Sul muro di un palcoscenico una mano anonima ha scritto 'qui si dicono per gioco le cose serie'

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Divini e Maestri - P



Divini e Maestri (P)

I video/filmati, salvo indicazione diversa, sono presentati in italiano



Marco PAOLINI  Regista/Autore/Attore   [Profilo] [Sito Jolefilm]

'L'alfabeto di Marco Paolini'  2013   Rif. http://www.youtube.com/watch?v=PI9PqxsC1Pg
Altri video
  • 'Album: Adriatico' 1987 Cosa sono gli Album? Sono storie brevi per imparare a raccontare storie. Sono un teatro didattico nel senso che sono progressivamente più complessi ed esigono esperienza e tecnica di narrazione via via maggiori. Sono di durata compresa tra una e due ore. Lo stesso gruppo di personaggi passa da un ALBUM all’altro in una sorta di romanzo di iniziazione; tuttavia ogni storia (ogni spettacolo) sta per sé e può essere visto separatamente dagli altri quattro. Sono composti tra il 1987 e il 2003. A ciascuno hanno collaborato per la scrittura e per la realizzazione persone diverse con i propri racconti e ricordi, Gli Album non hanno quindi un unico autore e non sono autobiografia, ma biografia collettiva.
  • Intervista al Premio Amelia (alla fine del video il link alla 2° parte)
  • Marco Paolini incontra Mario Rigoni Stern 1999
  • 'La notte trasfigurata' 2002 - di Marco Paolini e Mario Brunello Uno degli spettacoli che più mi ha emozionato si svolse in Valle di Sella il 21 luglio 2002. Eravamo diverse centinaia di persone seduti per terra nella "cattedrale vegetale" senza luci al calar della notte, tra noi anche bambini, tutti in assoluto silenzio, rapiti dalle parole di Marco Paolini e dalla ardua musica di Schönberg eseguita da Mario Brunello e dalla Orchestra d'Archi Italiana. Marco Paolini recitava il suo testo "La donna dell'altro secolo", storia di una donna albanese sbarcata in Puglia e di un poliziotto italiano, che, avrebbe dovuto fermarla per respingerla, e, invece, se ne innamora. La musica di Schönberg accompagnava mirabilmente le emozioni suscitate dalle parole di Marco. Io avevo una modesta videocamera VHS amatoriale e perdipiù la videocassetta finì a poche frasi dal termine della storia; non potei quindi registrare neppure il seguito del concerto. Inoltre, nel buio le immagini risultano di scarsa qualità e poco significative. Nonostante questi difetti, credo però che anche attraverso questa modesta registrazione la voce di Marco e la musica del violoncello di Mario e degli archi della sua orchestra possano almeno suggerire le emozioni provate dai presenti. Anche Mario Brunello in una recente intervista a Radio RAI ha ricordato tale concerto come momento straordinario nella sua lunga sperimentazione di esecuzioni musicali fuori dai teatri, in mezzo alla natura ed insieme ad altri artisti. Ricordo alla fine la moltitudine di persone, che, in silenzio, al buio, ancora emozionate, scendevano a piedi a valle. 
    'Il Sergente' a Mario Rigoni Stern' 2004 "Per Mario Rigoni scrivere è stato un anticorpo alla disumanità. Ecco, forse quello che sto cercando è un anticorpo alla disumanità della condizione di spettatore. È un’illusione credere di esser spettatori di una guerra lontana perché quando pensi di essere spettatore, sei vittima senza saperlo. Senza la coscienza che non puoi chiamarti fuori, che se rimuovi questa cosa dalla tua vita, stai già scivolando in una perdita. Mi ritrovo nella voglia di non arrendersi che era di Rigoni e dei suoi alpini, ma non come gesto di eroismo, lui marciava nella neve portandosi in spalla il peso tremendo delle armi. I volantini russi dicevano: italiani, siete a quattromila chilometri da casa, arrendetevi. Chi si arrendeva all’evidenza della realtà, alla stanchezza, chi rinunciava alle armi che aveva, a oliarle, pulirle e tenerle in efficienza, era finito. Io penso che la democrazia sia la nostra arma, quella che ha bisogno di manutenzione, e la dobbiamo curare. Il Sergente non è un lavoro di denuncia ma non è nemmeno un medicamento per l’anima perché credo che il teatro non possa essere ne terapia ne antidoto. Penso alla possibilità di attingere all’esperienza, e che questo serva alla memoria, serva a prepararsi meglio ad affrontare le cose. Un teatro forse come addestramento, come istruzione". Marco Paolini
  • 'Cipolle e libertà' 2006 - di Marco Paolini Marco Paolini accompagnato da Lorenzo Monguzzi in "Cipolle e libertà" ovvero la storia di un operaio veneto tipica dell'Italia del dopo guerra e ricca di spunti riguardo alla situazione attuale. La ripresa fu fatta il 18 luglio 2006 nella cava di Tarpezzo nei pressi di Cividale del Friuli nel corso di uno straordinario spettacolo del Mittelfest diretto da Moni Ovadia intitolato "Storie di Lavoro"
  • Marco Paolini 'Verso il Don' 2009 (da Retroscena
  • 'I Miserabili: Io e Margaret Thatcher' 2010  (alla fine del video il link alle altre 4 parti)  - Diretto, semplice, sincero ed inesauribile, l'autore, attore e regista bellunese, che predilige solo la televisione che non parla di se stessa, si è svelato alle telecamere di "Retroscena" sul palcoscenico del Teatro Arena del Sole di Bologna in occasione de "I Miserabili: Io e Margaret Thatcher", spettacolo dove racconto e musica si intrecciano in un itinerario di parole e note costruito ad hoc da Paolini e dalla band I Mercanti di Liquore costituitasi a Monza a metà degli anni '90.
  • 'Song - Uomini e cani' 2010 Con «Uomini e cani» il «narrattore» veneto riscopre Jack London, accompagnato dalla cantante Cristina Donà (su 'L'Eco di Bergamo' di Pier Giorgio Nosari): Marco Paolini racconta Jack London, a Parè di Fino del Monte. Si sapeva che l’anteprima di Uomini e cani, ieri mattina sopra Clusone e Rovetta, sarebbe stata un’occasione speciale. Ma il risultato – inserito in «Parco vivo» del Parco delle Orobie Bergamasco, con il sostegno di Unione Comuni della Presolana e Comunità Montana Valle Seriana, con i Comuni di Clusone, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo – è andato oltre ogni aspettativa. Ieri mattina una lunga fila si è inerpicata, come in processione, fino ai 1.200 metri di quota delle Stalle di Parè (per i disabili c’era un prezioso servizio di trasporto in fuoristrada, frutto di molto lavoro volontario), per ore. E per ore tremila persone circa – al cui ristoro ha provveduto l’Astra – hanno assistito all’avvio del nuovo spettacolo di Paolini, a sorpresa affiancato dalla cantante Cristina Donà.Si aspettava una giornata così? «Aggiungiamo che tutte queste persone sono rimaste per tutta la mattina sotto il sole, ad ascoltarmi raccontare storie di gelo e del Grande Nord! Per me era una sfida in più, dopo tutto. Ma per loro... Quando si verificano eventi così, non occorre neppure scomodare le categorie del teatro: bisogna parlare di migliaia di persone che si riuniscono ad ascoltare uno di loro che racconta delle storie. La situazione più antica del mondo, dopo tutto. Io poi avevo accanto Cristina Donà, la cui voce ha creato un’atmosfera e una magia che mi hanno avvantaggiato». Sovente si è riferito il teatro di narrazione al bisogno di ricreare una comunità. Cosa ne pensa, di fronte a un caso del genere?  «Non oso pormi né un obiettivo né una domanda del genere. Preferisco sottolineare la disponibilità reciproca di questa mattinata: siamo saliti insieme, sudando insieme. Credo che sia più giusto parlare di educazione, un progetto condiviso da migliaia di persone, quelle che erano qui o, nella quotidianità, quegli insegnanti o educatori che non rinunciano al loro mestiere e al loro ruolo. Educazione e cultura significano per me allenarci al valore della fatica, per ottenere qualcosa che non si può comprare né ottenere in altro modo».  Il teatro e la montagna: esperimenti del genere si stanno diffondendo e con notevoli risultati di pubblico, anche se non sempre paragonabili a questo«Proposte come queste, che escono dai canoni, ottengono maggiore ascolto di quelle normali. È come se ci fosse un diffuso bisogno di uscire dalla quotidianità, di rompere certi vincoli e certe routine per ritrovare un tempo e un luogo "altri". Non tutte le persone che sono qui frequentano solitamente il teatro, così come molti non praticano abitualmente la montagna. Oggi molti hanno fatto qualcosa». Anche lei: London non è considerato di «serie A». «London racconta storie di uomini in situazioni-limite, in una natura selvaggia, estranea se non nemica. È un autore di grande profondità: altro che letteratura per ragazzi! Anche se poi mi stanno benissimo i ragazzi: nessun mio spettacolo è mai stato per un pubblico solo». Chi è il «suo» London? «Non lo so, glielo dirò tra un anno. Non è una posa, io lavoro così, per avvicinamenti progressivi, per prove ed errori. Ogni spettacolo è un viaggio. Non voglio proporre particolari letture critiche. Devo fidarmi di London e lasciarlo parlare da solo. Io per ora accosto suoi racconti, provo, faccio esperimenti, taglio o aggiungo, narro in prima o terza persona. È la terza volta che porto questo lavoro in pubblico, e ogni volta è stata diversa». Quasi come un’escursione in montagna, per sentieri diversi.  «È una buona immagine». Anche nella montagna di questi anni, minacciata dal turismo di massa e spesso resa funzionale alla città? «Il fondovalle delle vostre montagne è in effetti così, è ormai un quartiere-dormitorio o la zona industriale di un sistema urbano allo stato diffuso che fa capo alla città. Basta iniziare a salire per trovarsi tra monti bellissimi, ma resta la situazione delle vostre come di altre valli. È questione di consumo del territorio, ma anche della sua gestione. Fino ad oggi abbiamo dato per scontato che tutto fosse di tutti, ma domani?». A cosa si riferisce? «A due aspetti. Uno è la tentazione di fare cassa a spese del territorio: in situazioni come la nostra, è sempre molto forte, in un territorio peraltro ormai quasi del tutto consumato. Ci vuole un grande senso del futuro e del valore della propria identità per resistervi. Il secondo è la decisione di trasferire agli enti locali le acque, le coste o le montagne. Per un verso, può rendere ancora più forti le tentazioni di cui parlo. Per un altro verso, può sortire l’effetto opposto, aiutando a meglio valorizzare proprio il territorio: se non altro, perché sarà chiaro che si va in visita in casa d’altri. Non so. So che questo tipo di postmodernità sembra spingere verso un neofeudalesimo ambiguo, pericoloso. Vorrei che ci si pensasse di più».
  • Lezione civile a Padova per il Primo Maggio
  • Presentazione del libro dedicato ad Andrea Zanzotto (alla fine del video i link alle altre 5 parti)
  • 'Retroscena - Incontro con Marco Paolini' 2011 (alla fine del video il link alla seconda parte) - Il protagonista di questa puntata di retroscena è il pioniere del teatro civile, il profeta della narrazione che conosce tutte le sfumature dell'affabulazione e che da anni affascina e incanta da solo intere platee: Marco Paolini. 
  • 'Le Conteu' 2012  Estratto dell'incontro svoltosi all'Istituto Italiano di Cultura di Parigi il 18 dicembre 2012 nell'ambito del ciclo "I Magnifici Dodici". 
  • Marco Paolini incontra Gherardo Colombo su 'Il perdono responsabile'  2012 - Fiera delle Parole

