Sul muro di un palcoscenico una mano anonima ha scritto 'qui si dicono per gioco le cose serie'

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Divini e Maestri - G


Divini e Maestri (G)

I video/filmati, salvo indicazione diversa, sono presentati in italiano


Giorgio GABER  Compositore/Musicista/Attore   [Profilo] [Sito Gaber]
LIBERTA' Rif. www.yuotube.com/watch?v=WYAlgWu_VXI
Altri video
  1. 'Il Minestrone1981 - film diretto da Sergio Citti e interpretato da Roberto Benigni, Ninetto Davoli, Franco Citti, Giorgio Gaber (film - alla fine del video il link alla seconda parte) 
  2. 'Parlami d'amore Mariu' 1987 - di Giorgio Gaber e Sandro Luporini - Sintesi ragionata della replica tenutasi a Milano, Teatro Nazionale (registrazione teatrale)
  3. 'Il grigio' 1990 - di Giorgio Gaber e Sandro Luporini - Riprese effettuate a Bergamo, Teatro Donizetti e Roma, Teatro Eliseo (registrazione teatrale)
  4. 'Storie del Signor G' 1991 - di Giorgio Gaber e Sandro Luporini - dal Teatro Comunale di Pierasanta (registrazione teatrale - alla fine del video i link per le altre 2 parti)
  5. 'Un certo Signor G' 2008 - Dall'opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Neri Marcorè al pianoforte Silvia Cucchi e Vicky Schaetzinger elaborazione musicale Paolo Silvestri scene e costumi Guido Fiorato luci Aldo Mantovani regia Giorgio Gallione (registrazione per la TV - alla fine del video i link alle altre 6 parti) - "Un certo signor G" è l'occasione per rileggere, rivisitare, re-interpretare l'opera di Giorgio Gaber. A più di 35 anni di distanza (Il signor G nasce nel 1970), con mano libera e pudica, ci siamo accostati ad un personaggio, ad uno stile, ai contenuti e ai linguaggi di un artista geniale ed innovatore, sempre autonomo e fedele a se stesso. Il 'nostro Signor G' è un'esplorazione nel beffardo, paradossale, buffonesco mondo di questa maschera di uomo comune che si interroga, comicamente impotente, sul senso della propria vita, sempre sfiorata dal pericolo dell'imbecillità e del qualunquismo. Per questo ci siamo ispirati, riproponendole e rimontandole, alle prime esperienze teatrali di Gaber, quelle di Dialogo tra un impegnato e un non so, Far finta di essere sani, Anche per oggi non si vola (siamo tra il 1970 e il 1974), fino all'ultimo disco del 2003, rifacendoci sempre, anche stilisticamente, alle forme del 'teatro canzone', invenzione gaberiana continuamente perfezionata nel corso di vari spettacoli, geniale intreccio di monologhi e melologhi, musica e canzoni. Neri Marcorè è il signor G più di trent'anni dopo; solo sul palcoscenico, accompagnato da due pianiste, Silvia Cucchi e Vicky Schaetzinger, nella magistrale elaborazione musicale, quasi concertistica, di Paolo Silvestri, a riscoprire un'opera, quella di Gaber e Luporini, da considerare un'invenzione senza tempo di scadenza, un classico moderno che tra ironia, malinconia, istanze civili e comico paradosso si interroga sui destini dell'uomo moderno, in bilico tra utopia, impotenza, razzismo, amore, consumismo, paura e sogno. Un individuo che rischia di perdere i pezzi e che soffre, ci dice Gaber, dei mali più comuni e alla moda: nevrosi acuta, condizionamento totale, visione delle cose vicino allo zero: una persona normale insomma. - Giorgio Gallione
  6. 'Emozioni' 2011 - Programma RAI dedicato a Giorgio Gaber 
  7. 'Io se fossi Gaber' 2013 - RAI Storie - testimonianze di Dario Fo, I Gufi, Enzo Iannacci, Ombretta Colli, Sandro Lupoini e tanti altri... (documentario - alla fine del video i link alle altre 4 parti)
  8. 'Da Da Da, la tivù del signor G' 2013 - RAI1  (programma TV - alla fine del video i link alle altre 2 parti)


Informazioni da Archivio LePera

 
Antonio GADES  Regista/Coreografo/Ballerino  [Profilo] 
'CARMEN' par Antonio Gades  Rif. www.youtube.com/watch?v=dGgt9tqBZqo
Altri video
  1. 'Bodas de Sangre' (Nozze di sangue) 1981 - regia Carlos Saura soggetto Federico García Lorca sceneggiatura Carlos Saura, Antonio Gades e Alfredo Mañas fotografia Teo Escamilla montaggio Pablo G. del Amo musiche Emilio de Diego scenografia Rafael Palmero interpreti: Antonio Gades, Cristina Hoyos, Juan Antonio Jiménez, Carmen Villena, Pilar Cárdenas (film - spagnolo) - Il corpo umano utilizza il linguaggio della danza per raccontare la storia semplice di un amore maledetto. Il balletto, lungi dall'essere uno strumento di comunicazione informale, porta un sacco di ipotesi circa l'amore e la morte, il peccato e la punizione.La trama della storia è semplice: una ragazza fugge con l'amante il giorno delle nozze. Lo sposo è i due amanti e si svolge una lotta coltello. Rivali coltellate tra loro e il matrimonio solo che ha luogo è il link al loro destinazioni in morte. A Nozze di sangue. Oltre alla straordinaria bellezza della danza espressa dai corpi dei ballerini al ritmo del flamenco, il film va oltre, esplorare e analizzare questi pensieri su un tema così controverso come si tratta di un amore peccaminoso. (Wikipedia/Carlos Saura)  (Wikipedia/Antonio Gades)
  2. 'Carmen' 1983 - di Georges Bizet regia Carlo Saura cast: Paco de Lucía, Laura del Sol, Antonio Gades as Antonio, Pepa Flores Cristina Hoyos, Juan Antonio, José Yepes, Sebastián Moreno, Gómez de Jerez, Manolo Sevilla, Antonio Solera, Manuel Rodríguez, Lorenzo Virseda (film - spagnolo)
  3. 'El amor brujo' 1986 - choreographed Carlos Saura cast: Antonio Gades, Cristina Hoyos, Laura del Sol, Juan Antonio, José Emma Penella, Rosario La Polaca, Gómez de Jerez, Enrique Ortega, Diego Pantoja as Padre de Candela Giovana as Rocío, Maria Campano, Candy Román, Manolo Sevilla, Antonio Solera, Manuel Rodríguez, Juan Manuel Roldán (film - spagnolo) - El Amor Brujo is a spanish musical film written and directed by Carlos Saura. It was directed and choreographed in the flamenco style by Maria Pagès. It is the third part of the Saura's flamenco trilogy he made in the 1980, after Bodas de sangre in 1981 and Carmen in 1983. The film was screened out of competition at the 1986 Cannes Film Festival. The film is based on El amor brujo composed by Manuel de Falla. / El Amor Brujo è un film musicale spagnolo scritto e diretto da Carlos Saura. E 'stato diretto e coreografato in stile fiammingo da Maria Pagès. E' la terza parte del Saura Flamenco Trilogy presenata nel 1980, dopo Nozze di sangue nel 1981 e Carmen nel 1983. Il film è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1986. Il film è basato sulla procedura guidata amore composta da Manuel de Falla.
  4. 'La ética de la danza de Antonio Gades' 2011 (documentario - spagnolo) - El documental, narrado por el bailarín Antonio Gades en primera persona, nos mostrará confidencias inéditas, imágenes desconocidas y los testimonios de algunos de sus compañeros y amigos como Plácido Domingo, Alicia Alonso, Cristina Hoyos, José Caballero Bonald, Carlos Saura y la hija del bailarín, la actriz María Esteve.A través de 'La ética de la danza' viajamos por los paisajes fundamentales de la historia personal de Gades y nos acercamos a la figura del bailarín a través del testimonio de quienes le conocieron y de algunas de las personalidades más importantes de la historia de la danza española de las últimas décadas.También vemos algunos de sus más conocidos montajes, desde la trilogía que realizó con Carlos Saura, formada por 'Bodas de sangre', 'Carmen', y 'El amor brujo', hasta su última gran coreografía, 'Fuenteovejuna'.Documental coproducido por la Sociedad Estatal de Acción Cultural (antes Sociedad Estatal de Conmemoraciones Culturales) y la Fundación Antonio Gades.


