiglia patriarcale – che sarebbe giunta al culmine con la rivoluzione culturale del 1968 – in questa sua commedia l'autore considera quella che ancora negli anni sessanta poteva essere vista come una grande famiglia napoletana dove tre generazioni, nonni, figli, nipoti e in più fidanzati, zie e zii, domestici affezionati e vicini di casa quasi di famiglia – più di dieci persone, a contare bene – vivono cordialmente assieme, apparentemente senza contrasti nel grande appartamento di Peppino Priore, benestante commerciante di tessuti che fra poco godrà anche lui del boom economico degli anni '60 in Italia. Una famiglia ancora all'antica quindi, dove però non mancano i segni della crisi, manifesta soprattutto nella coppia protagonista della commedia. Eduardo, nonostante che l'opera sia inclusa nella "Cantata dei giorni dispari", dove prevale una visione amara dell'esistenza, qui appare invece ancora ottimista riguardo alla sopravvivenza della famiglia. O forse la famiglia Priore non si sgretola proprio perché è ancora una grande famiglia napoletana dove non manca la solidarietà e l'affetto parentale. Come dice lo stesso autore, nella famiglia Priore, come in altre simili, per risolvere le crisi familiari spesso basta parlarsi, chiarirsi per far rinascere il collante dell'amore. Permane però la sfiducia di Eduardo nei confronti del matrimonio , di cui lui stesso ha fatto tristi esperienze, e dei figli ormai lontani, nel loro naturale egoismo, dai problemi dei loro genitori. Il successo di pubblico che la commedia ha avuto e che continua ad avere ancora oggi, sono forse il segno di una certa facilità del tema trattato che vuole essere partecipato bonariamente al pubblico e dove non manca il classico "lieto fine". Ben diverso lo spessore ideale che separa quest'opera dalla commedia Gli esami non finiscono mai, dove si evidenzia il dramma di un uomo distrutto proprio dai rapporti familiari.
  70. 'Documentario su Eduardo de Filippo' 2009 (alla fine del video il link alla seconda parte) - Documentario sulla vita artistica di uno dei più grandi scrittori della storia del Teatro. 
  71. 'Filumena Marturano' 2010 - di Eduardo de Filippo regia teatrale Massimo Ranieri regia televisiva Franza Di Rosa traduzione e adattamento Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri musiche Ennio Morricone con: Mariangela Melato, Massimo Ranieri, Clara Bindi, Pino Ammendola, Ernesto Lama, Fabrizio Nevola, Luigi Pisani, Tommaso Bianco, Benedetta Valenzano, Ester Botta, Stefania Di Nardo, Diego Venditti, Ugo Bentivegna (edizione per la TV - all fine del video il link alle altre 6 parti) 
  72. 'Napoli milionaria' 2012 - di Eduardo de Filippo regia teatrale Massimo Ranieri regia televisiva Franza Di Rosa musiche originali Ennio Morricone con: Massimo Ranieri, Barbara De Rossi, Enzo Decaro, Luigi Petrucci, Fabrizio Nevola, Ester Botta, Clara Bindi, Piero Pepe, Tommaso Bianco, Antonia Truppo, Stefania Di Nardo, Diego V. Venditti, Luigi Pisani, Enzo Garramone, Pasquale Russo, Francesca Colapietro, Daniele Rapisarda (edizione per la TV - alla fine del video il link alle altre 2 parti) 
  73. 'Il racconto di Eduardo' 2013 - RAI5 'Stage Memories'  (documentario)  

 