  • REGISTRAZIONI COMPLETE
  1. 'Album d'Aprile - Aprile 74 e 5' 1983/2003 Cosa sono gli Album? Sono storie brevi per imparare a raccontare storie. Sono un teatro didattico nel senso che sono progressivamente più complessi ed esigono esperienza e tecnica di narrazione via via maggiori. Sono di durata compresa tra una e due ore. Lo stesso gruppo di personaggi passa da un ALBUM all’altro in una sorta di romanzo di iniziazione; tuttavia ogni storia (ogni spettacolo) sta per sé e può essere visto separatamente dagli altri quattro. Sono composti tra il 1987 e il 2003. A ciascuno hanno collaborato per la scrittura e per la realizzazione persone diverse con i propri racconti e ricordi, GLI ALBUM non hanno quindi un unico autore e non sono autobiografia, ma biografia collettiva. - Trasmesso su LA7 in diretta dal Fillmore di Cortemaggiore (PC) il 1° febbraio 2008 Spettacolo teatrale di Marco Paolini Chitarra e voce: Lorenzo Monguzzi Autori del testo: Marco Paolini, Michela Signori Regia televisiva: Fabio Calvi Aiuto regia: Valentina De Renzis Direttore della fotografia: Daniele Savi Consolle luci: Gaetano Rando Consolle audio: Corrado Cristina Produzione e organizzazione generale: Francesco Bonsembiante e Michela Signori per Jolefilm
  2. 'Il racconto del Vajont 1956/9-10-1963' 1993  (alla fine del video il link alla seconda parte) - Orazione civile composta da Marco Paolini e Gabriele Vacis con la collaborazione di Gerardo Guccini e Alessandra Ghiglione interpretazione e regia Marco Paolini organizzazione e distribuzione Michela Signori produzione MOBY DICK - Teatri della Riviera durata 3 h 15’ 'Premio Speciale Ubu' 1995 per il Teatro Politico, 'Premio Idi' 1996 per la migliore novità italiana; la trasmissione del RACCONTO DEL VAJONT (in diretta su Rai 2 il 9 ottobre 1997) ha ricevuto l’Oscar della televisione come miglior programma del 1997  (alla fine del video il link alla seconda parte)
  3. 'Il Milione - Quaderno veneziano' 1997 Interpretazione e regia Marco Paolini collaborazione alla drammaturgia e ai testi Francesco Niccolini scenografia, scultura e sipario Graziano Pompili disegno luci Paolo Rodighiero contributi musicali dal vivo: Stefano Olivan, Francesco Corona, Leonardo Di Angilla, Fabio Furlan, Lorenzo Pignattari, Lorenzo Sabadini. contributi musicali registrati Paki Zennaro e Pitura Freska allestimento spazio, scena, luci e fonica di Alberto Artuso, Marco Busetto, Silvio Martini, Pierpaolo Pilla, Luca Seno. Organizzazione e distribuzione: Michela Signori Produzione: Moby Dick - Teatri della Riviera durata 2 h Lo spettacolo è stato trasmesso da Rai 2 in diretta televisiva dall'Arsenale di Venezia il 10 settembre 1998
  4. 'I-TIGI canto per Ustica' 2000 Con Marco Paolini e il Quartetto vocale Giovanna Marini (Patrizia Bovi, Francesca Breschi, Giovanna Marini, Patrizia Nasini) scritto da Daniele Del Giudice con Marco Paolini testi delle composizioni Daniele Del Giudice, Giovanna Marini e Corrado Sannucci musiche originali Giovanna Marini allestimento scenico Alberto Artuso fonica teatrale Marco Busetto assistenza tecnica Fabrizio Piro assistenti alla produzione Francesca Gandini, Michela Signori Produzione: ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI (durata 2h 30’ circa) Lo spettacolo è stato trasmesso da Rai 2 da Piazza Santo Stefano in Bologna il 6 luglio 2000
  5. Teatro Civico - 4 (dei 5) Monologhi per Report:  'Bhopal 2 dic. ‘84' 2003 - con Marco Paolini testi di Francesco Niccolini, Marco Paolini, Andrea Purgatori regia Davide Ferrario direttore della fotografia Giuseppe Baresi montaggio Claudio Cormio direttore di produzione Michela Signori produttore esecutivo Francesco Bonsembiante amministrazione Lorenza Poletto produzione e allestimento Jolefilm in collaborazione con Fondazione Teatro Civico Schio elementi scenici Mauro De Luca (alla fine del video il link alle altre 3 parti)  - Una storia simbolo dei disastri causati dalle multinazionali occidentali nei paesi poveri. La strage di Bhopal del 1984, il più grave incidente chimico-industriale della storia, fu causato dalla fuga di 40 tonnellate di isocianato di metile (MIC), prodotto dalla Union Carbide, azienda multinazionale americana produttrice di pesticidi localizzata nel cuore della città di Bhopal, nello stato indiano del Madhya Pradesh. Il rilascio di isocianato di metile, iniziato poco dopo la mezzanotte del 2 dicembre 1984, uccise ufficialmente 1754 persone, ma fonti non ufficiali ne stimano più di 10.000, avvelenandone da 150.000 a 600.000. Nel novembre 2004 gli investigatori della BBC confermarono che la contaminazione era ancora attiva. 'Ferrari Primaveradi Marco Paolini regia Davide Ferrario liberamente tratto dal racconto "Gli Indisciplinati" di Luca Delli Carri - collaborazione Francesco Niccolini, Andrea Purgatori (alla fine del video il link alla seconda parte)  - Il racconto di cinque giovani piloti morti in incidenti automobilistici dal 1957 al 1959, gareggiando per la gloria in un periodo storico dove i piloti era venerati come eroi.  'Binario illegale' di Marco Paolini regia Davide Ferrario  In questo caso, il racconto di Marco Paolini, si snoda attraverso il tempo e lo spazio e, ritmato dal rumore delle giunzioni del binario (“dodeskaden…, dodeskaden… dodeskaden…”), ci restituisce una idea di “unità nazionale” assai più vicina, quotidiana e tangibile di quella dei libri di storia: l’identità e la dignità di un popolo che si riconosce in una memoria condivisa straordinariamente ricca e bella. Marco Paolini è figlio d’un ferroviere. Nella sua carriera d’autore/attore, spesso ha parlato di treni, di binari, di stazioni.   
  6. 'Il Sergente' 2004 - Spettacolo teatrale di Marco Paolini Tratto e dedicato a Il Sergente nella neve di Mario Rigoni Stern Autori del testo teatrale: Marco Paolini, Michela Signori - Regia televisiva: Fabio Calvi Aiuto regia: Valentina De Renzis Direttore della fotografia: Daniele Savi Elementi scenici e coordinamento luci: Andrea Violato Consolle audio e suoni: Roberto Grassi Produzione e organizzazione generale: Francesco Bonsembiante e Michela Signori Allestimento: JOLEFILM in collaborazione con PLAYMAKER per LA7 e con la partecipazione di Laboratorio Morseletto Berica Pietre - Trasmesso su LA7 in diretta dalla Cava Arcari di Zovencedo (VI) il 30 ottobre 2007
  7. 'Ritratti - Andrea Zanzotto, un grande maestro della poesia del Novecento' 2009 - di Marco Paolini,  regia Carlo Mazzacurati La conversazione di Marco Paolini con Andrea Zanzotto si svolge attorno a tre temi fondamentali: la natura, la lingua e la storia. Il poeta racconta del paesaggio e della natura, a cui si rivolge in un rapporto di continuo interscambio e risonanza, ma anche dell'improvvisa mutazione, della cementificazione che l'hanno colpita. Parla di come si è formata la sua lingua, in un viaggio accidentato fatto di incroci e impasti che uniscono lessico familiare, musica e canti di un paese ad altri linguaggi, frutto di un instancabile lavoro di ricerca e di acquisizioni fatte nella cultura letteraria; fino ad arrivare alla sua idea di poesia, una lettera che deve deve girare, viaggiare, raccogliere novità ma che vuole poi tornare al mittente. Spiega infine il suo rapporto con la Storia, ripercorrendo le tracce fondamentali di quello che è stato definito il "secolo dell'ottimismo", nella profonda contraddizione tra la crescente fede nella scienza e la crisi di qualsiasi forma di razionalità che l'hanno caratterizzato.
  8. 'ITIS Galileo' 2010 - racconto teatrale di Marco Paolini testi di Francesco Niccolini, Marco Paolini, Michela Signori consulenza scientifica: Stefano Gattei consulenza storica: Giovanni De Martis regia televisiva: Fabio Calvi aiuto regia: Valentina De Renzis direttore della fotografia: Daniele Savi produzione e organizzazione generale: Michela Signori allestimento e riprese: La7 in collaborazione con Jolefilm - trasmesso in diretta dai Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare il 25 aprile 2012
  9. 'Ausmerzen - vite indegne di essere vissute' 2011 Trasmesso su LA7 in diretta dal Teatro La Cucina, ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano il 26 gennaio 2011. racconto teatrale di Marco Paolini testi di Marco Paolini, Mario Paolini, Michela Signori, Giovanni De Martis con Naomi Brenner consulente scientifico Lorenzo Torresini regia televisiva Fabio Calvi aiuto regia Valentina De Renzis direttore della fotografia Daniele Savi produzione e organizzazione generale Michela Signori per JOLEFILM
Informazioni da Archivio LePera