 
Vittorio GASSMAN  Regista/Scrittore/Attore  [Profilo] [Sito Gassman]
'Vittorio Gassman incontra Dante Rif. www.youtube.com/watch?v=nMFoJp0rNEE
Altri video
  1. 'Amleto' 1955 - di William Shakespeare regia di Carlo Fino con: Vittorio Gassman, Memo Benassi, Andrea Bosic, Augusto Mastrantoni, Anna Maria Ferrero, Luigi Vannucchi, Giulio Bosetti, Mario Maranzana, Elena Zareschi  (riprese per la TV - alla fine del video il link alle altre 2 parti)  - Novembre 1952 - Prima rappresentazione di Amleto, al Teatro Valle di Roma. Sono diventato capocomico già da cinque anni, ho avuto successi notevoli (nell'Oreste di Alfieri diretto da Visconti, nei Persiani di Eschilo a Siracusa, nel Peer Gynt di Ibsen con cui ho debuttato nella regia); critica e pubblico mi indicano come l'attore di punta della nuova generazione, un ponte fra la tradizione - di cui ho fatto a tempo a conoscere alcuni grandi protagonisti - e il teatro nuovo che attraversa dal dopoguerra una fase di fervida rinascita. Con me , in Amleto, Elena Zareschi, Anna Proclemer, Mario Feliciani, Gianni Cavalieri, Luigi Vannucchi appena uscito dall'Accademia. La compagnia, appena denominata Teatro d'Arte Italiano, la dirigo io insieme a Luigi Squarzina: il vecchio amico dell'infanzia ... con cui ho fatto tutto il ginnasio e il liceo. Ho trent'anni, è la mia arma migliore per affrontare l'Amleto. Quando faccio la mia prima entrata, un pò di soppiatto durante la scena del consiglio, sento in platea lo stesso silenzioso silenzio di quel giorno sul viale Regina Margherita (ndr - in occasione del funerale del padre). Vedo gli occhi puntati su di me, sono il protagonista del rituale, si aspetta che io parli. Ho ancora dieci o dodici battute di ascolto, durante le quali i miei pensieri si incrociano moltiplicandosi. Scorgo in quarta fila a sinistra la mole in perpetuo movimento di Silvio D'Amico, il decano della critica romana, il mio ex presidente di Accademia. poi spazio sulla sala, c'è tutta Roma stasera, attori, registi, belle donne. so che guardano le mie lunghe, giovani gambe valorizzate dalla calzamaglia. So che quando toccherà a me dovrò essere umile e insinuante, per acchiapparli al ventre e non mollarli più. E' una corrida: ma io ne uscirò vivo, avrò un inno da D'amico e tutte le belle donne che vorrò avere, e in più una squisita solitudine aristocratica, un mio segreto rapporto con le parole di Amleto, i suoi sogni, le sue goffaggini...    
  2. 'La donna più bella del mondo' 1955 - regia Robert Z. Leonard Ssoggetto Maleno Malenotti sceneggiatura Cesare Cavagna, Liana Ferri, Luciano Martino, Mario Monicelli, Piero Pierotti, Franco Solinas, Giovanna Soria con: Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, Robert Alda, Anne Vernon, Tamara Lees, Mario Del Monaco, Nanda Primavera, Nico Pepe, Enzo Biliotti, Valeria Fabrizi, Guido Riccioli, Amina Pirani Maggi, Adriana Facchetti (film)
  3. 'Kean, o genio o sregolatezza' ('Kean, genio e sregolatezza) 1957 - di A. Dumas un film di Vittorio Gassman con: Vittorio Gassman, Eleonora Rossi Drago, Gérard Landry, Anna Maria Ferrero, Cesco Baseggio, Nerio Bernardi, Dina Sassoli, Valentina Cortese, Pietro Tordi, Mario Carotenuto, Mario Passante, Carlo Mazzarella, Angelo Zanolli, Amedeo Girard, Helmut Dantine (film)
  4. 'Otello' 1957  traduzione - di Salvatore Quasimodo - regia televisiva di Claudio Fino con: Vittorio Gassman, Salvo Randone, Anna Maria Ferrero   (riprese per la TV)
  5. 'La ragazza del Palio' 1957 - regia Luigi Zampa interpreti principali: Vittorio Gassman, Diana Dors e Franca Valeri  (film)
  6. 'I soliti ignoti' 1958 - regia ario Monicelli con Totò, Vittorio Gassman, Claudia Cardinale, Renato Salvatori, Tiberio Murgia, Memmo Carotenuto, Carla Gravina (film)
  7. 'Crimen' 1960regia Mario Camerini musiche Pino Calvi interpreti: Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Dorian Gray, Franca Valeri, Silvana Mangano, Bernard Blier, Georges Rivière (film)
  8. 'Barabba' 1961 - regia Richard Fleischer con: Anthony Quinn, Vittorio Gassman, Silvana Mangano (film- russo?) - Gassman 'Risultò un solido e freddo polpettone biblico'.
  9. 'La nobile arte' 1963 - dal film "I mostri" di Dino Risi con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi (film - alla fine del video il link alla seconda parte)
  10. 'Il sorpasso' 1962 - regia Dino Risi soggetto Dino Risi, Ettore Scola, Ruggero Maccari sceneggiatura Dino Risi, Ettore Scola, Ruggero Maccari produttore Mario Cecchi fotografia Alfio Contini montaggio Maurizio Lucidi effetti speciali Aurelio Pennacchia musiche Riz Ortolani scenografia Ugo Pericoli con: Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak, Claudio Gora, Luciana Angiolillo, Luigi Zerbinati, Franca Polesello, Linda Sini, Mila Stanic, Bruna Simionato,John Francis Lane, Annette Stroyberg, Nando Angelini, Edda Feronao, Barara Simon, Lilly Darelli (film)
  11. 'Il Gaucho' 1964 - regia Dino Risi con: Vittorio Gassman, Amedeo Nazzari, Nino Manfredi, Silvana Pampanini, Maria Grazia Buccella, Nando Angelini, Maria Fiore, Annie Gorassini, Umberto D'Orsi, Nelly Panizza, Claudio Gora (film - alla fine del video i link alle altre 7 parti)
  12. 'Slalom' 1965 - regia Luciano Salce musiche Ennio Morricone interpreti: Vittorio Gassman, Lucio Ridolfi, Adolfo Celi, Daniela Bianchi, Emma Danieli  (film)
  13. 'Una vergine per il principe' 1965 - di Pasquale Festa Campanile con: Vittorio Gassman, Virna Lisi, Philippe Leroy, Vittorio Caprioli  (film)
  14. 'Recital di Vittorio Gassman' 1966 Teatro dell'Opera di Buenos Aires - Argentina (riprese dello spettacolo in italiano
  15. 'L'Armata Brancaleone' 1966 - regia Mario Monicelli con: Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Gian Maria Volonté, Folco Lulli, Maria Grazia Buccella, Barbara Steele, Enrico Maria Salerno, Carlo Pisacane (film - alla fine del video i link alle altre 8 parti) - 'Fu uno dei miei personaggi più popolari, specie presso i ragazzini che mi salutavano per strada cantando l'inno della marcia dell'armata'
  16. 'L'alibi' 1969 - un film di Vittorio Gassman, Luciano Lucignani, Adolfo Celi con: Vittorio Gassman, Franco Giacobini, Adolfo Celi, Luciano Lucignani, Tina Aumont, Alberto Moravia, Silvana Venturelli, Ugo Adinolfi, Biagio Pelligra, Renzo Rossi, Juliette Mayniel, Vittorio Ripamonti (film - alla fine del video i link alle altre 6 parti)  - Posso affidare la narrazione del mio ultimo periodo di vita all'Aventino al soggetto del film L'alibi. Il proposito fu infatti di raccontare, in tre storie intersecantisi, fatti e personaggi che ci assomigliavano strettamente. Non a caso, buona parte del mio episodio fu ambientato nella villa di Sant'Alessio; coinvolsi i domestici e gli amici, adombrai le figure di mia madre, mio figlio, una mia amante, in ruoli scopertamente autobiografici. E il personaggio di Luca, che legava la mia storia a quelle di Adolfo e Lucano, altri non era che il comune amico neri. (...)  
  17. 'L'uomo dal fiore in bocca' 1970 - di Luigi Pirandello con Vittorio Gassman (Teatro in TV - alla fine del video il link alla seconda parte)
  18. 'Senza famiglia, nullatenenti, cercano affetto' 1972 - regia Vittorio Gassman interpreti: Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Liù Bosisio, Toni Ucci, Rossana Di Lorenzo, Corrado Gaipa, Isa Bellini, Renzo Marignano, Fortunato Arena, Massimo Sarchielli, Enzo Robutti, Luciano Bonanni, Augusto Mastrantoni (film)
  19. 'Che c'entriamo noi con la rivoluzione' 1972 - regia Sergio Corbucci soggetto Sergio Corbucci, Massimo Franciosa sceneggiatura Sabatino Ciuffini, Sergio Corbucci musiche Ennio Morricone interpreti: Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Eduardo Fajardo, Riccardo Garrone, Leo Anchóriz, José Canalejas, Carmen Pericolo (film) 
  20. 'Profumo di donna' 1974 - regia Dino Risi sceneggiatura Ruggero Maccari e Dino Risi dal romanzo 'Il buio e il miele' di Giovanni Arpino musiche Armando Trovaioli con: Vittorio Gassman, Alessandro Momo, Agostina Belli, Moira Orfei (film - spagnolo - alla fine del video i link alle altre 6 parti)
  21. 'A mezzanotte va la ronda del piacere' 1975 - regia di Marcello Fondato con: Vittorio Gassman, Monica Vitti, Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini, Renato Pozzetto (film)
  22. 'Edipo Re' 1977 - di Sofocle - di Vittorio Gassman con: Vittorio Gassman. Luigi Proietti, Attilio Corsini, Riccardo Mangano, Tino Buazzelli, Lea Massari, Adolfo Celi, Sergio Graziani, musiche di Luciano Berio (film - alla fine del video i link alle altre 7 parti)
  23. 'Anima persa' 1977 - regia Dino Risi con Vittorio Gassman e Catherine Deneuve (film - alla fine del video il link alle altre 6 parti) 
  24. 'Quintet' 1978 - regia Robert Altman interpreti: Paul Newman, Vittorio Gassman, Fernando Rey, Brigitte Fossey, Nina Van Pallandt, David Langton, Craig Richard (film)
  25. 'La Terrazza' 1980 - regia Ettore Scola soggetto e sceneggiatura Age/Scarpelli ed ettore Scola musiche Armando Trovaioli con: Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Jean Luis Trintignant, Marcello Mastriianni, Stefania Sandrelli, Milena Vukotic, Ombretta Colli, Carla Gravina, Galeazzo Benti, Stefano Satta Flores (film)
  26. 'La Vie est un roman' 1983 - director Alain Resnais guiòn Jean Gruault musica M. Philippe-Gérard fotografia Bruno Nuytten reparto: Vittorio Gassman, Ruggero Raimondi, Geraldine Chaplin, Fanny Ardant, Pierre Arditi, Sabine Azéma, Robert Manuel, Martine Kelly (film- francese)
  27. 'I soliti ignoti vent'anni dopo' 1985 - diretto da Amanzio Todini soggetto e sceneggiatura: Age, Suso Cecchi D'Amico, Amanzio Todini musiche Nino Rota con: Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Tiberio Murgia, Clelia Rondinella, Giorgio Gobbi, Gina Rovere, Francesco De Rosa, Alessandra Panelli, Alessandro Gassman, Giovanni Lombardo Radice, Pasquale Africano, Rita Savagnone, Concetta Barra  (film)