Pippo DELBONO  Drammaturgo/Regista/Attore [Profilo] [Sito Compagnia Pippo Delbono]
'Cavalleria Rusticana' Teatro San Carlo - Napoli 2012  Rif. www.youtube.com/watch?v=bdQrP7wS0rM
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  • 'Retroscena' 2007  'I segreti del teatro' Michele Sciancalepore ha incontrato uno degli artisti più visionari e anticonvenzionali della scena italiana: Pippo Delbono. L’incontro è avvenuto sul palco del Teatro Caio Melisso di Spoleto dove Delbono ha presentato 'Obra Maestra'
  • 'Retroscena' 2008 'Il teatro non può vivere senza spiritualità!' A fare una dichiarazione così perentoria l’artista più controcorrente e spiazzante del teatro italiano: Pippo Delbono
  • Incontro con Pippo Delbono  2009  Alle Fonderie Limone di Moncalieri dove ha debuttato con "La menzogna", uno spettacolo ispirato alla tragedia delle morti bianche della Thyssen Krupp
  • Intervista a Pippo Del Bono 2009  Dietro le quinte del Teatro Studio di Milano in occasione della presentazione dello spettacolo 'La Menzogna'
  • 'Festival dei Tacchi' Ogliastra 2009 (alla fine del video il link alla seconda parte) -L'intervista a Pippo Delbono pare prendere la rincorsa per raccontarci l'altra metà delle cose della sua vita che non dice in 'Racconti di giugno'
  • Pippo Delbono 'Ho girato un film con un telefonino' 2009
  • 'Psallite Deo Nostro' Bologna 2 agosto 2010 Un progetto di Pippo Delbono, Angelo Inglese, Maurizio Bozzi e Fabrizio Festa. voce recitante Pippo Delbono, soprano Anna Maria Sarra, basso elettrico: Maurizio Bozzi - Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. direttore Riccardo Ceni
  • 'Retroscena' 2011 (alla fine del video i link alle altre 2 parti) - Pippo Delbono che ci racconta tutti i segreti della sua arte e del suo ultimo lavoro 'Dopo la battaglia', definito "un inno all'amore che salva"!
  • 68th Venice Film Festival - Orizzonti 2011 Presentazione del film 'Amore carne' di Pippo Delbono



Roberto DE SIMONE  Compositore/Drammaturgo/Regista/Etnomusicologo  [Profilo] [Sito Roberto De Simone]

 'LEGGENDA PER UN FIORE BRUCIATO' 1977  Rif. www.youtube.com/watch?v=Uzr5EId2k7Y
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  • « Quando cominciai a pensare alla Gatta Cenerentola pensai spontaneamente ad un melodramma: un melodramma nuovo e antico nello stesso tempo come nuove e antiche sono le favole nel momento in cui si raccontano. Un melodramma come favola dove si canta per parlare e si parla per cantare o come favola di un melodramma dove tutti capiscono anche ciò che non si capisce solo a parole. E allora quali parole da rivestire di suoni o suoni da rivestire di parole magari senza parole? Quelle di un modo di parlare diverso da quello usato per vendere carne in scatola e perciò quelle di un mondo diverso dove tutte le lingue sono una e le parole e le frasi sono le esperienze di una storia di paure, di amore e di odio, di violenze fatte e subite allo stesso modo da tutti. Quelle di un altro modo di parlare, non con la grammatica e il vocabolario, ma con gli oggetti del lavoro di tutti i giorni, con i gesti ripetuti dalle stesse persone per mille anni così come nascere, fare l'amore, morire, nel senso di una gioia, di una paura, di una maledizione, di una fatica o di un gioco come il sole e la luna fanno, hanno fatto e faranno. »
  • Il Maestro e Maradona 2010 Il settantasettenne compositore napoletano, Roberto De Simone, torna sul palcoscenico del Teatro San Carlo, in occasione del Napoli Teatro Festival Italia, con un'opera per orchestra, coro e vocalisti che fara' da sottofondo alle prodezze di Diego Armando Maradona.
  • Il Maestro Roberto De Simone intervistato da Gigi Marzullo a Rai1 2011



Bob DYLAN  Musicista/Cantante  [Profilo] [Sito Dylan

'North Country Blues' 1963 - Newport Folk Festival  Rif. www.youtube.com/watch?v=EdGSecDHyLs
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  • Bob Dylan and Joan Baez 1963 - March on Washington
  • 'Man Of Constant Sorrow' 1963 
  • Testo: "I am a man of constant sorrow
    I've seen trouble all my days
    I'll say goodbye to Colorado
    Where I was born and partly raised.

    Your mother says I'm a stranger
    My face you'll never see no more
    But there's one promise, darling
    I'll see you on God's golden shore.