 

Franco PARENTI  Attore/Regista/Autore  [Profilo] [Teatro Franco Parenti - Milano]



'Lettere dal carcere di Gramsci' legge Franco Parenti Rif. http://www.youtube.com/watch?v=uJRu7BsigxI
Altri video

 

Charlie PARKER  Sassofonista/Compositore  [Profilo]

 
'Charlie Parker & Coleman Hawkins' 1950 - Rif. http://www.youtube.com/watch?v=Ta_UByyi4Z0
 Rif. http://www.youtube.com/watch?v=RkHciUhDOgM

Altri video
  1. 'A Tribute to Charlie Parker' 2010 - Wessell Anderson, Robert Anchipolovsky, Rosario Giuliani, Orrin Evans, Gilab Abro, Donald Edards Drums - Recorded live at the Tel Aviv Opera House


 

Pier Paolo PASOLINI  Scrittore/Regista  [Profilo] [Sito Pasolini]

Blu Notte  'Morte di un Poeta' di Carlo Lucarelli  Rif. http://www.youtube.com/watch?v=ApmMHv0srmkAltri video e film
  1. 'Mamma Roma' 1962 - regia, soggetto e sceneggiatura Pier Paolo Pasolini con: Anna Magnani, Franco Citti, Paolo Volponi (Wikipedia/Mamma Roma)
  2. 'La ricotta' 1963 - Quarto episodio del film RoGoPaG. Gli altri episodi sono: 'Illibatezza' di Rossellini, 'Il nuovo mondo' di Godard, 'Il pollo ruspante' di Gregoretti. - 'La Ricotta' scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini fotografia Tonino Delli Colli architetto Flavio Mogherini costumi Danilo Donati commento e coordinamento musicale Carlo Rustichelli montaggio Nino Baragli aiuto regia Sergio Citti, Carlo di Carlo interpreti: Orson Welles, Mario Cipriani, Laura Betti, Edmonda Aldini, Vittorio La Paglia, Maria Berardini, Rossana Di Rocco, Tomas Milian, Ettore Garofolo, Lamberto Maggiorani, Alan Midgette, Giovanni Orgitano, Franca Pasut, Giuseppe Berlingeri, Andrea Barbato, Giuliana Calandra, Adele Cambria, Romano Costa, Elsa de' Giorgi, Carlotta Del Pezzo, Gaio Fratini, John Francis Lane, Robertino Ortensi, Letizia Paolozzi, Enzo Siciliano Il mediometraggio si concentra sul problema della visione del sacro, costruendo una sorta di parodia della Passione, per cui all'epoca fu giudicato blasfemo. Il pensiero di Pasolini è espresso da Orson Welles, che interpreta il regista di un immaginario film sulla crocefissione, soprattutto nelle risposte alle quattro domande postegli da un verosimile giornalista. Nell'opera realizzata in bianco e nero, campeggiano tuttavia le rappresentazioni a colori delle due Deposizioni del Cristo di Rosso Fiorentino e Pontormo. Pasolini, rifacendosi al Manierismo, realizza un neorealismo manieristico, in cui la realtà si libra nel visionario, grazie all'abbondanza, a tutto campo, delle citazioni, spesso in contrasto fra loro, secondo la teoria degli ossimori, che il regista vuol realizzare: citazioni musicali (l'Aria Sempre libera degg'io dalla Traviata di Giuseppe Verdi, suonata dagli strumenti musicali scordati di una banda, è il motivo principale che contrasta col twist; e con le musiche di Bach, Scarlatti, Gluck), letterarie (Donna de Paradiso di Jacopone da Todi), filosofiche (Il Capitale di Karl Marx), autocitazioni (Mamma Roma) cinematografiche (Federico Fellini, Orson Welles stesso, le accelerazioni delle immagini alla maniera chapliniana). A seguito di un processo con cui venne condannato, Pasolini fu costretto a modificare alcune parti e alcuni testi del film, tra cui la didascalia iniziale e la frase finale pronunciata da Orson Welles, che in originale suonava «crepare è stato il suo solo modo di fare la rivoluzione».
  3. 'Edipo Re' 1967 - regia Pier Paolo Pasolini regia Pier Paolo Pasolini soggetto Pier Paolo Pasolini (da Sofocle) sceneggiatura Pier Paolo Pasolini con: Franco Citti, Silvana Mangano, Alida Valli, Carmelo Bene, Julian Beck, Ninetto Davoli, Luciano Bartoli, Ahmed Belhachmi, Francesco Leonetti, Giandomenico Davoli, Pier Paolo Pasolini (film - sottotitoli spagnolo (Wikipedia/Edipo Re)
  4. 'Teorema' 1968 - regia, soggetto e sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini con: Silvana Mangano, Massimo Girotti, Laura Betti, Cesare Garboli, Ninetto Davoli (Wikipedia/Teorema - film)
  5. 'Medea' 1969di Euripide regia Pier Paolo Pasolini soggetto Pier Paolo Pasolini dalla Medea di Euripide sceneggiatura Pier Paolo Pasolini, fotografia Ennio Guarnieri, montaggio Nino Baragli musiche Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante scenografia Dante Ferretti con: Maria Callas, Luigi Barbini, Giuseppe Gentile, Annamaria Chio, Marghereth Clementi, Massimo Girotti, Laurent Terzieff, Sergio Tramonti, Maria Cumani Quasimodo, Piera Degli Esposti (film - alla fine del video i link alle altre 11 parti) (Wikipedia/Medea - film)
  6. 'Il Decameron' 1971 - regia Pier Paolo Pasolini soggetto Decameron di Giovanni Boccaccio sceneggiatura Pier Paolo Pasolini fotografia Tonino Delli Colli montaggio Nino Baragli, Tatiana Morigi musiche a cura dell'autore (Pasolini), con la collaborazione di Ennio Morricone scenografia Dante Ferretti costumi Danilo Donati trucco Alessandro Jacoponi con: Franco Citti, Ninetto Davoli, Vincenzo Amato, Angela Luce, Giuseppe Zigaina, Pier Paolo Pasolini, Guido Alberti, Elisabetta Genovese, Giorgio Iovine, Giacomo Rizzo, Vittorio Vittori, Silvana Mangano (film - sottotitoli spagnolo) (Wikipedia/Il Decameron - Film)
  7. 'Le Mura Di Sana'a' 1971 - Documentario di Pier Paolo Pasolini (Wikipedia/Le mura di Sana'a)
  8. '12 dicembre' 1972 - Documentario da un'idea di Pier Paolo Pasolini soggetto e sceneggiatura di Giovanni Bonfanti e Goffredo Fofi (alla fine del video i link alle altre 4 parti)
  9. 'Salò o le 120 giornate di Sodoma' 1975 - regia Pier Paolo Pasolini soggetto Pier Paolo Pasolini (da Le 120 giornate di Sodoma del Marchese de Sade e dagli scritti di Roland Barthes e Pierre Klossowski) sceneggiatura Pier Paolo Pasolini, Sergio Citti, Pupi Avati fotografia Tonino Delli Colli montaggio Nino Baragli, Tatiana Casini Morigi, Enzo Ocone effetti speciali Alfredo Tiberi musiche Pier Paolo Pasolini, Ennio Morricone scenografia Dante Ferretti costumi Danilo Donati con: Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi, Uberto Paolo Quintavalle, Aldo Valletti, Caterina Boratto, Elsa De Giorgi, Hélène Surgère, Sonia Saviange, Marco Lucantoni, Sergio Fascetti, Bruno Musso, Antonio Orlando, Claudio Cicchetti, Franco Merli, Umberto Chessari, Lamberto Book, Gaspare Di Jenno, Giuliana Melis, Faridah Malik, Graziella Aniceto, Renata Moar, Dorit Henke, Antiniska Nemour,  Benedetta Gaetani, Olga Andreis, Tatiana Mogilansky, Susanna Radaelli, Giuliana Orlandi, Liana Acquaviva, Rinaldo Missaglia, Giuseppe Patruno, Guido Galletti, Efisio Etzi, Claudio Troccoli, Fabrizio Menichini, Maurizio Valaguzza, Ezio Manni, Paola Pieracci, Carla Terlizzi, Anna Maria Dossena, Anna Recchimuzzi, Ines Pellegrini doppiatori italiani: Giorgio Caproni, Marco Bellocchio, Laura Betti (film - sottotitoli spagnolo) (Wikipedia/Salo le 120 giornate di Sodoma - film)