Note da: 'Un grande avvenire dietro le spalle' di Vittorio Gassman - Longanesi - Milano 1981 

Informazioni da Archivio LePera



Stan GETZ  Sassofonista  [Profilo] [Sito ufficiale Stan Getz]

'A Sing Sog(1967)  Rif.http://www.youtube.com/watch?v=RkQ_zpmiiD0
Altri video
  1. 'Stan Getz e Chet Baker Sweden' 1983 
  2. 'Stan Getz Quartet Featuring Kenny Barron' 1989 - Live 



Dizzy GILLESPIE  Compositore/Jazzista  [Profilo] [Sito Official Dizzy Gillespie]
 'DIZZY GILLESPIE BIG BAND'  1947 Rif. www.youtube.com/watch?v=dtG5m7P56vk
Altri video e film
  1. 'Thelonious Monk e Dizzy Gillespie' 1971 - Giants Of Jazz Copenhagen
  2. 'Dizzy Gillespie's Bebop Reunion' 1975  Featuring Dizzy Gillespie, Al Haig, James Moody, Milt Jackson, Kenny Clarke, Ray Brown, Joseph Carroll, Sarah Vaughan. Original concept and music supervision by Ben Sidran.
  3. 'Dizzy Gillespie - Dream Band Jazz America' 1982
  4. 'Dizzy en Cuba' 1988


 

Carlo GOLDONI   Drammaturgo  [Profilo] [Sito Carlo Goldoni - Drammi per musica]
'I RUSTEGHI' 1964 Rif. www.youtube.com/watch?v=J89yZsr5LH0
Altri video
  • Casa di Carlo Goldoni a Venezia  Palazzo Centanni, a San Polo è la casa in cui Carlo Goldoni nacque nel 1707. Ospita un piccolo museo a lui dedicato, un teatrino di marionette originali del XVIII secolo e molte moderne suggestioni didattiche. Soprattutto importanti sono larchivio e la biblioteca (oltre 30.000 opere) di testi e studi teatrali con manoscritti autentici. / Carlo Goldoni House - Palazzo Centanni, at San Polo, is the house where Carlo Goldoni was born in 1707. It contains a small museum dedicated to him, a small puppet-theatre from the 18th century and offers modern ways of approaching the writer and the age. It also hosts a very important archive and library (over 30,000 works) of theatrical texts and studies together with authentic manuscripts.
  • 'Arlecchino servitore di due padroni' 1954 -regia Giorgio Strehler
  • 'Arlecchino servitore di due padroni' Giorgio Strehler e Ferruccio Soleri
  • Ferruccio Soleri/Arlecchino 2006 - Incontro con l'attore Ferruccio Soleri risponde alle domande del pubblico nella rassegna "Il sentimento della maschera".Teatro del Parco di Sassuolo. Direzione artistica: Marco Manchisi. Riprese e adattamento video: Dante Manchisi.
  • Gabriele Vacis prova 'I Rusteghi' 2011 con Natalino Balasso e Jurij Ferrini, Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Alessandro Marini, Nicola Bremer, Christian Burruano, Daniele Marmi scenofonie e costumi Roberto Tarasco video Michele Fornasero (INDYCA) prodotto dal Teatro Stabile di Torino in coproduzione con il Teatro Regionale Alessandrino.
  • Les mémoires de Goldoni par Toni Servillo 2009 (francese
  • 'Trilogia della Villeggiatura' Compagnia Teatri Uniti (documentario - alla fine del video i link alle altre 2 parti) - Un documentario sul debutto a Napoli della Trilogia della Villeggiatura di Toni Servillo. Lo spettacolo è andato in scena nonostante la mancanza di scenografie e costumi dovuto allo sciopero degli autotrasportatori.