    Through this open world I'm about to ramble
    Through ice and snow, sleet and rain
    I'm about to ride that morning railroad
    Perhaps I'll die on that train.

    I'm going back to Colorado
    The place that I started from
    If I knowed how bad you'd treat me
    Honey, I never would have come."  
  • 'Blowin' in the Wind' Live on TV 1963  
  • Testo: How many roads must a man walk down
    Before they call him a man
    How many seas must a white dove sail
    Before she sleeps in the sand
    How many times must the cannonballs fly
    Before they are forever banned
    The answer, my friends, is blowing in the wind
    The answer is blowing in the wind

    How many years can a mountain exist
    Before it's washed to the sea
    How many years must some people exist
    Before they're allowed to be free
    How many times can a man turn his head
    And pretend that he just doesn't see
    (The answer)
    The answer, my friends, is blowing in the wind
    The answer is blowing in the wind

    How many times can man a look up
    Before he sees the sky
    How many ears must one person have
    Before he can hear people cry
    And how many deaths will it take till he knows
    That too many people have died
    The answer, my friends, is blowing in the wind
    The answer is blowing in the wind

    Oh, the answer, my friends, is blowing in the wind
    The answer is blowing in the wind  
     
  • 'The Lonesome Death Of Hattie Carroll' 1964 
    Testo: With a cane that he twirled around his diamond ring finger
    At a Baltimore hotel society gath'rin'
    And the cops were called in and his weapon took from him
    As they rode him in custody down to the station
    And booked William Zanzinger for first-degree murder
    But you who philosophize disgrace and criticize all fears
    Take the rag away from your face
    Now ain't the time for your tears

    William Zanzinger, who at twenty-four years
    Owns a tobacco farm of six hundred acres
    With rich wealthy parents who provide and protect him
    And high office relations in the politics of Maryland
    Reacted to his deed with a shrug of his shoulders
    And swear words and sneering, and his tongue it was snarling
    In a matter of minutes on bail was out walking
    But you who philosophize disgrace and criticize all fears
    Take the rag away from your face
    Now ain't the time for your tears

    Hattie Carroll was a maid of the kitchen
    She was fifty-one years old and gave birth to ten children
    Who carried the dishes and took out the garbage
    And never sat once at the head of the table
    And didn't even talk to the people at the table
    Who just cleaned up all the food from the table
    And emptied the ashtrays on a whole other level
    Got killed by a blow, lay slain by a cane
    That sailed through the air and came down through the room
    Doomed and determined to destroy all the gentle
    And she never done nothing to William Zanzinger
    But you who philosophize disgrace and criticize all fears
    Take the rag away from your face
    Now ain't the time for your tears

    In the courtroom of honor, the judge pounded his gavel
    To show that all's equal and that the courts are on the level
    And that the strings in the books ain't pulled and persuaded
    And that even the nobles get properly handled
    Once that the cops have chased after and caught 'em
    And that the ladder of law has no top and no bottom
    Stared at the person who killed for no reason
    Who just happened to be feelin' that way without warnin'
    And he spoke through his cloak, most deep and distinguished
    And handed out strongly, for penalty and repentance
    William Zanzinger with a six-month sentence
    Oh, but you who philosophize disgrace and criticize all fears
    Bury the rag deep in your face
    For now's the time for your tears
  1. 'Bob Dylan: the american troubadour' (Bob Dylan: il trovatore americano) 2007 (documentario - spagnolo - alla fine del video i link alle altre 9 parti)




Isadora DUNCAN  Danzatrice/Insegnante  [Profilo] [Sito Isadora Duncan] 
ISADORA DUNCAN Rif. http://www.youtube.com/watch?v=BIdqNKIEBqQ
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  1. 'Isadora' 1966 - Ken Russell at the BBC  (documentario - inglese)




Eleonora DUSE  Attrice  [Profilo]
'Cenere' 1916 di Gabriele D'Annunzio dall'omonimo racconto di Grazia Deledda Rif. http://www.youtube.com/watch?v=ttw1_kN56MU  (alla fine del video il link alla 2° parte)
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