Luciano PAVAROTTI  Tenore   [Profilo] [Sito Pavarotti]

Pavarotti con Zucchero in 'Miserere' Rif. http://www.youtube.com/watch?v=eEyFacD-PMA
Altri video
  1. 'Tosca' 1978 - production Tito Gobbi conductor James Conlon cast: Luciano Pavarotti, Shirley Verrett, Cornell MacNeil
  2. 'Natale a Notre Dame' 1978 - Montreal  At Notre Dame Cathedral in Montréal, joined by a boys choir, Les Petits Chanteurs du Mont-Royal, and an adult choir, Les Disciples de Massenet conductor: Franz-Paul Decker
    Tracklist: 1. Parafrasi su arie di Natale 2. Mezzanotti, Cristiani - Louis Niedermeyer 3. Pieta, Signore 4. Arie di Natale - Franz Schubert 5. Ave Maria 6. Mille cherubini in coro - Jacquet van Berchem 7. O Jesu Christie - Pietro A. Yon, Frederic H.Martens 8. Gesu Bambino - Georges Bizet 9. Agnus Dei - Cesar Franck 10. Panis Angelicus 11. Adeste Fideles - Georg Friederich Handel 12. Alleluia dal "Messia"
  3. 'La Boheme' 1979 - Milano - musica Giacomo Puccini - Orchestra e Coro del Teatro alla Scala direttore orchestra Carlos Kleiber Romano direttore coro Gandolfi regia Franco Zeffirelli costumi Marcel Escoffier cast: Ileana Cotrubas, Luciano Pavarotti, Lorenzo Saccomani, Lucia Popp, Giorgio Giorgetti, Evghenij Nesterenko, Saverio Porzano, Claudio Giombi, Alfredo Giacomotti, Carlo Meliciani, Giuseppe Morresi, Regolo Romani
  4. 'Un Ballo in Maschera' 1980 - New York - di Giuseppe Verdi - libretto Antonio Somma The Metropolitan Opera di New York cast: Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Louis Quilico, Bianca Berini
  5. 'Tosca' 1980 - di Giacomo Puccini Orchestra e Coro del Teatro alla Scala Director: Seiji Osawa cast: Raina Kabaivanska, Luciano Pavarotti, Ingvar Wixell, Antonio Zerbini, Alfredo Mariotti
  6. 'Recital: Joan Sutherland, Marilyn Horne and Luciano Pavarotti' 1981 - New YorkLive from Lincoln Center - New York City Orchestra - The Concert of the Century Great duets, trios and arias from Ernani, Norma, La Gioconda, I Masnadieri, Il Trovatore, Otello, La Boheme, La donna del Lago and Beatrice di Tenda. Includes interval documentary: "How to Sing Bel Canto"
  7. 'Aida' 1981 - San Francisco - di Giuseppe Verdi - regia: Brian Large , Sam Wanamaker cast: Margaret Price, Luciano Pavarotti, Stefania Toczyska , Kevin Langan , Kurt Rydl , Simon Estes - Produzione San Francisco War Memorial Opera House
  8. 'Rigoletto'  1982 - Vienna - di Giuseppe Verdi - Wiener Philharmoniker conductor Riccardo Chailly regia Jean-Pierre Ponnelle cast: Ingvar Wixell, Edita Gruberova, Luciano Pavarotti, Victoria Vergara, Feruccio Furlanetto, Fedora Barbieri
  9. 'The Essential' 1982 - Londra  Presenzia la Regina Elisabetta d'Inghilterra.
  10. 'Ernani' 1983 - di Giuseppe Verdi - Metropolitan Opera Orchestra conducted James Levine cast: Ruggero Raimondi, Luciano Pavarotti, Sherril Milnes, Leona Mitchel
  11. 'La Bohème' 1989 - San Francisco - by Giacomo Puccini - Chorus & Orchestra of the Opera San Francisco conductor Tiziano Severini cast: Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Sandra Pacetti, Gino Quilico Nicolai Ghiaurov, Stephen Dickson, Italo Tajo- San Francisco
  12. 'The Man And His Music - Legends In Concert' 1989 - Barcellona
  13. 'Pavarotti in Moscow' 1989 - Mosca - Luzhniki Concert Hall
  14. 'Luciano Pavarotti: Live in Hyde Park' 1991 -  Philharmonia Orchestra conductor Leone Magiera Presenti Lady Diana e il Principe Carlo d'Inghilterra.
  15. 'Gala Luciano Pavarotti - 30th Debut Annivarsary' 1991 - Reggio Emilia - Teatro Romolo Valli
  16. 'Don Carlo' 1992 - di Giuseppe Verdi - regia Franco Zeffirelli - dramma lirico in quattro atti di Francois-Joseph Mery Camille Du Locle e Teatro alla Scala - Orchestra e Coro del Teatro alla Scala direttore Riccardo Muti cast: Samuel Ramey, Luciano Pavarotti, Daniela Dessì, Luciana d'Intio
  17. 'Luciano Pavarotti: Live' 1993 - New York  Central Park - New York Philharmonic conductor Leone Magiera
  18. 'Luciano Pavarotti and Friends 2' 1994 - Modena - direttori: Michael Kamen e Leone Magiera Orchestra del Teatro Comunale di Bologna (Wikipedia/Pavarotti e Friends)
  19. 'Pagliacci' 1994 - musica e libretto Ruggero Leoncavallo - Metropolitan New York Opera -  conductor orchestra James Levine chorus master Raymond Hughes regia Franco Zeffirelli scene e costumi Franco Zeffirelli cast: Luciano Pavarotti, Teresa Stratas, Juan Pons, Dwayne Croft
  20. 'The 3 tenors in concert' 1994 - Los Angeles
  21. 'Pavarotti and Friends - Were singing for Liberia' 1998 - Modena
  22. 'Luciano Pavarotti Concierto' 1998 - Bilbao
  23. 'Luciano Pavarotti and Friends' 1999 - Modena
  24. 'The Three Tenors - Christmas Concert' 1999 - Vienna
  25. 'Luciano Pavarotti Forever Concert Live' 2007 - Caracalla - Roma 
  26. 'Luciano Pavarotti and Friends' 2008 - Modena

 

Perla PERAGALLO  Regista/Attrice   [Profilo]

'I nostri spettacoli eravamo noi'  Rif. wwwyoutube.com/watch?v=pkuQVkXL9cQ
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Ettore PETROLINI  Autore/Attore     [Profilo] [Sito Burcardo]

 
'Nun me scordo mai' canzone di Ettore Petrolini   Rif. http://www.youtube.com/watch?v=URajk17ZrcA
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FILM COMPLETI
  1. 'Petrolineide' 1940 - di Alessandro Blasetti e Carlo Campogalliani con: Mercedes Brignone, Ettore Petrolini, Grazia Del Rio Questo film ci presenta Petrolini in "Nerone" e "Medico per forza" presentati da un indimenticabile attore che qui è presentato con la sua voce originale in uno dei primi film della cinematografia sonora
  2. 'Chicchignola' 1977 - di Ettore Petrolini regia Maurizio Scaparro con: Mario Scaccia, Luciano Virgilio, Silvia Monelli, Edoardo Sala, Donatella Ceccarello, Leda Negroni Considerata la più bella commedia di Ettore Petrolini, Chicchignolaè la storia di un pover’uomo onesto ed intelligente che tira avanti la vita costruendo e vendendo giocattoli su un carrettino per le strade di Roma. Soltanto perché è un galantuomo, i furbi, gli egoisti, i mascalzoni, lo reputano un cretino capace di subire ogni torto, ogni affronto, ogni ingiuria e ogni inganno; non escluso quello di essere fatto cornuto dalla propria amante, Eugenia, col suo migliore amico, Egisto, un norcino furbo, pieno di soldi “sporchi di salumi”. Il candore non è però cecità, Chicchignola non ignora la realtà, la filtra per rivelarla idiota e perciò traducibile in pagliacceschi accordi di parole, ma per non scoprirsi bisogna che lui stesso si mostri pagliaccio e così reagisce con uno scherzo crudele: travestito da ladro, va a rubare nella sua stessa casa, coglie in flagrante i due, fa scappare il salumaio Egisto, dimostrando ad Eugenia tutta la vigliaccheria dell’ amante. Infine scopertasi una vena di pittore di qualche qualità, Chicchignola risale la scala sociale, di cui aveva raggiunto l’ultimo gradino, e si prende la soddisfazione di portare via la donna ad Egisto, per restare alla fine solo con le sue “scemenzuole e giocarelli” consapevole ormai che tale è il destino di un uomo intelligente in un mondo di furbi.