  • REGISTRAZIONI E PROGRAMMI TV COMPLETI
  1. 'Il servitore di due padroni' (Arlecchino servitore di due padroni) 1954 - di Carlo Goldoni regia di Giorgio Strehler presentazione di Giorgio Strehler con: Marcello Moretti, Edda Albertini, Ermanno Roveri, Giulia Lazzarini, Checco Rissone, Achille Millo, Agostino Cantarello, Vittoria Martello, Marcello Bertini (registrazione per la TV) - "Il servitore di due padroni" è un'opera di intrattenimento, comica e divertente. L'unico personaggio ironico è Smeraldina, che con i suoi a parte sottili fa ridere il pubblico. Solo Beatrice ha uno spessore psicologico: è intraprendente, soffre per amore, è coraggiosa. Questo è comunque discutibile. L'opera infatti è ancora fortemente legata alla Commedia dell'Arte, e molti personaggi sono delle maschere, che parlano in Veneziano o che sono di secondaria importanza. Truffaldino stesso è a metà tra una maschera (caricatura) ed un personaggio (ha perso di volgarità). Il personaggio di Truffaldino deriva dalla maschera della Commedia dell'Arte chiamata Arlecchino, che il regista Giorgio Strehler decise di recuperare. Il 24 luglio 1947 così debuttò al Piccolo Teatro di Milano Arlecchino servitore di due padroni. Il cambio del titolo venne fatto da Strehler in funzione della tournée internazionale che lo spettacolo di lì a poco avrebbe intrapreso sapendo che il nome di Arlecchino, data la sua notorietà, avrebbe richiamato più pubblico che non con il titolo originario di Goldoni. Lo spettacolo venne pensato a chiusura della stagione, mai immaginando che avrebbe avuto una vita più longeva di quella del suo regista creatore. Le diverse edizioni dello spettacolo cadenzarono per 50 anni le stagioni del Piccolo Teatro di Milano, tutt'ora è lo spettacolo che più di ogni altro porta nel mondo i gesti del Teatro Italiano.
  2. 'La Buona moglie' 1956 - di Carlo Goldoni regia di Luca Ronconi interpreti: Toni Barpi, Michela Martini, Giorgio Giuliano, Domenico Golfi, Bruno Marinelli, Anna Bonaiuto, Eleonora Morana, Remo Girone, Leda Palma, Claudia Giannotti, Giancarlo Maestri, Bernadette Lucarini, Franco Mazzieri, Renzo Montagnani, Sergio Graziani, Bruno Zonan, Elisabetta Pedrazzi, Giovanni, Gianfranco De Grassi (registrazione per la TV) - La buona moglie è una commedia teatrale scritta da Carlo Goldoni nel 1751 e rappresentata la prima volta nel 1755. È il seguito de La putta onorata, commedia goldoniana del 1748.
  3. 'La bottega del caffe' 1960 - di Carlo Goldoni regia Guglielmo Morandi scene Lucio Lucentini costumi Veniero Colasanti con Salvo Randone, Giancarlo Sbragia, Valentina Fortunato, Gianrico Tedeschi, Lia Zoppelli, Ennio Balbo, Vittorio Congia, Valeria Valeri, Carlo Romano, Armando Bandini, Giulio Girola, Massimo Francovich, Giacomo Piperno (Teatro in TV - alla fine del video il link alle altre 2 parti)  - Goldoni scrive l'opera in toscano, diventata ormai la lingua franca italiana, in modo da farsi comprendere da spettatori di tutta Italia. Questo spiega come mai nella commedia, seppur ambientata a Venezia, non parlino veneziano. Nello spettacolo teatrale “La Bottega del Caffè”, come in sue numerose opere, il famoso commediografo mette in luce tutti gli aspetti, negativi o positivi, dell'ascesa della borghesia. Per questo troviamo personaggi come l'operoso padrone di bottega, simbolo della borghesia efficiente ed intraprendente, o il pettegolo usuraio, che vive a scapito dei problemi economici altrui. La commedia si svolge intorno alla bottega del caffè, luogo di ritrovo di avventori abituali e di passaggio, collocato al centro della piazza, da cui si ha la visione di tutti gli edifici che l’attorniano. È l'idea di un microcosmo in cui si creano varie dinamiche tra i personaggi,che si aiutano, litigano e si interessano delle questioni dell'altro a vicenda. Sono molti quindi gli aspetti storici e artistici di questa commedia, prezioso punto di vista del diciottesimo secolo.
  4. 'I Rusteghi' 1964 - di Carlo Goldoni - regia  Italo Alfaro cast: Cesco Baseggio, Toni Barpi, Wanda Benedetti (registrazione per la TV) - Tutta la vicenda è incentrata in una situazione di metateatro. Già nella prima scena Margarita e Lucietta si lamentano di non essere potute andare a vedere, durante tutto il Carnevale, «gnanca una strazza de comedia», inconsapevoli del fatto di esserne capitate proprio nel bel mezzo di una! Goldoni sfrutta questo espediente per accrescere la simpatia del pubblico verso le donne, che, al contrario dei mariti che ritengono il teatro una disprezzabile e sconveniente perdita di tempo, guardano ad esso come una valvola di sfogo per le pressioni che i mariti esercitano su di loro, esattamente come il pubblico veneziano di quel periodo guardava alle rappresentazioni sceniche.
  5. 'Un curioso accidente' 1961 - di Carlo Goldoni regia Cesco Baseggio interpreti: Cesco Baseggio, Luisa Baseggio, Giorgio Gusso, Franco Micheluzzi,  Gabriella Poli, Carla Foscari, Carlo Micheluzzi (registrazione per la TV) - L’argomento di questa Commedia non è che un fatto vero, verissimo, accaduto, non ha molto tempo, in una città di Olanda. Mi fu raccontato da persone degne di fede in Venezia al Caffè della Sultana, nella Piazza di S. Marco, e le persone medesime mi hanno eccitato a for­marne una Comica rappresentazione“. Così scrive Goldoni in una nota introduttiva a “Un curioso accidente”, commedia scritta nel 1760 ed ambientata in una nobile dimora d’Olanda ove l’amore tra un giovane ufficiale e la figlia del padrone di casa viene da quest’ultimo ostacolato (o forse è meglio dire negato) ed alla fine “risolto” dagli intrighi e dalle furberie femminili messe in opera dalla giovane innamorata. Il gioco della seduzione ed il confronto tra i diversi modi di intendere ed affrontare l’amore (gli uomini vigliaccamente scappano, le donne coraggiosamente restano ed affrontano le difficoltà): questi i temi essenziali attorno ai quali si sviluppa il nostro “accidente”; Goldoni affronta subito l’argomento, nelle prime battute del testo, e lo svela : è sicuro delle proprie capacità drammaturgiche, alle quali non servono segreti da svelare nel finale per mantenere viva l’attenzione del lettore, ma soprattutto è consapevole che, una volta pagato il debito con la “morale” (e prima lo si fa e meglio è) allora si è liberi di mettere in scena il “verosimile” rendendo così credibile la verità, che spesso par davvero incredibile. Il cerchio tracciato (naturalismo ed artificio) racchiude la vita, senza nasconderla e senza spegnerla: e la vita è colma di tenerezze, di sogni, di malinconie, di piccole pazzie e di grandi tracotanze, di cuore e di ragione, di tirannia ed amore. 
  6. 'Le baruffe chiozzotte' 1966 - di Carlo Goldoni regia di Giorgio Strehler con: Tino Scotti, Lina Volonghi, Anna Mestri, Carla Gravina, Giulio Brogi, Ludovica Modugno e Corrado Pani (registrazione per la TV) - Ammirata da Goethe, che ebbe modo di assistere ad una sua rappresentazione in una replica del 1786 durante il suo viaggio in Italia, la commedia tende ad un recupero, da parte del suo autore, di un mondo popolare e reale, quindi ai limiti del pittoresco e comunque lontano da quella borghesia nobiliare allargata al medio ceto composta da locandiere e cavalieri fino ad allora messa in scena in altre opere (Le massere, I pettegolezzi delle donne Il campiello, per citarne solo alcune). Unica figura non popolare della commedia è quella del coadiutore Isidoro - deus ex machina - al quale si dovrà la ricomposizione delle baruffe con il lieto fine coronato dalla celebrazione di ben tre matrimoni risolutivi per il buon esito della vicenda - nel quale è possibile intravedere il punto di vista, in soggettiva, dell'autore stesso, imbarazzato forse a prendere le distanze in maniera non equanime dai protagonisti principali, ovvero il popolino chioggiotto. È da tenere in conto anche il fatto che l'autore si trovava al centro, al tempo del debutto dell'opera, di un contenzioso artistico con un autore coevo, Carlo Gozzi, che lo accusò esplicitamente di aver rappresentato in modo eccessivamente cordiale le bassezze del popolo: è pensabile che tale querelle non abbia giovato alla commedia in termini di buona stampa, procurando inoltre al suo autore il biasimo dei ceti maggiormente conservatori. Secondo quanto riferisce lo stesso Goldoni nelle sue Memorie, al debutto le Baruffe fecero registrare un notevole successo tanto che la commedia venne replicata per sette sere consecutivamente, cosa rara all'epoca. In realtà, la critica ufficiale dell'epoca e posteriore ha smorzato l'enfasi goldoniana riferendo di un successo discreto, anche se non eccellente. L'essere stata composta in vernacolo ha inoltre probabilmente impedito alla commedia goldoniana - almeno stando a certa critica - una maggiore diffusione, quanto meno nel passato, poiché dalla metà del Novecento, a parte le traduzioni in lingua in inglese e in tedesco e relativi allestimenti, vi sono state innumerevoli messe in scena in quasi tutti i paesi del bacino mediterraneo e nella ex Jugoslavia, in primo luogo in Croazia (con il titolo di "Baruffe tra pescatori") con azzeccate 'localizzazioni' nelle cittadine dalmate Spalato, Ragusa e Dubrovnik. A parere del già citato Goethe, in ogni caso, non vi è dubbio che si tratti di un capolavoro - o meglio di un lavoro scritto da mano maestra - tanto che gli elogi si sprecano, se è vero che:
    « Anch'io posso dire finalmente di aver visto una commedia! Hanno rappresentato oggi, al Teatro San Luca, Le baruffe chiozzotte ... I personaggi, tutta gente di mare; abitanti del luogo, con le rispettive mogli, sorelle e figliuole. I soliti chiassi di questa gente, nei momenti di gioia come nell'ira, i loro pettegolezzi, la vivacità, la bonomia, la volgarità, l'arguzia, il buonumore, la libertà dei modi, tutto è egregiamente rappresentato. Anche questo lavoro è di Goldoni; da parte mia vi ho assistito con immenso piacere, tanto più che proprio ieri ero stato a Chioggia e gli orecchi mi ronzavano del vocio di quei marinai e di quegli scaricanti e i loro gesti mi stavano innanzi agli occhi. Qualche allusione particolare mi è certo sfuggita, ma nel complesso ho potuto tener dietro il lavoro benissimo. » 
    « Non ho mai assistito in vita mia ad un'esplosione di giubilo come quella cui si è abbandonato il pubblico a vedersi riprodotto con naturalezza. È stato un continuo ridere di pazza gioia dal principio alla fine. Bisogna anche dire che gli attori hanno recitato a meraviglia. Si erano distribuite le parti a seconda dell'indole dei rispettivi temperamenti e come si vede abitualmente nella vera vita del popolo »
  7. 'La Locandiera' 1966 - di Carlo Goldoni regia di Franco Enriquez - interpreti: Valeria Moriconi, Luciano Melani, Giuseppe Porelli, Glauco Mauri, Paolo Graziosi, Silvana De Santis, Adriana Innocenti, Alessandro Esposito, Alfredo Piano (registrazione per la TV) - La locandiera è lo stendardo del nuovo teatro di Goldoni che soppianta gli schemi arrugginiti dell'obsoleta commedia dell'arte. Le maschere che gli attori usavano in precedenza per interpretare personaggi fissi vengono soppiantate dal volto stesso dei commedianti, che impersonano il ruolo di personaggi quotidiani e reali. Lo svolgimento della vicenda, prima affidato al canovaccio all'inventiva degli attori, viene sostituito dall'ordinata sequenza di eventi mirabilmente pianificata da Goldoni, che diventa così il poeta di teatro. I personaggi di Dejanira e Ortensia, vicini al mondo della commedia dell'arte, vengono descritti come figure incapaci di prevedere e concludere. Mirandolina, invece, pianifica e calcola: in questo senso è più vicina all'autore. Questo personaggio, tra l'altro, non è altro che uno sviluppo della maschera di Colombina che ritroviamo nella commedia dell'arte; a differenza di lei, però, si tratta di un personaggio differenziato ed imprevedibile. Questa tendenza al realismo conferisce alla commedia un volto umano, ed è universalmente valido in ogni tempo rappresentando sulla scena il mondo con le sue contraddizioni. Chiaramente, si tratta di un'opera accessibile a tutti, ha lo scopo di divertire il pubblico proveniente da qualsiasi ceto sociale. In questo senso non si può certo dire che sia un testo particolarmente rappresentativo dell'illuminismo. Malgrado ciò, l'opera rispecchia il dibattito sulle classi sociali così vivo nel Settecento e può benissimo essere considerata proprio in questo contesto storico. Notiamo infatti come Mirandolina si preoccupi dei suoi interessi incarnando in un certo senso i nuovi ideali della borghesia emergente in questo secolo. I nobili, poi, sono rappresentati nella varia articolazione che caratterizzava l'aristocrazia del XVIII secolo: nobili di antica stirpe (nobiltà di spada) ma decaduti e privi di mezzi, nobili ricchi di appoggi e relazioni ma non di denari, borghesi da poco nobilitati (nobiltà di toga) e guardati con disprezzo malcelato dagli altri ceti elevati. Nell'insieme, gli aristocratici rappresentano i parassiti della società che non contribuiscono minimamente al suo sviluppo pretendendo privilegi e servigi, rendendosi ridicoli agli occhi degli spettatori (a differenza di Mirandolina, il Conte ed il Marchese non lavorano). Se dal punto di vista sociale, la visione di Goldoni fu profondamente critica, lo stesso vale per l'atteggiamento negativo dei nobili nei confronti del drammaturgo. È questa una delle ragioni per cui più tardi Goldoni avrebbe abbandonato Venezia alla volta di Parigi, anche se questa esperienza non avrà gli effetti sperati. Emerge inoltre nella pièce il concetto illuminista di autodeterminazione dell'individuo, particolarmente significativo perché portato avanti da un personaggio femminile.