 

Pablo PICASSO  Artista   [Profilo] [Sito Pablo Picasso]

'Picasso' 1949  Rif. http://www.youtube.com/watch?v=CkRS3wDg1xU

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  1. 'Sopravvivere a Picasso' (Surviving a Picasso) 1996 - diretto da James Ivory cast: Anthony Hopkins, Natascha McElhone, Julianne Moore, Joss Ackland, Dennis Boutsikaris, Peter Eyre, Peter Gerety, Susannah Harker, Jane Lapotaire, Diane Venora Come amare un uomo, un artista, un genio, un folle e sopravvivere quasi illesa? Uno straordinario segreto che poche donne possono rivelare. È quanto avviene a Françoise Gilot giovene e bella pittrice che sul suo cammino incontra un esplosivo sessantenne di nome Pablo Picasso. Il maesto ha già alle spalle una lunga serie di cuori infranti, dalla prima moglie Olga, alla stravagante Dora Maar, alla dolce Marie Thérèse, abbastanza per mettere in guardia Françoise. Fiera, intelligente innamoratissima, impigherà tutte le sue risorse per salvaguardare il suo rapporto con Picasso.
  2. 'Un'anima primitiva' (Un alma primitiva) 1999 (documentario - spagnolo) - Ablo Ruiz Picasso conosciuto come Pablo Picasso, pittore e scultore spagnolo, creatore, insieme a Georges Braque e Juan Gris , il movimento cubista. Considerato uno dei più grandi artisti del XX secolo, dalla genesi ha partecipato a numerosi movimenti artistici che hanno colpito il mondo ed hanno esercitato una grande influenza su altri grandi artisti del suo tempo. Instancabile e prolifico, dipinse più di duemila opere, che si trovano in musei e collezioni di tutta Europa e del mondo. Ha affrontato altri generi come il disegno, incisione, illustrazione di libri, la scultura, la ceramica e il paesaggio progettazione e costumi per produzioni teatrali. Politicamente, Picasso si dichiarava pacifista e comunista. Era un membro del Partito comunista francese fino alla sua morte l'8 aprile 1973 a Notre-Dame-de-Vie (Mougins, Francia) a 91 anni. È sepolto nel parco del castello di Vauvenargues (Bouches-du-Rhone).
  3. '13 journées dans la vie de Picasso' (Tredici giorni della vita di Picasso) 1999 (documentario - francese) - La vita contraddittoria, bella, emozionante e terribile di un artista prolifico che ha profondamente influenzato il XX secolo. Ogni giorno della sua vita Picasso ha scolpito, intagliato, modellato o verniciato. Il suo lavoro è come un enorme diario che confonde storia personale e la storia del secolo, due guerre mondiali, la guerra civile spagnola, le donne, le amicizie, workshop, felicità e momenti di disperazione, amore e pittura... Il film si concentra su tre giorni, tre momenti chiave nella vita di Picasso. Ogni sequenza ha la sua particolare composizione, resistenza linea, "musica", secondo i documenti presentati: quaderni di schizzi, opere famose o segrete, interviste, materiale video, foto.
  4. 'Picasso sulle impronte del mito' 2005 (alla fine del video il link alle atre 6 parti) - Documentario sulla mostra di Picasso allestita a Salerno
  5. 'Le signorine di Avignone' (La señoritas de Avignon) 2006 (documentario - spagnolo
  6. 'Pablo Picasso's Guernica' 2006  (documentario - inglese - alla fine del video il link alle atre 3 parti)
  7. 'Guernica, pintura de guerra' (Guernica, pittura delle guerra) 2007 - Televisiò de Catalunya (documentario - spagnolo
  8. 'Il potere del genio' 2013 Documentario Storico sull'arte e la vita di Pablo Picasso

 

Luigi PIRANDELLO  Tenore   [Profilo] [Sito Pirandello]

'Pirandelo a Roma dirige delle prove al Teatro Argentina' 1928  Rif. http://www.youtube.com/watch?v=0jLsU4xK8QY
Altri video
  1. 'Sei personaggi in cerca d'autore' 1954 - di Luigi Pirandello regia Giorgio De Lullo con: Romolo Valli, Rossella Falk, Carlo Giuffrè, Nora Ricci, Elsa Albani, Italo Dall'Orto, Ferruccio De Ceresa, Sebastiano Calabrò  24 Dicembre 1954, una data che per il teatro italiano, ancor oggi a cinquantanni di distanza, mantiene in pieno il suo significato. E’il giorno in cui il Teatro Valle di Roma vede l’esordio di una compagnia indipendente, indicata subito dai notisti teatrali, come la Compagnia dei Giovani. E di giovani si tratta, se si considera il trend tradizionale della nostra scena, che accetta e promuove quasi sempre chi è entrato negli anta: il nucleo fondante della compagnia è costituito da Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Anna Maria Guarnieri, che propongono infatti una linea verde, elegante, curata, ma anche disinvolta, che non ignora la traccia fissata dai grandi maestri italiani del momento, Strehler e Visconti, pur muovendosi sin da principio risolutamente ed autorevolmente secondo un proprio concetto di far teatro. 
  2. 'Enrico IV' 1956 - di Luigi Pirandello regia Claudio Fino scene e costumi di Enrico Tovaglieri con: con: Paola Borboni, Memo Benassi, Franco Volpi, Umberto Raho, Gastone Bartolucci, Luisella Boni, Domenico Ranieri, Mario Scaccia, Luciano Alberici, Ottorino Guerrini, Umberto Brancolini, Remo Varisco, Enrico Di Blasioi (alla fine del video i link alle altre 2 parti)  - Un’occasione per riscoprire la memoria dell’attore, spesso consegnata allo studio degli specialisti o al ricordo individuale di coloro che lo hanno potuto vedere e seguire. Dei grandi attori del passato rimangono testimonianze, ma sovente risulta necessario fidarci di impressioni vaghe, voci lontane, filmati sbiaditi, ricostruzioni frammentarie. Solo attraverso il riconoscimento di un filo che unisce il passato e il presente della nostra storia teatrale si può ritrovare un percorso, una sapienza che è anche il nostro orizzonte. Il bisogno di una riflessione sul divario interno alla percezione odierna dell’evento teatrale in relazione alla sua memoria è anche e soprattutto un volgersi indietro alla ricerca dei cenni, dei segnali di fumo che l’enigma dei grandi attori ci ha rivolto. Memo Benassi – grande mattatore della scena italiana e attore prediletto da Visconti, Max Reinhardt, Jacques Copeau, e molti altri – è dedicata questa registrazione televisiva del 1956.
  3. 'Questa sera si recita a soggetto' 1957 - di Luigi Pirandello con: Marcello Moretti, Ileana Ghione, Sergio Graziani regia di Guido Salvini  parte   parte 3°  parte 4°  parte 5°  parte 6° (Pirandello/Questa sera si recita a soggetto)
  4. 'Tutto per bene' 1967 - di Luigi Pirandello regia Anton Giulio Majano con: Renzo Ricci, Raffaella Carrà, Adalberto Maria Merli, Cesarina Gheraldi, Nino Bianchi, Gianni Musy, Carlo Castellani, Tino Schirinzi, Eva Magni, Corrado Annicelli (Pirandello/Tutto per bene)
  5. 'Enrico IV' 1967 - di Luigi Pirandello regia Carlo Fino con: Salvo Randone, Neda Naldi, Umberto Ceriani, Teresa Ricci  Durante una cavalcata in costume in cui interpreta Enrico IV, un giovane cade da cavallo e rimane come fissato nella finzione della messinscena, arrivando a credere di essere realmente l’imperatore. Per anni gli viene costruita intorno una vita fittizia, ma quando guarisce da questa follia l’uomo decide di non rivelarlo... Questo dramma scritto da Pirandello nel 1921, in questa edizione del 1967 è superbamente interpretato da uno straordinario Salvo Randone. 
  6. 'L'abito nuovo' 1964di Eduardo De Filippo con Eduardo de Filippo, Mario Pisu, Carlo Lima, Antonio Casagrande, Ugo D’Alessio, Didi Perego, Rino Gioielli, Gennarino Palumbo, Anna Valter, Hilde Renzi, Sara Pucci, Lilli Tirinnanzi, Italia Marchesini, Nico Da Zara, Armida De Pasquale, Filippo De Pascale, Nilde D’Alessio, Tania Schmitz, Enzo Petito, Pietro Carloni, Michele Faccione appartiene al filone della "Cantata dei giorni pari" (alla fine del video i link alle altre 10 parti) - Eduardo scrive il testo tratto dall'omonimo romanzo di Luigi Pirandello, a cui lo stesso Pirandello collaborò. La prima rappresentazione a Milano nel 1937.
  7. 'Cosi è (se vi pare)' 1964 - di Luigi Pirandello regia Vittorio Cottafavi con: Giancarlo Sbragia, Sarah Ferrati, Enrico Maria Salerno, Giovanna Pellizzi, Mario Scaccia, Nora Ricci, Manuela Andrei, Rosella Spinelli, Francesco Sormano, Mauro Barbagli, Gilberto Mazzi, Lidia Cordaro, Evelina Gori, Gualtiero Isnenghi (mancano i primi minuti - alla fine del video il link alla seconda parte) - E' uno dei testi teatrali più celebri di Pirandello. Il titolo racchiude una delle problematiche centrali del drammaturgo siciliano: l'impossibilità di avere una visione unica e certa della realtà. Tale assunto viene calato in un pettegolo mondo di provincia, dove tutti credono di conoscere tutti, quando invece ciascuno osserva la realtà da un proprio punto di vista, attribuendole un significato diverso.
  8. 'L'amica delle mogli' 1970 - di Luigi Pirandello regia Giorgio De Lullo con: Rossella Falk,  Romolo Valli, Giulia Lazzarini, Nora Ricci, Elsa Albani, Giuliana Calandra, Angela Lavagna, Simona Caucia,  Mario Valdemarin, Luigi Sportelli (Pirandello/L'amica delle mogli)
  9. 'Il berretto a sonagli' 1977 - di Luigi Pirandello regia Eduardo de Filippo con: Eduardo de Filippo, Luca de Filippo, Angelica Ippolito  La signora Beatrice sospetta che il marito la tradisca con la bella e giovane moglie di un suo dipendente: lo scrivano Ciampa. Architetta, quindi, un piano per sorprenderli, non curandosi della possibilità di mettere a repentaglio, oltre alla propria pace familiare, anche l’onorabilità dello scrivano.
  10. 'Enrico IV' 1979 - di Luigi Pirandello con: Romolo Valli, Gianna Giachetti, Mariella Fenoglio,Pino Luongo, Mino Bellei, Adolfo Geri, Gabriele Tozzi, Gianfranco Mari, Gianni Felici, Gino Pernice, Gualtiero Isnenghi, Cesare Guerra, Alessandro Festa (alla fine del video il link alla seconda parte) - Il fatidico personaggio del falso folle pirandelliano affidato a un attore intellettuale come Valli. Perde forse la dimensione della magia che davano i Ricci e i Randone, ma acquista una sottigliezza di grande modernità.
  11. 'L'esclusa' 1980 - di Luigi Pirandello regia Piero Schivazappa con: Scilla Gabel, Emilio Cigoli, Giacomo Piperno, Arnoldo Foà, Elisa Cegani, Bruno Cattaneo, Silvano Tranquilli, Teresa Ricci A questo romanzo di impianto naturalistico, Pirandello lavorò in tempi diversi e ne trasse anche una commedia: L'uomo, la bestia e la virtù. Si narra la storia di Marta, che viene cacciata di casa dal marito dietro il sospetto di un tradimento che si riduce invece a qualche lettera appassionata e filosoficheggiante che le indirizza un intellettuale del luogo, Gregorio Alvignani, deputato al Parlamento. Creduta colpevole da tutti e persino dal padre, Marta,dopo aver cercato di guadagnarsi la vita in paese, accetta un posto di maestra a Palermo. Sarà qui che tornerà ad affacciarsi l'ombra del marito e che lei, giovane e bella, diventerà facilmente vittima dell'Alvignani. Ma la sua scelta la porterà al distacco da tutti coloro che l'avevano esclusa.
  12. 'La Giara' 1984 - dal film 'Kàos' di Paolo e Vittorio Taviani con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (alla fine del video il link alle altre 2 parte) - Nel 1984 Paolo e Vittorio Taviani avevano realizzato il film a episodi Kaosil loro 10° film, liberamente ispirato a 4 racconti di 'Le novelle per un anno' di Luigi Pirandello. Il titolo è tratto da una citazione di Pirandello stesso:
    "... io dunque sono figlio del Caos; e non
    allegoricamente, ma in giusta realtà, perché
    sono nato in una nostra campagna, che trovasi
    presso un intricato bosco denominato Càvusu
    dagli abitanti di Girgenta (Agrigento) : corruzione dialettale
    del genuino e antico vocabolo greco Kàos
    ".

    Questo è anche l’inizio dell’episodio 'La Giara': terzo racconto del film con la sceneggiatura di Paolo e Vittorio Taviani in collaborazione con Tonino Guerra, musica composta e diretta da Nicola Piovani. 'La Giara' racconta di un proprietario terriero che fa riparare una costosa giara da un esperto artigiano, ma questi ne rimane bloccato all'interno.
  13. 'Enrico IV' 1984 - di Luigi Pirandello regia Marco Bellocchio sceneggiatura Marco Bellocchio e Tonino Guerra con: Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, Leopoldo Trieste, Paolo Bonacelli, Giuseppe Cederna, Gianfelice Imparato, Claudio Spadaro, Giacomo Bertozzi, Fabrizio Macciantelli, Luciano Bartoli, Latou Chardons (film - alla fine del video i link alle altre 10 parti) (Wikipedia/Enrico IV - film)
  14. 'Il berretto a sonagli' 1985 - di Luigi Pirandello  regia Luigi Squarzina con: Paolo Stoppa, Anna Maria Bottini, Miriam Crotti, Rita Livesi, Carla Calò, Stefano Lescovelli. Introduzione di Giorgio Albertazzi  