  8. 'Il bugiardo' 1968 - di Carlo Goldoni con Paola Quattrini, Aldo Giuffre', Cesco Baseggio, Mario Pisu, Marzia Ubaldi (registrazione per la TV) - Il bugiardo è una commedia scritta da Carlo Goldoni e rappresentata per la prima volta a Mantova nel 1750. Fu stampata a Firenze nel 1753. Lelio Bisognosi è il figlio del mercante Pantalone. Non è altri che un ragazzo amante della bella vita e dei suoi piaceri, per questo torna con il servitore Arlecchino dalla sua residenza di Napoli e Venezia per divertirsi con Beatrice e Rosaura, le due figlie del dottor Balanzone. Giunti di notte alle soglie del palazzo, Lelio e Arlecchino hanno l'occasione di assistere ad una serenata per le due ragazze: si tratta del timido Florindo, amante segreto di Rosaura che però non ha il coraggio di dichiararsi e dopo qualche pezzo scappa via. Allora il giorno dopo Lelio si presenta da Beatrice e Rosaura dichiarando di essere stato lui l'autore della serenata notturna, ma non dicendo per chi era indirizzata. Lelio ha così, crede, l'occasione di godersi per un po' di tempo tutte e due le ragazze, ma mentre i tre non se l'aspettano ritorna in casa il dottor Balanzone e accusa le figlie di aver fatto entrare uno straniero senza il suo consenso. Da qui tutto entra in crisi: il fidanzamento tra Beatrice e il giovane Ottavio è rotto per sempre, e anche la proposta di matrimonio tra Lelio e Rosaura decisa dai rispettivi padri è in pericolo, dato che Balanzone non ha mai avuto l'occasione di conoscere Lelio prima di allora. Ora il bugiardo Lelio deve trovare un metodo per sottrarsi dalla furia di Balanzone, ma essendo un poco sciocco e impacciato s'inventa una storia di matrimoni e figli da cui a un certo punto non riesce nemmeno più a venirne a capo. Minacciato severamente da Balanzone e da Rosaura, il giovane napoletano viene salvato solo dall'intervento di Florindo il quale si dichiara finalmente a Rosaura garantendo così il loro matrimonio e Lelio alla fine giurerà davanti a tutti di non dire più menzogne.
  9. 'Sior Todaro Brontolon' 1969 - di Carlo Goldoni con Mario Maranzana, Cesco Baseggio, Elsa Vazzoler, Lina Volonghi, Gianna Raffaelli, Mario Bardelli, Willi Moser, Grazia Maria Spina, Dario Mazzoli, Gino Cavalieri, Mario Stegher (Teatro in TV - alla fine del video il link alla seconda parte)  - Sior Todero brontolon o sia Il vecchio fastidioso, comunemente nota come Sior Todero brontolon, è una commedia in tre atti composta in lingua veneta.La prima rappresentazione del lavoro avvenne al Teatro San Luca di Venezia nel gennaio del 1762 con dieci riprese, mentre la prima pubblicazione avvenne nel 1774.
  10. 'La bottega del caffe' 1973 - di Carlo Goldoni regia Edmo Fenoglio scene  costumi Marina de Matteis Franco Dattilo con Tino Buazzelli, Renato de Carmine, Giovanni Moretti, Edgard De Valle, Roberto Paoletti, Luciano Virgilio, Gipo Farassino, Mario Brusa, Marisa Bartoli, Leo Gavero, Silvana Lombardo, Marzio Margine, Barbara Nay, Roberto Paoletti (registrazione per la TV)
  11. 'Una delle ultime sere di Carnevale' 2007 - di Carlo Goldoni regia di Pier Luigi Pizzi con: Warner Bentivegna, Sara Bertelà, Giacomo Rossetto,  Dorotea Aslanidis, Armando De Ceccon, Giovanni Vettorazzo,  Donatella Ceccarello, Antonio Bazza, Stefano Scandaletti, Anita Bartolucci (registrazione per la TV) - Una delle ultime sere di carnovale è una commedia in tre atti e fu rappresentata il 16 febbraio al Teatro San Luca di Venezia a coronamento della stagione teatrale che aveva visto anche Le baruffe chiozzotte e I rusteghiÈ un'opera che non manca di autobiografismo, anzi dall’autore stesso è definita nei Memories come una commedia d’allegoria “che ha bisogno di una spiegazione”. Dodici personaggi raggruppati in tre coppie fatte e in tre da fare, con l’aggiunta di tre garzoni, in ossequio a un modulo ternario costantemente presente in Goldoni. Tre sono le occasioni topiche, una per atto: rispettivamente la conversazione, il gioco, il pranzo col ballo, nel progressivo articolarsi in crescendo della festa carnevalesca. La commedia rappresenta lo spartiacque della produzione goldoniana, nell’abbandono del Teatro San Luca di Venezia (1762) per trasferirsi alla Comédie Italienne a Parigi. L’autobiografismo si rivela nel protagonista Sior Anzoletto, in partenza per la Moscovia, non come commediografo, bensì come disegnatore di stoffe. Le allusioni sono tante, soprattutto negli intenti del suo soggiorno parigino in cui è disposto a mediare: “se vol provar, se una man italiana, dessegnando sul fatto, sul gusto dei moscoviti, possa formar un misto, capace de piàser ale do nazion”.
  12. 'Il ventaglio' 2007 - di Carlo Goldoni regia Luca Ronconi interpreti: Giulia Lazzarini, Massimo De Francovich, Raffaele Esposito, Pia Lanciotti, Giovanni Crippa, Riccardo Bini, Federica Castellini, Francesca Ciocchetti, Gianluigi Fogacci, Simone Toni, Giovanni Vaccaro, Pasquale Di Filippo - prod. Piccolo Teatro di Milano (registrazione per la TV) - Il ventaglio, commedia in tre atti del 1763, è una delle più celebri commedie del commediografo veneziano che ebbe larga fortuna su tutti i palcoscenici italiani dell'epoca. Composta a Parigi, fu rappresentata per la prima volta, nella versione riveduta e definitiva, a Venezia al Teatro San Luca il 4 ottobre 1765. L'iniziale stesura, basato su un canovaccio, venne portato in scena a Parigi dagli attori della Comédia Italienne il 17 maggio 1763, con scarso successo.
  13. 'Il servitore di due padroni' (Il servitore di due padroni per baracca e burattini) 2012 - di Carlo Goldoni Spettacolo Teatro dell'Orso in Peata - Venezia - uno spettacolo di Antonella Zaggia e Piermario Vescovo con: Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Marika Tesser, Antonella Zaggia aiuto regia Michela Degano (registrazione per la TV)