    È una parentesi nel teatro di Luigi Pirandello, un episodio, un abbozzo. Rientra nel suo genere, è prodotto autentico del temperamento personalissimo dell’autore, ma non è stata elaborata, e rifinita come le altre commedie. Lo spunto stesso ridiventa comune. Nelle altre commedie il motivo non esce certo dalle esperienze del passato, siano esse intellettuali, siano sentimentali, ma l’autore svecchia il motivo antico, lo presenta rivestito di peculiarità caratteristiche, i personaggi sono suoi, della sua fantasia, le parole che dicono hanno una vita nuova, di stile e di passione. In questi due atti c’è poca intensità: la dimostrazione soverchia l’azione, la diluisce, la svanisce. «A’ berritta ccu li ciancianeddi» continua la serie delle altre commedie, è un residuo delle altre commedie: continua la rappresentazione esemplificata delle contraddizioni tra l’essere e il voler essere, tra l’apparenza e la realtà, tra l’immagine e il vero, che hanno avuto due momenti drammatici nel Così è (se vi pare) e nel Piacere dell’onestà. Ma in questi due atti il sofisma, il paradosso non acquista pregio nel dialogo, non suscita dramma originale: qualche battuta, qualche piccola scena, la vita è solo nell’interprete in Angelo Museo, che riesce a far superare il tedio delle lunghe parlate non più interessanti spesso di quelle del più melenso scrittore di teatro. C’è qui il marito tradito, marito vecchio, brutto e innamorato, che non vuole diventare lo zimbello del paese, che non vuole sul suo capo la berretta coi sonagli della beffa, dello scherno. Egli sopporta il tradimento per conservare la donna, poiché è sicuro del segreto. Teorizza lo sdoppiamento dell’uomo in quanto intimità e in quanto termine di relazione sociale: vuole il rispetto umano, vuole la tranquillità. Il segreto viene propalato con uno scandalo clamoroso. La moglie viene colta in flagrante adulterio. Un tranello è stato teso dalla moglie gelosa dell’adultero, e l’arresto dei due colpevoli rovinerà l’esistenza di don Nuccio, se egli non riesce a far credere che si tratta di una pazzia, che l’accusatrice è stata una pazza. Così si chiudono i due atti: il marito becco pone un dilemma: o la strage dei due colpevoli sua, moglie e l’amante, o la finzione della pazzia nell’accusatrice nella donna gelosa che non ha pensato che a se stessa e ha rovinato un quarto innocente. E don Nuccio ottiene questa finzione indirettamente, facendo esasperare la donna, traendola a urlare, a inveire incompostamente goffamente contro di lui, facendosi chiamare becco dalla signora che diventa una furia, che perde la sua apparenza civile e lascia senza freni la vena di follia che esiste in ogni umano. La commedia si impernia tutta su Angelo Museo, che riesce colla sua comicità misurata, fluida nel lungo discorso, ossessionata, irresistibilmente trascinatrice nel momento culminante a destare l’interesse degli spettatori, che si raccoglie nei due atti per dilatarsi ed espandersi nella risata finale.
    Antonio Gramsci (27 febbraio 1918)
  15. 'Così è (se vi pare)' 1986 - di Luigi Pirandello con Paola Borboni, Alfredo Bianchini, Pino Colizzi, Elsa Agalbato, Stefano Varriale, Marina Dolfin, Antonella Rinaldi, Isabella Guidotti, Vincenzo Ferro, Tino Bianchi, Turi Catanzaro, Marina Ruffo, Clelia Piscitello, Angelo Tosto (alla fine del video il link alla seconda parte)
  16. 'I giganti della montagna' 1995 - di Luigi Pirandello regia Giorgio Strehler scene Ezio Frigerio costumi Ezio Frigerio, Luisa Spinatelli, Enrico Job musica Fiorenzo Carpi coreografia Marise Flach regia televisiva Michel Muller con: Andrea Jonasson, Giancarlo Dettori, Giulia Lazzarini, Franco Graziosi, Lino Troisi, Enzo Tarascio (Pirandello/I giganti della montagna)
  17. 'Vestire gli ignudi - Pirandello Drei' 2012 - da Luigi Pirandello drammaturgia di Renato Nicolini regia Renato Nicolini e Marilù Prati con: Marilù Prati, Adele Rombolà, Lucia Spadafora, Cristina Greco, Egizia Scopelliti, Paolo Failla, Francesco Spinelli, Pasquale Pacilè, Francesco Chilà, Jessica Seminara, Stella Barbaro, Maurizio Russo, Ramona Santoro e gli allievi del Laboratorio Teatrale Universitario "Le Nozze" scene di Aldo Zucco produzione Mediterranea Teatro (alla fine del video i link alle altre 5 parti) - Il Laboratorio Teatrale dell’Università di Reggio Calabria Mediterranea Teatro presenta lo spettacolo ‘’Pirandello Drei’. La drammaturgia di Renato Nicolini tratta da Vestire gli Ignudi di Luigi Piarandello, diretta da Renato Nicolini e Marilù Prati. Renato Nicolini è uomo di spettacolo e di teatro, architetto, ordinario di Composizione architettonica e urbana alla Mediterranea, scrittore e drammaturgo, ma anche amministratore e politico. Dal 2002 è direttore artistico del Laboratorio Teatrale “le Nozze” della Mediterranea. Autore di testi teatrali come “Addio D’Artagnan”, “Tre veleni rimesta e l’antidoto avrai”, “La circolare ministeriale” e molti altri per “le Nozze”, di cui “La fondazione della città”.  Marilù Prati è attrice di teatro con Eduardo Cecchi, Eduardo De Filippo è anche autrice e adattatrice di testi teatrali. ‘’Mettere in scena Pirandello è oggi fare i conti con le identità che Pirandello rappresenta’’ ci spiega Nicolini. ‘’La storia di Vestire gli Ignudi ci ha interessato per la dinamica del personaggio Ersilia Drei, ragazza scampata al suicidio che diventa popolarissima nella Roma dei primi Anni Venti, sospesa tra futurismo e fascismo, per l'articolo di un giornalista… Pirandello racconta la storia di Ersilia Drei (il numero tre in tedesco; quasi a suggerire che potrebbe accadere ad ogni ragazza) con sensibile partecipazione, “dalla parte della vittima. Abbiamo aggiunto al testo un prologo  ed estratto cinque scene madri, per mettere in evidenza quanto il gusto “italiano” del melodramma resti persistente. La scena di Aldo Zucco sottolinea, con una grande finestra, il ruolo di un altro protagonista del dramma, “la strada” – ma quanto mutata da come la vedevano i futuristi nel 1909, anno di stesura del loro manifesto. Pirandello Drei è una mia drammaturgia con un testo molto importante. Ersilia è una protagonista particolare, dalle mille sfaccettature e proprio per questo, saranno quattro le attrici che interpreteranno questo personaggio’’.




Paolo POLI  Attore   [Profilo]

dal programma RAI 'Che tempo che fa' 2009 (alla fine del video il link alla seconda parte) Rif. http://www.youtube.com/watch?v=CxebYrI5nKk

Altri video
  • Paolo Poli era 'Il cantastorie' per Campari 1962
  • 'Filastrocche' 1962? Nei primi anni sessanta è protagonista di una trasmissione televisiva sulla RAI in cui legge favole per bambini tratte da Esopo e da famosi racconti letterari.
  • 'Carolina Invernizio' tratto dal programma Babau 1970 "Nella primavera del 1970 Poli, con l'ausilio del regista Vito Molinari (con cui aveva lavorato alle operette televisive dei primi anni Sessanta) e complice Ida Omboni, negli studi di Torino registra Babau, un'indagine in quattro puntate sulle caratteristiche negative dell'italiano medio (mammismo, conformismo, arrivismo, intellettualismo) e summa del repertorio teatrale della sua attività precedente. Ma in autunno arriva da Roma il diktat di bloccare la messa in onda perché "giudicato inopportuno e spregiudicato". Per sei lunghi anni il programma viene congelato per essere trasmesso nella Rai riformata nell'agosto 1976, perso nel palinsesto estivo. A monito del ritardo nella messa in onda, il titolo diventa Babau '70 . Lo show è un insieme di memorabili performance d'autore: nella prima puntata, sul tema del mammismo, Poli recita la "modesta proposta" di Jonathan Swift di arrostire i bambini in esubero nella Londra della rivoluzione industriale, nonché la celebre interpretazione "en travesti" della madre de La Nemica di Dario Niccodemi, che Poli aveva rappresentato in teatro due anni prima. Nella terza, dedicata all'arrivismo, e definita successivamente dal critico della Stampa Ugo Buzzolan, in occasione della messa in onda, "un documento di quello che per anni non si è potuto fare o dire in televisione", figurano, tra l'altro, un'intervista con la giornalista Camilla Cederna (in quei mesi da molti malvista per i suoi scritti indagatori sull'oscura morte dell'anarchico Pinelli, collegata ai fatti della strage di Piazza Fontana) che se la prende con ecologisti e armatori, Laura Betti che canta due canzoni anticonformiste del suo repertorio, Adriana Asti recita il personaggio della prostituta d'alto bordo da "Gli uomini preferiscono le bionde", e un finale antimilitarista. Tutto allacciato da un diavolo-Poli, che pronuncia ora frasi blasfeme ("Io credo al buon Dio...per forza, se Dio non ci fosse, non ci sarei neanch'io") ora moralistiche ("Sovente dietro il successo ci sono io"). Babau '70, col tempo, è diventato uno dei capitoli più emblematici della storia della censura televisiva, che però non frenò assolutamente l'attività televisiva dell'attore, che iniziò, anzi, a fare incursioni come fine dicitore nei programmi culturali di Sapere. "
  • 'La nemica' 1970  Nella primavera del 1970 Poli, con l'ausilio del regista Vito Molinari e complice Ida Omboni, negli studi RAI di Torino registra Babau, un'indagine in quattro puntate sulle caratteristiche negative dell'italiano medio (mammismo, conformismo, arrivismo, intellettualismo) e summa del repertorio teatrale della sua attività precedente. Ma in autunno arriva da Roma il diktat di bloccare la messa in onda perché "giudicato inopportuno e spregiudicato". Per sei lunghi anni il programma viene congelato per essere trasmesso nella Rai riformata nell'agosto 1976, perso nel palinsesto estivo.
  • Paolo Poli incontra Umberto Eco nella trasmisione RAI Babau 1970
  • 'Spettacolo al Tabarin' 1974  Mina, Raffaella Carrà e Paolo Poli, rievocando il cabaret, si esibiscono in uno spettacolo al Tabarin durante Milleluci
  • 'Le interviste impossibili' 'Giorgio Manganelli incontra Leopoldo Fregoli (Paolo Poli)' 1975regia di Vittorio Sermonti (alla fine del video il link alla seconda parte) (Wikipedia/Le interviste impossibili)
  • Speciale "La Storia siamo Noi" su Paolo Poli 2008 - di Luca Martera 
  • Intervista alla "prima donna" del teatro italiano. La storia, l'Italia,la vita 2008 (alla fine del video il link alla seconda parte)
  • 'Paolo Poli , 80 anni da Regina' 2009 - da 'Magazine sul 2' incontro con Antonello Aglioti
  • Paol Poli recita la fiaba di Andersen 'La principessa sul pisello' 2009  (sonoro)
  • Da 'Parla con me' 2010 
  • Da 'Le Invasioni Barbariche' 2012 (alla fine del video il link alla seconda parte)
  • n
  • SPETTACOLI COMPLETI
  1. 'L'asino d'oro' 1990 - da Lucio Apuleio due tempi di Ida Omboni e Paolo Poli musiche Jacqueline Perrotin con: Paolo Poli, Paolo Calci, Alfonso De Filippis (alla fine del videi i link alle altre 5 parti)
  2. 'Sillabari' 2009 - di Goffredo Parise con Paolo Poli Trasmissione "Teatrolive" di Adele Fulciniti in onda su TelespazioTV (alla fine del videi i link alle altre 3 parti)

 

Cole PORTER  Compositore   [Profilo] [Sito Cole Porter]

'Judy Garland' 1965 Rif. http://www.youtube.com/watch?v=vVlDs5DYEUI
Altri video
  1. 'The Cole Porter Story' 1990 - Presented by American Masters (documentario - inglese - alla fine del video i link allealtre 3 parti)




Giacomo PUCCINI  Compositore   [Profilo] [Centro Studi Giacomo Puccini]

'PUCCINI AL CINEMA'  Rif. www.youtube.com/watch?v=teYkAW1gPp4

Altri video
  • Funerali di Puccini a Bruxelles 1924 Viareggio seppe della disgrazia da Angelo Magrini, che aveva accompagnato l'illustre amico in quel suo ultimo viaggio, e che inviò immediatamente al sindaco, ingegner Luigi Leonzi, questo telegramma: «Angustiato comunico morte grande Maestro avvenuta ore 11,30». Il sindaco spedì subito alla famiglia Puccini il seguente messaggio: «Cittadinanza Viareggio piange oggi con voi immatura irreparabile perdita grande concittadino».  I Sovrani d'Italia inviarono un telegramma alla moglie Elvira: «La notizia della morte dell'illustre Maestro ci ha profondamente contristato. La Regina ed io prendiamo parte al suo grave lutto che colpisce tanto dolorosamente l'arte italiana».  Anche i Reali del Belgio mandarono un fonogramma: «La Regina ed io ci associamo al dolore della sua famiglia che è quello della Nazione italiana, la quale perde uno dei suoi più illustri Maestri. Questa sventura è stata sinceramente sentita da tutto il popolo belga»L'eco della notizia della morte di Giacomo Puccini giunse anche nell'aula di Montecitorio mentre era in corso la discussione sul bilancio alle colonie. I lavori parlamentari furono subito interrotti e l'onorevole Mussolini così commemorò il Maestro: «Comunico con profonda tristezza che in una clinica di Bruxelles ove si era recato quando il male aveva assunto un corso irreparabile, è morto oggi Giacomo Puccini. La sua morte è lutto non soltanto del popolo italiano, ma di tutto il mondo civile. Non è questa l'ora di discutere i pregi e le nobiltà delle creazioni di Puccini. Certo è che nella storia della musica e dello spirito italiano, egli occupa un posto eminentissimo. La sua musica ha commosso molte generazioni. Egli non può morire perché lo spirito italiano non muore. Invito la Camera, interprete del popolo italiano, ad elevare un tributo di devozione di ammirazione e di rimpianto alla memoria di questo spirito nobilissimo». A Bruxelles, le cerimonie funebri furono celebrate in forma solenne il 1 dicembre dal Nunzio Apostolico monsignor Micara nella chiesa di Sainte-Marie.  Sempre a Bruxelles, il Teatro Reale De La Monnaie, commemorò Puccini con la rappresentazione fuori programma della "Bohème". Al centro della scena fu deposta una grande corona di fiori e prima dell'inizio dell'opera il direttore del Teatro ricordò con un commosso discorso la grande figura artistica di Giacomo Puccini. 

  • REGISTRAZIONI COMPLETE
  1. 'La Fanciulla del West'  1963 - Tokio (ripresa teatrale) (Wikipedia/La fanciulla del West - opera)
  2. 'Tosca1955 - di Giacomo Puccini - tratto dal dramma Tosca di Victorien Sardau musica Giacomo Puccini regia Silverio Blasi con: Franco Corelli, Renata Heredia Capnist, Carlo Tagliabue, Antonio Sacchetti, Vito De Taranto, Renato Ercolani, Eraldo Coda, Mario Zorgniotti, Gisella Ravagnani scene Gianni Villa costumi Maurizio Monteverde arredamento di Ludovico Muratori Orchestra e Coro di Milano della Radiotelevisione Italiana direttore Antonio Votto istruttore del Coro Roberto Benaglio luci Giulio Laure (Wikipedia/Victorien Sardou)
  3. 'Tosca' 1956 - di Giacomo Puccini - musiche Giacomo Puccini libretto Illia e Giacosa con: Franca Duval, Franca Corelli, Afro Poli, Vito De Taranto, Fernando Alfieri, Aldo Relli,  Antonio Sacchetti, Dino Conti - Orchestra, Coro e Balletto del Teatro dell'Opera di Roma
  4. 'Turandot1958 - libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni musiche di Giacomo Puccini direttore Fernando Previtali con: Franco Corelli, Lucille Udovich, Renata Mattioli, Plinio Clabassi, Mario Borriello, Mario Carlin, Orchestra Sinfonica e Coro di Milano della RAI (sottotitoli inglese  alla fine del video i link alle altre 12 parti) (Wikipedia/Turandot) (Wikipedia/Giuseppe Adami) (Wikipedia/Renato Simoni)
  5. 'Turandot1969 - libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni musiche di Giacomo Puccini director Margherita Wallman conductor Georges Prêtre Orchestra e Chorus RAI Torino cast: Birgit Nilsson, Gianfranco Cecchele, Gabriella Tucci, Claudio Strudthoff, Mario Ferrara, Carlo Franzini, Boris Carmeli, Luigi Pontiggi, Franco Bordoni, Giannella Borelli, Fernanda Cadoni
  6. 'Tosca' 1964al Covent Garden Dirige Carlo Felice Cillario, con: Tosca/Maria Callas, Barone Scarpia/Tito Gobbi (alla fine del video i link alle altre 6 parti) (Wikipedia/Tosca - opera)
  7. 'Tosca1976 - di Giacomo Puccini - musiche Giacomo Puccini libretto Illia e Giacosa conductor Bruno Bartoletti direction Gianfranco De Bosio con: Raina Kabaivanska, Placido Domingo, Sherril Milnes, Ambrosian Singers, New Philharmonia Orchestra (film - sottotitoli inglese)
  8. 'Tosca1978 - di Giacomo Puccini  production Tito Gobbi conductor James Conlon cast: Luciano Pavarotti, Shirley Verrett, Cornell MacNeil
  9. 'La Boheme' 1979 - musica Giacomo Puccini - Orchestra e Coro del Teatro alla Scala direttore Carlos Kleiber Romano direttore coro Gandolfi regia Franco Zeffirelli costumi Marcel Escoffier cast: Ileana Cotrubas, Luciano Pavarotti, Lorenzo Saccomani, Lucia Popp, Giorgio Giorgetti, Evghenij Nesterenko, Saverio Porzano, Claudio Giombi, Alfredo Giacomotti, Carlo Meliciani, Giuseppe Morresi, Regolo Romani (Wikipedia/La Bohème - opera)
  10. 'Tosca1980 - di Giacomo Puccini - Orchestra e Coro del Teatro alla Scala director Seiji Osawa cast: Raina Kabaivanska, Luciano Pavarotti, Ingvar Wixell, Antonio Zerbini, Alfredo Mariotti
  11. 'Turandot' 1983 - con: Placido Domingo, Katia Ricciarelli, Gena Dimitrova, Rolando Panerai regia Franco Zeffirelli direzione Lorin Maazal - Teatro alla Scala (alla fine del video il link alla seconda parte)
  12. 'Turandot1983 - libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni - musiche Giacomo Puccini regia Giuliano Montaldo, Brian Large interpreti: Ghena Dimitrova; Nicola Martinucci; Cecilia Gasdia; Maurizio Arena; Orchestra Arena di Verona - Arena di Verona (sottotitoli catalano)
  13. 'Turandot1986 - libretto di Giuseppe Adami Renato Simoni - musiche Giacomo Puccini director Franco Zeffirelli - Metropolitan Opera - cast: Eva Marton, Plácido Domingo, Leona Mitchell conductor James Levine (sottotitoli inglese)
  14. 'La Bohème1989 - by Giacomo Puccini  - Chorus e Orchestra of the Opera San Francisco conductor Tiziano Severini cast: Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Sandra Pacetti, Gino Quilico Nicolai Ghiaurov, Stephen Dickson, Italo Tajo- San Francisco
  15. 'Tosca1992 - di Giacomo Puccini - musiche Giacomo Puccini libretto Illia e Giacosa regia Giuseppe Patrini Griffi direttore Zubin Metha con: Ruggero Raimondi, Catherine Malfitano, Placido Domingo
  16. 'Turandot1998 - libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni - musiche di Giacomo Puccini conductor - Zubin Mehta  con: Giovanna Casolla, Barbara Frittoli, Sergej Larin, Carlo Colombara, Aldo Bottio, Jose Fardilha, Carlo Allemano, Francesco Piccoli - Pechino 
  17. 'La Boheme' 2008
  18. 'Turandot2012 - libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni musiche Giacomo Puccini production Carlus Padrissa e La Fura dels Baus conductor Marco Armiliato - Bavarian State Orchestra - Ópera Estatal de Baviera - TuIréne Theorin, Ulrich Ress, Alastair Miles, Yonghoon Lee, Serena Farnocchia, Markus Eiche, Alexander Kaimbacher, Emanuele D'Aguanno, Goran Juric, Francesco Petrozzi (sottotitoli inglese)



Armando PUNZO (Compagnia della Fortezza) Regista [Profilo] [Sito Compagnia della Fortezza]

Da 'Retroscena' 2010 (alla fine del video i link alle altre 6 parti) Rif. http://www.youtube.com/watch?v=QTnXHGR74c0

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