Gilberto GOVI  Attore   [Profilo]
'Maneggi per maritare una figliola' (completo) Rif. http://www.youtube.com/watch?=b0lFydl141M


REGISTRAZIONI E PROGRAMMI TV COMPLETI
  1. 'Maneggi per maritare una figlia' 1953 - di Enzo La Rosa con: Gilberto Govi, Rina Govi, Anna Bolens, Enrico Ardizzone, Luigi Dameri, Miriam Selva, Andrea Munichi, Adriano Praga, Giorgio Bixio, Franco Marchisio, Jole Lorena, Rudy Roffe, Pino Camera, Sergio Fosco (Teatro in TV)
  2. 'Pignasecca pignaverde Impresa Trasporti' 1957 - di Umberto Montrucchio diretto da Emerico Valentinetti con: Gilberto Govi, Pina Camera, Nelda Meroni, Claudio D´Amelio, Miriam Selva (Teatro in TV)
  3. 'Quello Bonanima' 1958 - di Ugo Palmerini diretto da Ugo Palmerini con: Gilberto Govi, Anna Caroli, Anna Bolens, Luigi Dameri, Sergio Fosco, Nelda Meroni, Jole lorena, Enrico Ardizzone, Pina Camera (Teatro in TV) 
  4. 'Colpi di timone' 1958 - di Enzo la Rosa regia di Gilberto Govi con: Gilberto Govi, Anna Bolens, Enrico Ardizzone, Franco Marchisio (Teatro in TV) 
  5. 'Sotto a chi tocca' 1959di Luigi Orengo diretto da Luigi Orengo con: Gilberto Govi, Luigi Dameri, Sergio Fosco, Anna Bolens, Enrico Ardizzone (Teatro in TV) 
  6. 'Gildo Peragallo Ingegnere' 1960 - di Emerico Valentinetti diretto da Emerico Valentinetti con: Gilberto Govi, Rina Govi, Pino Lonardi, Luigi Dameri, Pinuccia Galimberti (Teatro in TV) 



Martha GRAHAM  Coreografa/Danzatrice  [Profilo] [Sito Martha Graham]

A dança de Martha Graham (spagnolo) Rif. http://www.youtube.com/watch?v=q7Jxwr__1dU 

Altri video

 


Jerzy GROTOWSKI  Regista  [Profilo] Grotdir  Sito Pontedera Teatro]
DOC. JERZY GROTOWSKI (alla fine del video i link alle altre 3 parti) Rif. www.youtube.com/watch?v=TCB-oHnHly4
Altri video
  1. 'Teatro laboratório: Apocalypsis cum Figuris' 1968 - registrazione di Ermanno Olmi (registazione dello spettacolo - alla fine del video il link alle altre 6 parti) - Jerzy Grotowski, regista e teorico teatrale polacco, nato a Rzeszów l'11 agosto 1933. Studiò all'Accademia d'arte drammatica di Varsavia e all'Accademia superiore di regia di Mosca. Esordì come regista al teatro Stary di Cracovia e, nel 1959, ha costituito a Opole un teatro-laboratorio trasformato poi, nel 1966, in "Istituto di ricerche sulla recitazione" con sede a Wrocław. Dal 1960 G., in opposizione alle correnti pił diffuse dell'avanguardia teatrale, si ę dedicato quasi esclusivamente all'approfondimento del rapporto attore-spettatore attraverso l'eliminazione del "superfluo" (costumi, truccatura, scenografia, effetti sonori e di luci ecc.), a ricerche sull'espressivitމ fisica dell'attore e alla definizione di un nuovo uso dello spazio (negazione radicale degli spazi tradizionali del teatro sostituiti dalla sala, la cui architettura ę determinata dalle posizioni assunte reciprocamente da attori e spettatori). Gli spettacoli di G. si strutturano sul montaggio delle reazioni dei singoli attori a un testo (Caino di Byron, 1960;Śakuntalā di Kālidasā, 1960; Kordian di Slowacki, 1962; Akropolis di Wyspianski, 1962; altre versioni: 1964, 1967; Hamlet di Shakespeare, 1963; DrFaustus di Marlowe, 1963; El principe costante, 1965) o a un tema (Apocalypsis cum figuris, 1968, sul secondo ritorno di Cristo). Apokalypsis .... rappresentato per oltre otto anni) segna il termine di questa prima fase, più strettamente teatrale, dell'attività di G., e il punto di partenza del tentativo di definire un nuovo tipo di teatro che postuli la distribuzione del ruolo dello spettatore. G. ha così occupato un posto centrale nel teatro di questi ultimi anni - attraverso la rappresentazione di spettacoli e l'organizzazione di seminari e stagesin numerosi paesi - grazie alle sue ricerche sull'attore tese all'individuazione di nuovi modi espressivi (ottenuti attraverso un quotidiano lavoro di allenamento e di ricerca individuale e di gruppo) e alla ridefinizione del suo ruolo a livello etico, estetico e sociale.

 
Tonino GUERRA  POETA/SCENEGGIATORE  [Profilo] [Sito ufficiale Associazione Tonino Guerra]


'Tempo di Viaggio' 1983 di Tonino Guerra e Andrej Tarkovskij  Rif.http://www.youtube.com/watch?v=jgE_y0Q2JSE
Altri video
  1. 'Uomini contro' 1970di Francesco Rosisceneggiato da Tonino Guerra e Raffaele La Capria, con Gian Maria Volontè (film)
  2. 'Lucky Luciano' 1973di Francesco Rosisceneggiatura di Lino Jannuzzi e dello stesso Rosi con la collaborazione di Tonino Guerra, con Gian Maria Volontè (film - alla fine del video i link per le altre 4 parti)
  3. 'Tempo di viaggio' (Zamanda Yolculuk) 1983 - di Tonino Guerra, Andrei Tarkovsky e Türkçe Altyazılı (con sottotitoli russo - alla fine del video il link alle altre 4 parti)
  4. 'La Giara' 1984racconto del film 'Kàos' di Paolo e Vittorio Taviani, sceneggiatura di Paolo e Vittorio Taviani con la collaborazione di Tonino Guerra con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (film - alla fine del video i link per le altre 2 parti)
  5. 'Il leone dalla barba bianca' 1994 - Film d'animazione - sceneggiatura e disegni di Tonino Guerra (?), voce a commento di Tonino Guerra (cortometraggio - russo - alla fine del video i link per le altre 2 parti)

  • Per le collaborazioni con Federico Fellini, vedere il precedente post dedicato al regista



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